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DIFENSORI DELLA DEMOCRAZIA…… MA SOLO DELLA LORO PERO’ !!!!

A questo punto, non c’è niente da meravigliarsi se il PD è fiero di avere alleati gente del genere, gente che dopo oltre 70 anni dice che poco importa se era solo una bambina…….ma era fascista!!!! :

da ImolaOggi

Polemica per la targa dedicata a 13enne uccisa dai partigiani. Anpi: “Era fascista”
CRONACA, NEWS giovedì, 14, settembre, 2017

È polemica a Noli, piccolo comune del savonese, per l’iniziativa di Enrico Pollero, consigliere comunale di centrodestra, di ricordare Giuseppina Ghersi, ragazzina di 13 anni violentata e uccisa dai partigiani con una targa nella piazza dedicata ai fratelli Rosselli. La storia della tredicenne di Savona uccisa pochi giorni dopo la Liberazione ritorna d’attualità e stavolta fra le polemiche, come scrive Il Secolo XIX.

“Dopo aver letto la storia di Giuseppina Ghersi ho pensato che bisognava fare qualcosa per ricordare una bambina di 13 anni uccisa senza motivo. Per ricordare lei, non chi ha combattuto dalla parte sbagliata” racconta il consigliere secondo cui “dall’altra parte non c’erano solo criminali e disgraziati”. Pollero punta a una “vera riappacificazione” sostenuto dal sindaco della cittadina del ponente ligure, medaglia d’oro della Resistenza. La targa dovrebbe essere inaugurata il prossimo 30 settembre. L’associazione partigiani è subito insorta.

“Siamo assolutamente contrari. Giuseppina Ghersi era una fascista. Protesteremo con il Comune di Noli e la prefettura” dice Samuele Rago, presidente provinciale dell’Anpi, “eravamo alla fine della guerra , è ovvio ci fossero condizioni che oggi possono sembrare incomprensibili”, spiega.

Parole da cui ha preso le distanze Bruno Spagnoletti, dirigente Cgil in pensione. “Non riesco a capire come si possa giustificare l’esecuzione di una bambina di 13 anni”, ha affermato.

http://www.liberoquotidiano.it

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di Gianfredo Ruggiero

Giuseppina Ghersi era una bambina di appena 13 anni quando fu picchiata, stuprata e uccisa dai partigiani con l’accusa di essere al servizio del regime fascista. Studentessa delle magistrali alla “Rossello” di Savona scrisse un tema che la maestra inviò al Duce ottenendone i complimenti: questa la sua colpa.

La mattina del 25 aprile 1945, Giuseppina fu sequestrata da tre partigiani e portata nei locali della Scuola Media “Guido Bono” a Legino, adibito a Campo di Concentramento per i fascisti. Le cosparsero la testa di vernice rossa e le vergarono la emme di Mussolini sulla fronte per essere poi esibita in pubblico come un trofeo di caccia. Fu pestata a sangue e violentata per giorni.
Il 30 aprile fu posto fine al suo martirio con un colpo di pistola alla nuca e il suo corpo gettato, insieme ad altri, su un cumulo di cadaveri davanti al cimitero di Zinola.

Al riconoscimento della piccola partecipa Stelvio Murialdo il quale dà una testimonianza agghiacciante:
«…erano terribili le condizioni in cui l’avevano ridotta, evidentemente avevano infierito in maniera brutale su di lei, senza riuscire a cancellare la sua giovane età. Una mano pietosa aveva steso su di lei una sudicia coperta grigia che parzialmente la ricopriva dal collo alle ginocchia. La guerra ci aveva costretto a vedere tanti cadaveri e in verità, la morte concede ai morti una distesa serenità; ma lei, quella sconosciuta ragazza NO!!! L’orrore era rimasto impresso sul suo viso, una maschera di sangue, con un occhio bluastro, tumefatto e l’altro spalancato sull’inferno. Ricordo che non riuscivo, come paralizzato, a staccarmi da quella povera disarticolata marionetta, con un braccio irrigidito verso l’ alto, come a proteggere la fronte, mentre un dito spezzato era piegato verso il dorso della mano” …»

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SOLO DEI POLITICI VENDUTI CORROTTI O DEMENTI POSSONO ACCETTARE PASSIVAMENTE TUTTO QUESTO !!!!

Vogliono proibire anche il solo pensiero del fascismo…….. e sanno bene il perché .

Perché il fascismo, a differenza di loro incapaci e inetti, saprebbe benissimo come risolvere questo problema……!!!!

Patrick di Majan

da IL GIORNALE.IT

Rissa al centro migranti: dieci africani ubriachi attaccano un operatore

L’operatore del pubblico soccorso chiede silenzio. E i migranti (tutti ubriachi) lo assaliscono

Fabrizio Tenerelli – Ven, 15/09/2017 – 15:16

Ventimiglia – Insultato e minacciato da un gruppo di almeno dieci africani ubriachi che rientrati nel Centro di Accoglienza Straordinario (Cas) – aperto nella sede della Croce Rossa, di via Dante, a Ventimiglia – evidentemente non hanno gradito l’invito a fare meno chiasso, per non svegliare gli altri ospiti.

Lui è un operatore del pubblico soccorso che stava prestando servizio notturno; loro sono tutti in prevalenza nigeriani e sudanesi, che la scorsa notte hanno creato disordini all’interno del centro, svegliando addirittura gli abitanti del quartiere. All’origine della sommossa l’essere stati rimproverati, perché continuavano a parlare a voce alta. Sono volate parole grosse e visto che la situazione stava pian piano degenerando, col rischio che esplodesse qualche tafferuglio, i militi hanno chiamato il 112 e sul posto sono intervenute pattuglie della polizia e dei carabinieri.

Gli stranieri, che hanno continuato a gridare e a insultare, invitando anche le forze dell’ordine a farsi i fatti propri, sono stati identificati, ma perchè nei loro confronti possa essere preso qualche provvedimento, è prima necessario che l’operatore aggredito o la Croce Rossa presentino querela.

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Migrante aggredisce quattro operatori: gli avevano spostato i vestiti

I carabinieri hanno fermato Felix Okasgbare Ofudje, 33enne originario della Nigeria già noto alle forze dell’ordine

Agata Marianna Giannino – Ven, 15/09/2017 – 13:30

Migrante picchia e ferisce quattro operatori del centro che lo ospita. Le buste piene di vestiti che aveva accantonato sul terrazzo occludevano i canali di scarico dell’acqua.

Gliele avevano spostate senza chiedergli il permesso. Ciò – secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri – sarebbe bastato a scatenare la furia di Felix Okasgbare Ofudje.

L’uomo, 33enne proveniente dalla Nigeria, colto dalla rabbia, si è scagliato contro gli addetti presenti nell’hotel di Qualiano, in provincia di Napoli, dove alloggia nell’ambito di un progetto di accoglienza gestito da una cooperativa di Pozzuoli. Li ha aggrediti pesantemente, fino a procurargli lesioni che i medici hanno giudicato guaribili tra i tre i sette giorni.

Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione di Qualiano. Ofduje, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per violenza privata e lesioni aggravate. I militari dell’Arma, popo le formalità di rito, lo hanno trasferito in carcere.

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A ME VERREBBERO I CONATI DI VOMITO A VOTARE IL P D !!!!!

Ci hanno impoveriti, hanno fatto chiudere migliaia di aziende ed altrettanti migliaia di artigiani; la gente s’è suicidata continuando a farlo; hanno esaurito il bene fondi in oro ed eravamo la quarta potenza al mondo; hanno permesso di vendere i migliori brand italiani; hanno permesso alla Fiat di emigrare con i nostri soldi; hanno salvato le loro banche azzerando i risparmi dei correntisti; hanno sfrattato centinaia di migliaia di persone; permettono che la gente dorma per strada; hanno portato la libertà di stampa al 77° posto mondiale e l’istruzione al 65°; hanno portato la pensione ad un’età da resurrezione; ci fanno vivere insicuri; esiste un solo pensiero: il loro; non rinunciano a nessuno dei loro privilegi; hanno manipolato pure la CONSIP; degli immigrati ne hanno fatto business.
Se questi sono i compagni, se questa è la sinistra, mi dichiaro orgogliosamente FASCISTA!

Marco Vannucci

Capito i “compagni”? Vogliono imporre al popolo quello che loro non accettano!
TANTI AUGURI ai ragazzi e alla mamma PD, le auguro tanti nipotini negri come il loro papà!!!!

Patrick di Majan

da IL GIORNALE.IT

“Mamma amo un profugo” E il sindaco Pd si infuria

Fa discutere la “guerra in famiglia” tra Francesca Testi e la mamma, Margherita Scarpellini, sindaco del Pd di Monte San Savino

Franco Grilli – Ven, 15/09/2017 – 12:39

Fa discutere la “guerra in famiglia” tra Francesca Testi e la mamma, Margherita Scarpellini, sindaco del Pd di Monte San Savino.

La ragazza di 32anni ha indirizzato una lettera ad un quotidiano nazionale per parlare della sua relazone con un migrante mal digerita dalla mamma: “Lavorando fra i migranti – è la sostanza – mi sono innamorata di Jeff. Quando ne ho parlato con mia madre, persona di sinistra, sono rimasta delusa dalla sua reazione. Mi ha detto che sono una persona malata, che i neri vanno solo compatiti, che avrebbe dovuto farmi arrestare, che lui sta con me solo per tornaconto”. Parole che hanno acceso anche la reazione qualche esponente politico, come ad esempio Cristiano Romani, del Movimento Sovranista che ha messo nel mirino il sindaco Pd: “Parole che squarciano il velo dell’ipocrisia della sinistra e del Pd che applica alla lettera la filosofia di accogliere tutti i migranti ma lontano da casa mia e soprattutto senza contatti e relazione con propri cari.In stile Capalbio per intenderci. Tutto ciò è assolutamente inaccettabile”. E come riporta la Nazione, la stessa Scarpellini ha replicato alle accuse: “Trovo davvero meschino che una vicenda che appartiene alla mia dimensione familiare venga distorta e strumentalizzata in chiave politica. (…) L’affetto verso una figlia è normale che generi preoccupazioni allorchè essa si trovi a frequentare una persona che vive una situazione di estrema precarietà. Nulla contano in questo il colore della pelle o la provenienza geografica. Allo stesso modo è normale che certe preoccupazioni siano mal interpretate e possano generare incomprensioni, sempre all’interno di una famiglia”.

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Coerente fino alla fine…….ha già quasi distrutto l’Italia e adesso, vuole completare l’opera!!!!
A loro non interessa mica cosa vuole il popolo, a loro interessano solo i loro sporchi affari!!!!
Popolo italiano, perché non facciamo vedere loro quanto dure sono le suole delle nostre scarpe?

Patrick di Majan

da IL GIORNALE.IT

Prodi fa il tifo per lo ius soli: “Un errore fermarsi per paura dei sondaggi”

Il Professore in campo per la cittadinanza facile: “Non approvarlo è un calcolo politico sbagliato”. E attacca il Pd

Giovanni Neve – Ven, 15/09/2017 – 12:43

Dopo Laura Boldrini, tocca a Romano Prodi. Anche l’ex premier fa lo spot allo ius soli.

“Non approvarlo – dice in una intervista a Repubblica – è un calcolo politico sbagliato basato sull’emozione e non su uno sguardo più ampio, lungimirante per il bene del Paese”. Il Professore attacca apertamente il Pd e lo accusa di aver fatto un passo indietro sulla legge, che regala la cittadinanza ai figli degli immigrati irregolari nati in Italia, solo per meri calcoli elettorali.

All’indomani dello spot della Boldrini, secondo cui lo ius soli “conviene a tutti”, Prodi critica fortemente il dietrofront di governo e Partito democratico in Senato. “La legge non è passata perché le indagini demoscopiche dicono che il partito che la propone perderebbe due punti di voti – spiega – ma li perderebbe perché è inevitabile che siano perduti o perché non si spiegano le ragioni della stessa legge e non ne nasce finalmente un dibattito sul contenuto?”.

“Io penso che se la linea di un’assurda chiusura sulla cittadinanza verrà a dominare, se ciò avverrà, allora la gente finirà per votare per l’originale e non per la copia – continua Prodi – insomma, non credo affatto che abbandonare una propria linea a motivo delle indagini demoscopiche sia un fatto positivo”. “Sarebbe opportuno – aggiunge – trasformare l’approvazione dello ius soli in una festa della cittadinanza, in qualcosa di solenne – conclude – è una questione di diritti che un Paese civile deve avere”.
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ECCO I SOSTENITORI DELLA PROPOSTA DI LEGGE fiANO !!!!

Una qualsiasi persona che ha paura di un morto da 72 anni, si può chiamare VIGLIACCO ?

Patrick di Majan

da IL GIORNALE D’ ITALIA

per non dimenticarli

14/09/2017 08:09

Nome per nome, i favorevoli: scriviamogli

La lista dei 261 che hanno votato per il ddl Fiano, completa di gruppo parlamentare di appartenenza ed indirizzo email

AGOSTINI Roberta agostini_roberta@camera.it ART. 1

ALBANELLA Luisella albanella_l@camera.it PD

ALBINI Tea albini_t@camera.it ART. 1

ALFREIDER Daniel alfreider_d@camera.it MISTO MIN. LING.

AMATO Maria amato_maria@camera.it PD

AMODDIO Sofia amoddio_s@camera.it PD

ANTEZZA Maria antezza_m@camera.it PD

ARLOTTI Tiziano arlotti_t@camera.it PD

BARBANTI Sebastiano barbanti_s@camera.it PD

BARGERO Cristina bargero_c@camera.it PD

BARUFFI DAVIDE baruffi_d@camera.it PD

BASSO Lorenzo basso_l@camera.it PD

BAZOLI Alfredo bazoli_a@camera.it PD

BECATTINI Lorenzo becattini_l@camera.it PD

BENAMATI Gianluca benamati_g@camera.it PD

BENI Paolo beni_p@camera.it PD

BERGONZI Marco bergonzi_m@camera.it PD

BERLINGHIERI Marina berlinghieri_m@camera.it PD

BERRETTA Giuseppe berretta_g@camera.it PD

BIANCHI Stella bianchi_stella@camera.it PD

BINI Caterina bini_c@camera.it PD

BLAZINA Tamara blazina_t@camera.it PD

BOLDRINI Paola boldrini_paola@camera.it PD

BOLOGNESI Paolo bolognesi_p@camera.it PD

BONACCORSI Lorenza bonaccorsi_l@camera.it PD

BORDO Franco bordo_f@camera.it ART. 1

BORDO Michele bordo_m@camera.it PD

BRAGA Chiara braga_c@camera.it PD

BRAGANTINI Paola bragantini_paola@camera.it PD

BRANDOLIN Giorgio brandolin_g@camera.it PD

BRIGNONE Beatrice brignone_b@camera.it SEL

BRUNO BOSSIO Vincenza bruno_vincenza@camera.it PD

BURTONE Giovanni Mario burtone_g@camera.it PD

CAMANI VANESSA camani_v@camera.it PD

CANI Emanuele cani_e@camera.it PD

CAPODICASA Angelo capodicasa_a@camera.it ART. 1

CAPONE Salvatore capone_s@camera.it PD

CARDINALE Daniela cardinale_daniela@camera.it PD

CARLONI Annamaria carloni_a@camera.it PD

CARNEVALI Elena carnevali_e@camera.it PD

CAROCCI Mara carocci_m@camera.it PD

CARRA Marco carra_marco@camera.it PD

CARRESCIA Piergiorgio carrescia_p@camera.it PD

CARROZZA Maria Chiara carrozza_m@camera.it PD

CASATI Ezio Primo casati_e@camera.it PD

CASELLATO Floriana casellato_f@camera.it PD

CASSANO Franco cassano_f@camera.it PD

CASTRICONE Antonio castricone_a@camera.it PD

CAUSI Marco causi_m@camera.it PD

CENNI Susanna cenni_s@camera.it PD

CENSORE Bruno censore_b@camera.it PD

CHAOUKI Khalid chaouki_k@camera.it PD

CIVATI Giuseppe civati_g@camera.it SEL

COCCIA Laura coccia_l@camera.it PD

COLANINNO Matteo colaninno_m@camera.it PD

COMINELLI Miriam cominelli_m@camera.it PD

COSCIA Maria coscia_m@camera.it PD

COVA Paolo cova_p@camera.it PD

COVELLO Stefania covello_s@camera.it PD

CRIMI’ Filippo crimi_filippo@camera.it PD

CRIVELLARI Diego crivellari_d@camera.it PD

CULOTTA Magda culotta_m@camera.it PD

CUOMO Antonio cuomo_a@camera.it PD

CUPERLO Giovanni cuperlo_g@camera.it PD

D’AGOSTINO Angelo Antonio dagostino_a@camera.it SCELTA CIVICA ALA

DAL MORO Gian Pietro dalmoro_g@camera.it PD

DALLAI Luigi dallai_l@camera.it PD

D’ARIENZO Vincenzo darienzo_v@camera.it PD

D’ATTORRE Alfredo dattorre_a@camera.it ART. 1

DE MENECH Roger demenech_r@camera.it PD

DELLAI Lorenzo dellai_l@camera.it CENTRO DEMOCRAT.

DELL’ARINGA Carlo dellaringa_c@camera.it PD

DI LELLO Marco dilello_m@camera.it PD

DI MAIO Marco dimaio_marco@camera.it PD

DI SALVO Titti disalvo_t@camera.it PD

D’INCECCO Vittoria dincecco_v@camera.it PD

DONATI Marco donati_m@camera.it PD

D’OTTAVIO Umberto dottavio_u@camera.it PD

ERMINI David ermini_d@camera.it PD

FABBRI Marilena fabbri_marilena@camera.it PD

FAMIGLIETTI Luigi famiglietti_l@camera.it PD

FANUCCI Edoardo fanucci_e@camera.it PD

FARINA Daniele farina_d@camera.it SEL

FARINA Gianni farina_g@camera.it PD

FEDI Marco fedi_m@camera.it PD

FERRANTI Donatella ferranti_d@camera.it PD

FERRARI Alan ferrari_alan@camera.it PD

FERRO Andrea ferro_a@camera.it PD

FIANO Emanuele fiano_e@camera.it PD

FIORIO Massimo fiorio_m@camera.it PD

FONTANA Cinzia Maria fontana_c@camera.it PD

FONTANELLI Paolo fontanelli_p@camera.it ART. 1

FORMISANO Aniello formisano_aniello@camera.it ART. 1

FRAGOMELI Gian Mario fragomeli_g@camera.it PD

FREGOLENT Silvia fregolent_s@camera.it PD

FUSILLI Gianluca fusilli_g@camera.it PD

GADDA Maria Chiara gadda_m@camera.it PD

GALPERTI Guido galperti_g@camera.it PD

GARAVINI Laura garavini_l@camera.it PD

GAROFANI Francesco Saveriogarofani_f@camera.it PD

GEBHARD Renate gebhard_r@camera.it MISTO

GHIZZONI Manuela ghizzoni_m@camera.it PD

GIACOBBE Anna giacobbe_a@camera.it PD

GINATO Federico ginato_f@camera.it PD

GINEFRA Dario ginefra_d@camera.it PD

GINOBLE Tommaso ginoble_t@camera.it PD

GIORGIS Andrea giorgis_a@camera.it PD

GIULIANI Fabrizia giuliani_f@camera.it PD

GIULIETTI Giampiero giulietti_giampiero@camera.it PD

GNECCHI Marialuisa gnecchi_m@camera.it PD

GRASSI Gero grassi_g@camera.it PD

GRIBAUDO Chiara gribaudo_c@camera.it PD

GUERINI Giuseppe guerini_giuseppe@camera.it PD

GUERRA Mauro guerra_m@camera.it PD

IACONO Maria iacono_m@camera.it PD

IANNUZZI Cristian iannuzzi_c@camera.it MISTO

IANNUZZI Tino iannuzzi_b@camera.it PD

IMPEGNO Leonardo impegno_l@camera.it PD

INCERTI Antonella incerti_a@camera.it PD

IORI Vanna iori_v@camera.it PD

KRONBICHLER Florian kronbichler_f@camera.it ART. 1

LACQUANITI Luigi lacquaniti_l@camera.it ART. 1

LAFORGIA Francesco laforgia_f@camera.it ART. 1

LAINATI Giorgio lainati_g@camera.it NCD

LATTUCA Enzo lattuca_e@camera.it PD

LAURICELLA Giuseppe lauricella_g@camera.it PD

LAVAGNO Fabio lavagno_f@camera.it PD

LIBRANDI Gianfranco librandi_g@camera.it PD

LOCATELLI Pia Elda locatelli_p@camera.it MISTO

LODOLINI Emanuele lodolini_e@camera.it PD

LOSACCO Alberto losacco_a@camera.it PD

MAESTRI Andrea maestri_a@camera.it SEL

MAESTRI Patrizia maestri_p@camera.it PD

MAGORNO Ernesto magorno_e@camera.it PD

MALISANI Gianna malisani_g@camera.it PD

MALPEZZI Simona Flavia malpezzi_s@camera.it PD

MANCIULLI Andrea manciulli_a@camera.it PD

MANFREDI Massimiliano manfredi_massimiliano@camera.it PD

MANZI Irene manzi_i@camera.it PD

MARANTELLI Daniele marantelli_d@camera.it PD

MARCHETTI Marco marchetti_m@camera.it PD

MARCHI Maino marchi_m@camera.it PD

MARCON Giulio marcon_g@camera.it SEL

MARIANI Raffaella mariani_r@camera.it PD

MARIANO Elisa mariano_e@camera.it PD

MAROTTA Antonio marotta_a@camera.it NCD

MARROCU Siro marrocu_s@camera.it PD

MARRONI Umberto marroni_u@camera.it PD

MARTELLA Andrea martella_a@camera.it PD

MARTELLI Giovanna martelli_g@camera.it ART.1

MARTINO Pierdomenico martino_pierdomenico@camera.it ART. 1

MARZANO Michela marzano_m@camera.it MISTO

MATARRELLI Toni matarrelli_t@camera.it ART. 1

MATTIELLO Davide mattiello_d@camera.it PD

MAURI Matteo mauri_m@camera.it PD

MAZZIOTTI DI CELSO Andreamazziotti_a@camera.it MISTO

MAZZOLI Alessandro mazzoli_a@camera.it PD

MELILLA Gianni melilla_g@camera.it ART. 1

META Michele Pompeo meta_m@camera.it PD

MICCOLI Marco miccoli_m@camera.it PD

MIGLIORE Gennaro migliore_g@camera.it PD

MINNUCCI Emiliano minnucci_e@camera.it PD

MIOTTO Anna Margherita miotto_a@camera.it PD

MISIANI Antonio misiani_a@camera.it PD

MOGNATO Michele mognato_m@camera.it ART. 1

MOLEA Bruno molea_b@camera.it MISTO

MONACO Francesco monaco_f@camera.it PD

MONCHIERO Giovanni monchiero_g@camera.it MISTO

MONGIELLO Colomba mongiello_c@camera.it PD

MONTRONI Daniele montroni_d@camera.it PD

MORANI Alessia morani_a@camera.it PD

MORETTO Sara moretto_s@camera.it PD

MOSCATT Antonino moscatt_a@camera.it PD

MOTTOLA Giovanni Carlo Francesco mottola_g@camera.it NCD

MURA Romina mura_r@camera.it PD

MURER Delia murer_d@camera.it ART. 1

NACCARATO Alessandro naccarato_a@camera.it PD

NARDI Martina nardi_martina@camera.it PD

NARDUOLO Giulia narduolo_g@camera.it PD

NESI Edoardo nesi_e@camera.it MISTO

NICOLETTI Michele nicoletti_m@camera.it PD

OLIVERIO Nicodemo Nazzarenooliverio_n@camera.it PD

PAGANI Alberto pagani_a@camera.it PD

PAGLIA Giovanni paglia_giovanni@camera.it SEL

PALLADINO Giovanni palladino_g@camera.it PD

PALMA Giovanna palma_g@camera.it PD

PANNARALE Annalisa pannarale_a@camera.it SEL

PARIS Valentina paris_v@camera.it PD

PASTORELLI Oreste pastorelli_o@camera.it MISTO PSI PLI

PASTORINO Luca pastorino_l@camera.it SEL

PATRIARCA Edoardo patriarca_e@camera.it PD

PELLEGRINO Serena pellegrino_s@camera.it SEL

PELUFFO Vinicio Giuseppe Guidopeluffo_v@camera.it PD

PES Caterina pes_c@camera.it PD

PETRINI Paolo petrini_paolo@camera.it PD

PIAZZONI Ileana Cathia piazzoni_i@camera.it PD

PICCIONE Teresa piccione_t@camera.it PD

PICCOLI NARDELLI Flavia piccoli_f@camera.it PD

PICCOLO Giorgio piccolo_giorgio@camera.it ART. 1

PILOZZI Nazzareno pilozzi_n@camera.it PD

PINI Giuditta pini_giuditta@camera.it PD

PINNA Paola pinna_p@camera.it PD

PIRAS Michele piras_m@camera.it ART. 1

PLACIDO Antonio placido_a@camera.it SEL

PLANGGER Albrecht plangger_a@camera.it MISTO

POLLASTRINI Barbara pollastrini_b@camera.it PD

PORTA Fabio porta_f@camera.it PD

PORTAS Giacomo Antonio portas_g@camera.it PD

PREZIOSI Ernesto preziosi_e@camera.it PD

PRINA Francesco prina_f@camera.it PD

PRODANI Aris prodani_a@camera.it MISTO

QUARTAPELLE PROCOPIO Lia quartapelle_l@camera.it PD

RAMPI Roberto rampi_r@camera.it PD

REALACCI Ermete realacci_e@camera.it PD

RIBAUDO Francesco ribaudo_f@camera.it PD

RICCIATTI Lara ricciatti_l@camera.it ART. 1

RICHETTI Matteo richetti_m@camera.it PD

ROCCHI Maria Grazia rocchi_m@camera.it PD

ROMANINI Giuseppe romanini_g@camera.it PD

ROMANO Andrea romano_andrea@camera.it PD

ROSSI Paolo rossi_paolo@camera.it PD

ROSSOMANDO Anna rossomando_a@camera.it PD

ROSTAN Michela rostan_m@camera.it ART. 1

ROSTELLATO Gessica rostellato_g@camera.it PD

ROTTA Alessia rotta_a@camera.it PD

RUBINATO Simonetta rubinato_s@camera.it PD

SANGA Giovanni sanga_g@camera.it PD

SANI Luca sani_l@camera.it PD

SANNA Francesco sanna_f@camera.it PD

SANNA Giovanna sanna_g@camera.it PD

SANTERINI Milena santerini_m@camera.it DEMOCRAZIA SOLIDALE

SBERNA Mario sberna_m@camera.it DEMOCRAZIA SOLIDALE

SBROLLINI Daniela sbrollini_d@camera.it PD

SCHIRO’ Gea schiro_g@camera.i PD

SCHULLIAN Manfred schullian_m@camera.it MISTO

SCOPELLITI Rosanna scopelliti_r@camera.it NCD

SCUVERA Chiara scuvera_c@camera.it PD

SENALDI Angelo senaldi_a@camera.it PD

SERENI Marina sereni_m@camera.it PD

SGAMBATO Camilla sgambato_c@camera.it PD

SIMONI Elisa simoni_e@camera.it ART. 1

TACCONI Alessio tacconi_a@camera.it PD

TARANTO Luigi taranto_l@camera.it PD

TARICCO Mino taricco_m@camera.it PD

TENTORI Veronica tentori_v@camera.it PD

TERROSI Alessandra terrosi_a@camera.it PD

TINAGLI Irene tinagli_i@camera.it PD

TULLO Mario tullo_m@camera.it PD

VALIANTE Simone valiante_s@camera.it PD

VAZIO Franco vazio_f@camera.it PD

VENITTELLI Laura venittelli_l@camera.it PD

VENTRICELLI Liliana ventricelli_l@camera.it PD

VERINI Walter verini_w@camera.it PD

VICO Ludovico vico_l@camera.it PD

ZACCAGNINI Adriano zaccagnini_a@camera.it ART. 1

ZAMPA Sandra zampa_s@camera.it PD

ZAN Alessandro zan_a@camera.it PD

ZANIN Giorgio zanin_g@camera.it PD

ZAPPULLA Giuseppe zappulla_g@camera.it ART. 1

ZARATTI Filiberto zaratti_f@camera.it ART. 1

ZARDINI Diego zardini_d@camera.it ART. 1

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W I D S = VIVA IL DUCE SEMPRE !!!!

Se un ebete supportato da dementi abusivi credono di spaventarci si sbagliano di grosso……. ci fanno solo rimpiangere Stalin, dal momento che lui ha fatto fuori più comunisti di Hitler, Mussolini, Franco, Pinochet e Peron messi assieme .

Patrick di Majan

da IL GIORNALE D’ ITALIA

L’editoriale di Francesco Storace

13/09/2017 06:00

#WIDS

Passa la proposta liberticida. Ma noi ci moltiplicheremo

Una minoranza di deputati approva l’infame legge Fiano

“Ce ne freghiamo della galera, camicia nera…”: tornerà di moda questa canzone, assieme a tante altre. Da ieri sera, un Parlamento di vigliacchi, anzi una sua minoranza – 261 deputati su 630 – ha approvato l’infame legge Fiano. La Camera dei Deputati ha messo il suo sigillo e state certi che si sbrigheranno pure al Senato. I malati di torcicollo ci sono riusciti: la storia e il carcere possono camminare di pari passo se si mette in discussione il verbo dei vincitori.

Non si rendono conto del male che fanno alla Nazione, ricomincerà l’odio. Le spie. La pretesa delle manette. I processi. Anzi, i maxiprocessi perché non spaventate più nessuno con le vostre minacce.

Proviamo una rabbia enorme. Da una parte un regime morente che punta il dito contro internet e chi parla senza faziosità di Benito Mussolini e del fascismo, senza rendersi conto che il pericolo viene dall’islamismo terrorista; dall’altra chi inscena manifestazioni di “ricorrenza” che offrono il pretesto a gentucola come Fiano e la Boldrini per gridare al nemico inventato.

E’ semplicemente folle pensare di rifilare due anni di carcere per un accendino, un quadro, una bandiera. Il delirio di questa bassissima classe politica reprimera’ anche la gestualità: mi spiace per loro, ma si moltiplicheranno i saluti romani. Wids e’ l’acronimo poco conosciuto finora: significa w il duce sempre. Potete scommetterci, invaderà la rete più di prima.

Matti, siete matti e nessuno che plachi questa deriva forcaiola molto ridicola. Se la prenderanno con qualche bagnino che ha una spiaggia a Chioggia perché sarà più comodo che mettere le manette ai polsi di troppi delinquenti d’importazione e non che infestano l’Italia.

Siamo indignati più che mai. Ma non ci fermeranno, a partire da questo nostro giornale, che continuerà a pubblicare pagine di storia quotidiana sul fascismo. E chi se ne frega della galera. Meglio finire in cella per un’idea che per quattro tangenti. State certi che, incontrando ciascuno di noi, sarete voi a dover abbassare lo sguardo.

Francesco Storace

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Solo una povera mente malata può pensare certe cose……..

5 milioni di italiani in povertà e guardate a cosa pensano questi cialtroni rossi abusivi……. :

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PENSATE AI VOSTRI ATTUALI DELINQUENTI E NON A INESISTENTI FASCISTI……… MISERABILI PEZZENTI !!!!

da IL GIORNALE.IT

Parma, si chiudono le indagini sul sistema coop della sinistra

Avvisi di garanzia per 41 persone legate alla cooperativa Di Vittorio, con accuse di falso in bilancio e bancarotta

Claudio Cartaldo – Mar, 12/09/2017 – 14:39

I numeri fanno impressione. Soldi, risparmiatori, clienti, truffati e truffatori. Oggi si chiude a Parma l’inchiesta contro quello che è stato chiamato il “sistema coop” riguardo il denaro affidato alla cooperativa Di Vittorio.

Proviamo a mettere i fila i dati di questa inchiesta. Si parla di un buco di oltre 67 milioni di euro, 2.720 soci rimasti col certino in mano, accusa di falso in bilancio per la modica cifra di 19 milioni. Non solo. Poi ci sono quei 12 milioni di risparmi di prestito sociale di cui al momento non si sa più nulla, che fine abbiano fatto o chi se li sia intascati, e poi le 485 famiglie tra Fidenza, Parma, Salsomaggiore, Fornovo, Noceto, Fontevivo e Fontanellato che avevano preso dalla cooperativa case in proprietà condivisa e ora non conoscono il loro futuro.

A riportare la notizia è Antonio Amorosi su La Verità. Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza e dai pm Paola Dal Monte e Umberto Ausiello, hanno portato ad un avviso di garanzia a 41 amministratori della cooperativa. Le accuse? Bancarotta fraudolenta e altre operazioni economiche che portarono al fallimento della coop e delle sue controllate. Come scrive La Verità, la coop avrebbe realizzato “operazioni immobiliari spericolate e apparentemente senza senso. Un sistema che si è retto grazie ai giochi garantiti dal prestito sociale, il denaro che i soci prestavano alla coop come se fosse un banca, e che nel caso della Di Vittorio erano 12 milioni di euro, presi in prestito, ma utilizzati per operazioni economiche a dir poco azzardate”.

Tra i nomi noti degli amministratori della coop ci sono anche personaggi importanti della politica della sinistra emiliana, da sempre molto vicino alle cooperative. Ad esempio ci sono l’ex sindaco di Salsomaggiore Adriano Grolli (indagato nell’inchiesta e consigliere della Di Vittorio fino al fallimento), oppure l’ex Pci Angelo Canella (indaggato). Il cardine dell’inchiesta gira però attorno a Franco Savi, presidente della Di Vittorio dal 2006 al 2013 e di Polis dal 2007 al 2013, personaggio che non ha mai avuto alcun ruolo importante nella sinistra locale ma sempre vicino a quegli ambienti. Nell’avviso di conclusione indagini, tra le altre compravendite “strane” Savi è accusato di aver usato qualcosa come 16 milioni di euro per fare acquisti di immobili “a prezzi superiori ai valori reali”. Non solo. Polis tra il 2008 e il 2009 versò pure la modica cifra di 1 milione 55mila euro ad alcune perosone senza che questi dessero nulla in cambio. Perché? Inspiegabile. Come inspiegabile è il motivo per cui Polis costituisce due società, AB1 e AB2, versando 10mila euro ciascuna di capitale sociale (ovvero l’intero capitale) ma detenendone solo 1% (il resto intestato alla fiduciaria Effe&Erre, ma a nome di terze persone). Per poi ricomprare le altre quote di AB2 per oltre un milione di euro.

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FUORI DALL’ ITALIA TUTTI QUESTI CAMMELLARI ISLAMICI !!!!

Queste bestie infami muslim vanno scaraventate tutte fuori dall’Italia!!!!
E se i cialtroni rossi governativi non la vogliono capire, prendiamoli a calci in culo…….ma non calci morali, bensì materiali!!!!

Patrick di Majan

da IL GIORNALE.IT

Palermo, abusa di una ragazzina undicenne. Arrestato tunisino

L’episodio risale a una settimana fa. Le indagini sono scattate dopo che i genitori della piccola, stranieri, hanno denunciato la scomparsa della bambina

Luca Romano – Mar, 12/09/2017 – 16:20

Una brutta storia di violenza sessuale, l’ennesima, stavolta arriva da Palermo. Un tunisino è stato arrestato con l’accusa di atti sessuali nei confronti di una bambina di appena undici anni.

L’uomo fermato, un 26enne irregolare sul territorio nazionale, è un parcheggiatore abusivo senza fissa dimora. Mourad Aidi, questo il suo nome, a quanto pare conosceva la vittima. La violenza si sarebbe verificata la scorsa settimana tra i vagoni in sosta della stazione Brancaccio.

Non vedendola tornare a casa i genitori della bambina avevano lanciato l’allarme, denunciando la scomparsa. Dopo qualche ora però la la bimba era tornata a casa e ad un parente aveva raccontato di essere stata violentata da un ragazzo di sua conoscenza.

I familiari della ragazzina, non italiani, hanno chiamato la polizia a cui la minore ha raccontato quanto le era accaduto, aggiungendo che non era la prima volta che il tunisino tentava di baciarla contro la sua volontà. Il tunisino è stato rintracciato dalla squadra mobile nello stesso luogo dove sarebbe avvenuta la violenza.

L’arresto è avvenuto dopo un inseguimento sopra i vagoni dei treni. Per sfuggire alla cattura, infatti, il 26enne si è arrampicato sui vagoni in sosta e, senza badare troppo al pericolo per i fili dell’alta tensione, si è messo a saltare da un vagone all’altro. Bloccato dai “Falchi” della squadra mobile, è stato portato al carcere Pagliarelli.