Skip to content
Immagine

I CATTOCOMUNISTI HANNO SAPUTO SOLO CREARE MISERIA !!!!

da ANSA.IT Redazione ANSA 06 dicembre 201711:10

Quasi una persona su tre a rischio povertà o esclusione

Dati Istat: in 18 milioni a rischio

Alcune persone in coda per il pranzo nella mensa per indigenti in via Saponaro gestita dalla Fondazione Fratelli di SanFrancesco, Milano, 15 Aprile 2013
ANSA/MATTEO BAZZI

Alcune persone in coda per il pranzo nella mensa per indigenti a Milano – foto ANSA

Quasi uno su tre, il 30%, delle persone residenti in Italia, nel 2016 è a “rischio di povertà, esclusione sociale, registrando un peggioramento rispetto all’anno precedente quando tale quota era pari al 28,7%”. Lo stima l’Istat, spiegando che “aumentano sia l’incidenza di individui a rischio di povertà (20,6%, dal 19,9%) sia la quota di quanti vivono in famiglie gravemente deprivate (12,1% da 11,5%), così come quella delle persone che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (12,8%, da 11,7%)”.

Nel 2016 in Italia l’Istat stima in oltre 18 milioni le persone a rischio povertà o esclusione sociale. Questa la traduzione in numeri assoluti di una percentuale pari al 30%. Numeri che, scrive l’Istituto, vedono gli obiettivi prefissati dalla Strategia Europa 2020 “ancora lontani: la popolazione esposta a rischio di povertà o esclusione sociale – precisamente pari a 18.136.663 individui – è infatti superiore di 5.255.000 unità rispetto al target previsto”.

“Una significativa e diffusa crescita del reddito disponibile e del potere d’acquisto delle famiglie” che però si associa a “un aumento della disuguaglianza economica” oltre che “del rischio di povertà o esclusione sociale”. In particolare, spiega, nel 2015, “la crescita del reddito è più intensa per il quinto più ricco della popolazione, trainata dal sensibile incremento della fascia alta dei redditi da lavoro autonomo, in ripresa ciclica dopo diversi anni di flessione pronunciata”. Ecco che la forbice tra i più benestanti e i più poveri si è allargata.

——————————————————————————-

Annunci
Immagine

E HAI LA PRETESA DI INSEGNARCI QUALCOSA……????

MELONI……NOI, a differenza di Te, non abbiamo niente da farci perdonare e da Te non abbiamo assolutamente niente da imparare!!!!

Facciamo un giro d’orizzonte :

mentre la Giorgia, per suo esclusivo tornaconto, si ruffianava con chi poi ha tradito tutti i valori della Destra sociale, Francesco Storace, assieme alla buon’anima di Teodoro Buontempo, a Nello Musumeci e a tanti altri Camerati, nel lontano 2007, lasciava AN e fondava il partito LA DESTRA . Dopo il golpe comunista che ha defenestrato da Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, mentre Storace assieme ad altre 20.000 persone manifestava nelle strade di Roma contro il governo di Mario Monti, governo non eletto da nessuno ma voluto dall’allora presidente (minuscolo voluto e dovuto) della Repubblica Giorgio Napolitano, Giorgia Meloni, in Parlamento, votava la fiducia a Mario Monti e ha pure votato la legge Fornero!!!!
A questo punto, a che titolo metti veti su di NOI???? Chi Ti credi di essere???? Non Ti vergogni neanche un pochino????

E pensare che il Nostro attuale Segretario politico, Gianni Alemanno, quando era con Te Ti andava a genio . Ti sei forse offesa perché dopo che Alemanno ti ha “pesato” e ha capito chi sei Ti ha detto bye bye…….????

Riguardo a questa, puoi tenertela tranquillamente…….NOI, abbiamo già dato!!!!!

Patrick di Majan

da FASCINAZIONE.INFO

Il congresso di Fratelli d’Italia: una farsa pazzesca. Le confessioni di un grande elettore settentrionale

Giuseppe Parente lunedì, dicembre 04, 2017

Domenica 3 dicembre si è concluso, con l’acclamazione di Giorgia Meloni quale presidente del partito e la presentazione del nuovo simbolo dal quale è sparito ogni riferimento ad Alleanza Nazionale e al Msi, rimanendo in vita, la fiamma.

Un congresso per niente esaltante, con i delegati nazionali trasformati in attori passivi delle decisioni stabilite dal cerchio romano come ci racconta un grande elettore settentrionale in un missiva che ha inviato al nostro sito .

Cari Ugo Maria Tassinari e Giuseppe Parente,

cari lettori di Fascinazione,

Si è consumato il secondo congresso nazionale di Fratelli d’Italia, il dato più rilevante non è particolarmente esaltante. Non è stato un congresso ma una kermesse propagandistica ad uso e consumo della leader e del suo enturage. Una farsa bella e buona. Nessun dibattito nei congressi provinciali, utili solo a nominare i delegati nazionali che hanno avuto la funzione di fare da attori passivi alle decisioni stabilite in qualche stanza dal cerchio romano. In tempi in cui i partiti erano una cosa seria, era prassi prima del congresso nazionale, svolgere i congressi di sezione e poi il provinciale. Quelle erano le vere occasioni per discutere le mozioni congressuali, le tesi e quant’altro fosse propedeutico a dettare la linea politica del partito Nel contempo veniva scelta la classe dirigente locale, i cosidetti quadri intermedi. In Fratelli d’Italia nulla di tutto questo è accaduto. Eppure il cerchio romano è lo stesso che criticava nel Pdl Berlusconi per l’assenza di democrazia interna al partito e per le scelte calate dall’alto senza il coinvolgimento della base. Questo vuol dire che tutti i dirigenti nominati quattro anni fa rimangono al loro posto, non conta se hanno manifestato incapacità nel ruolo, conta che siano utili a recitare la parte dei fedeli esecutori degli ordini romanocentrici della Meloni e soci. Non poteva quindi essere diversamente nella due giorni di Trieste, dove è andata in scena l’apoteosi delle alchimie partorite da una cerchia ristretta di persone senza che la base potesse esprimere un’opinione anche critica a riguardo. Se a questo si aggiunge che ogni delegato ha dovuto sborsare 50 euro per partecipari ai “lavori”, il cerchio sulla farsa triestina si completa nella maniera meno dignitosa per un partito che della meritocrazia e della fedeltà alle origini ha fatto la propria bandiera anche attraverso la modifica del simbolo che recupera la fiamma tricolore. Simbolo di un partito che i congressi però li faceva davvero con dispute interne feroci ma vere.

————————————————————————————

da IL GIORNALE D’ ITALIA

L’editoriale di Francesco Storace

05/12/2017 05:45

RICICLAGGIO

Arrivano la Santanché e l’alfaniano Mancuso. Eppure si dice no al trasformismo

Dal congresso di Fdi la cancellazione di An. Ma restano nella fondazione a gestirne i beni

Comunque c’è da dire che Giorgia Meloni ha contaminato tutto il suo mondo. Permalosi oltre ogni misura, vorrei dire.

E’ da domenica che mi becco rampogne via social dai suoi aficionados. Quasi che un commento critico sia lesa maestà, che tutti ci si debba genuflettere alla regina de’ noantri.

Non è così.

Mi è capitato – come credo sia mio dovere – di commentare le vicende di un partito di destra.

Da una parte l’ostracismo personale, immotivato, che dispiace e che comunque dimostra la pochezza di una proposta politica che si ferma sullo scoglio delle antipatie. Non è una grande questione, diciamo.

Dall’altra le questioni più sostanziali, politiche. Due cose sono emerse dal congresso di Fratelli d’Italia. No ai riciclati in lista, ai trasformisti; finisce la storia di An e si nasconde quella del Msi nel “nuovo” simbolo. Un po’ poco per un congresso ma tant’è.

Sui riciclati non credo che la Meloni voglia riferirsi alla Santanché, che comunque prudentemente non è salita sul palco. A giudicare dai commenti in platea non penso di sbagliare se credo che non sarebbe stata salutata col massimo dell’entusiasmo. Perché se la motivazione dell’ingresso sta nelle comunali di Roma, non si capisce che facessero nello stesso luogo quelli che alla Meloni preferirono Marchini.

Certo, non saprei definire altro che un trasformista o riciclato – per stare al verbo meloniano – il senatore Bruno Mancuso, che ha aderito a Fdi in zona Cesarini.

Lo conosco bene e ricordo una sera a cena, in Sicilia, quando anni fa, nello scontro tra falchi e colombe nel Pdl che si preparava alla scissione di Alfano, lui mi sibilo’ un “colombissima sono” che mi anticipo’ l’uscita verso Ncd. Ora diventa candido come un giglio.

Poi, il simbolo. Si rompe nettamente con l’esperienza di An – “finita a Montecarlo” – però si resta nell’omonima fondazione a gestirne i beni.

Via tutti i politici da quel luogo, vorrei sentire dire invece. Perché proprio quella fondazione e’ stata la fonte di tante divisioni nella destra italiana. Ma restano tutti li’ e a me non piace affatto.

Ci vorrebbe coraggio. Invece si ha la pretesa di dominare questa fetta di politica dal consiglio di amministrazione di una fondazione di cui si ha notizia solo per liti giudiziarie e risse politiche.

Fatela una bella, ultima riunione del Cda. E ditelo che se il progetto di rifare An è fallito perché ci si divide tra chi sta con Berlusconi, chi con Salvini e con chi come la Meloni la manda in soffitta, sarebbe un bene evitare presenze di partito al suo interno, se proprio non sapete come si fa a scioglierla.

Ormai, sono sempre più inutili e patetici gli appelli all’unità a destra. La Meloni ha fatto di tutto per evitare ogni ricucitura. Addirittura ironizza su un’ipotesi di rapporto con Salvini quando lei ci ha fatto un’alleanza in Sicilia appena un mese fa.

Andiamo ciascuno per la sua strada e forse litigheremo di meno. Anche perché si è finalmente scoperto che alla Meloni non piace più nemmeno il polo sovranista. Ha litigato pure con Salvini, benedetta donna.

Francesco Storace

Politica

01/12/2017 12:10

Storace alla Meloni: ‘Risparmia lezioncine’

Il presidente del Mns risponde all’intervista della leader di FdI al Fatto. Ricordandole certi disastri elettorali, il sostegno alla Fornero e al fiscal-compact, gli impresentabili in lista…

Intervistata oggi dal Fatto quotidiano, Giorgia Meloni critica, in maniera anche volgare, la scelta sovranista di Francesco Storace e Gianni Alemanno e il loro sostegno a Salvini premier.

La risposta di Storace non si è fatta attendere e sulla sua pagina facebook così si rivolge alla Meloni:
“Cara Giorgia, introduci con il Fatto quotidiano il delizioso argomento del mio fondo schiena, in un meraviglioso esercizio di controsessismo facilmente ribaltabile. Ma come sanno tutti sono molto più educato di te e meno volgare. Diciamo che il mio fondo schiena ha poggiato diversi anni meno del tuo in Parlamento e al governo, giustamente accompagnata giovanissima dal consenso di Fini e non dai voti popolari.E meno di tutti i parlamentari eletti con te: La Russa, 25 anni, Cirielli 17, Taglialatela 14, tu 12, Totaro 12, Nastri 10 e via discorrendo. Meno di me – sono stato 8 anni in Parlamento – il solo Maietta di Latina e lascerei perdere altro…Quanto ai disastri elettorali – legati alle amministrazioni a cui hai partecipato – dovresti imparare a fare autocritica: litighi col mondo intero e combini guai. Europee 2014, niente quorum perché non volesti allearti con La Destra.Comunali 2016, idem e niente ballottaggio a Roma dopo un protagonismo della destra durato 23 anni.

<Poi, i disastri politici che dimentichi: io facevo il segretario de La Destra e portavo in piazza ventimila persone contro il governo Monti che smettesti di sostenere solo alla fine della legislatura, facendo in tempo però a dire si' alla riforma Fornero e al fiscal compact. Al posto tuo, mi accontenterei della diversità delle nostre strade, tu con Berlusconi e io con Salvini, ed evita di impartire lezioncine che non puoi permetterti con chi ha le mani pulite. Semmai, quando vorrai accetta qualche consiglio sugli impresentabili che ti ri-chiedono posti.

<P.s. Salutami Daniela – conclude Storace con chiaro riferimento alla decisione della Santanché di passare con Fratelli d’Italia – Giorge', arriva, ti frega il seggio (se non ti porta iella come con me) e torna con Berlusca. Poi, quando dopo il congresso in cui fingerai di candidarti capo del governo, chiama Salvini e digli che nella sfida con Berlusconi per la premiership stai anche tu con Matteo. Sennò, che sovranista sei?

Immagine

HO MOLTA PIU’ STIMA DI UN SINGOLO CARABINIERE CHE DI TUTTO IL VOSTRO GOVERNO !!!!

Foto scattata all’esterno di una caserma dei CC a Firenze……. naturalmente, i zeccapress ci marciano alla grande!!!!
———————————————————

A proposito di fake news: la bandiera “nazista” nella caserma dei carabinieri di Firenze

I media italiani hanno trovato finalmente un altro argomento con cui martellarci i… neuroni per una settimana buona.
A Firenze un prode passante ha fotografato, di nascosto, una bandiera “nazi” del “Reich” tedesco attaccata al muro di un alloggio di sevizio di un militare della caserma (in barba ad ogni principio di riservatezza), la stessa che vedete qui in foto.
Apriti cielo: sdegno e sconcerto dal mondo politico, la Magistratura apre un’inchiesta, i giornalisti piantonano la caserma per intercettare il novello Himmler, ma sopratutto, udite udite, il ministro della difesa Pinotti dall’alto della sua laurea in lettere moderne (quindi si suppone che la storia l’abbia studiata) parla di “fatto vergognoso” e minaccia “provvedimenti severi”.

Peccato che questa sia la bandiera di guerra dell’impero tedesco, in uso fino alla fine della prima guerra mondiale (1918). Al centro vi è l’aquila prussiana (ancora oggi emblema della repubblica tedesca), mentre in alto a sinistra la croce di ferro sopra la bandiera imperiale tricolore.
Col nazismo, insomma, non ha niente a che fare, ed è molto probabile che sia stata acquistata per motivi di interesse storico o per chissà quale altro, visto che è uno stato dissolto un secolo fa.

Eccola la non-notizia preconfenzionata pronta a scatenare indignazione un tanto al chilo e a far gridare al ritorno del fascismo. Eccola in tutta la sua maestosa inesistenza, in perfetto stile Ministero della Verità Orwelliano. E a farne le spese sarà come al solito il povero cristo di turno che perderà il lavoro e la dignità.

E ora ripetete con me: W la stampa libera.

—————————————————————–

Queste furono le bandiere usate dalla Marina Imperiale Tedesca 1871-1918. Pertanto non è una bandiera nazista .
—————————————————————-

da ‎Giuseppe Salomone

Nel loro delirio ideologico sono ormai alla caccia alle streghe e vedono fascisti e nazisti ovunque, se a questo si unisce l’odio innato per l’Arma dei Carabinieri e una abissale ignoranza i risultati sono ridicoli, grotteschi ma anche tragici perché un Carabiniere, senza aver fatto assolutamente nulla di illecito, si trova messo alla gogna mediatica ed al solito linciaggio morale tipico dei comunisti e poi ditemi che non ci sono più. Penso che tutti abbiate sentito del caso della famosa Bandiera Tedesca che Tedesca lo è eccome solo che del periodo “sbagliato” perché si tratta della Bandiera della Marina Imperiale Tedesca, ovviamente nulla a che fare con il nazismo e ad esso precedente di almeno 60 anni. La Marina nazista inalberava un Bandiera chiaramente assai diversa come è evidente dalle foto a corredo del post. Ovviamente ho scritto il mio commento in merito alla ministra non si sa come ne perché della difesa, dei clandestini, Roberta Pinotti e ritengo mio dovere chiedere scusa agli Italiani essendo purtroppo lei genovese come me, beh proprio come me no ma…IN NOME DI DIO, FERMIAMOLI!

Non sono uno storico, ma noto una gran differenza fra le due bandiere…….

Patrick di Majan

Immagine

SIETE PIU’ CREDIBILI SE RINUNCIATE ANCHE AI DANARI DELLA FONDAZIONE……!!!!

Il nuovo simbolo di Fd’I . Come possiamo notare, il simbolo di AN è sparito .
E i denari della fondazione AN……. rinunciate anche a quelli????

Patrick di Majan

da IL GIORNALE D’ ITALIA

Politica

03/12/2017 16:15

Storace: ‘Ripudiano An, sciogliete la fondazione’

Fratelli d’Italia ha presentato il nuovo simbolo, senza più tracce del passato. Dunque…

Al congresso in corso di svolgimento a Trieste, Fratelli d’Italia ha presentato il nuovo simbolo, a quanto pare ispirato dalla stessa Giorgia Meloni, e che del vecchio conserva solo la fiamma tricolore.

“Dunque – commenta Francesco Storace, presidente del Movimento Nazionale per la Sovranità – ripudiano An e nascondono il Msi, con cui in molti e molte fra loro sono diventati importanti. Legittimo, comunque.

Quel che non si comprende più è la presenza politica – di tutti quelli che si ostinano a starci, da una parte e dall’altra – nella fondazione An.

Restituite quel patrimonio, chiudete il negozio. Altrimenti non è vero che con Montecarlo è finito tutto…”, conclude Storace

Immagine

ANDATEVENE FIN CHE SIETE IN TEMPO…….!!!!

Si inventano ogni sciocchezza pur di non pensare ai veri problemi degli italiani……….CANCRENE!!!!

Patrick di Majan

da ImolaOggi

Parità di genere: il Pd impone la declinazione al femminile per legge
NEWS, POLITICA giovedì, 30, novembre, 2017

La legge è uguale per tutti? Sì ma, forse, ancora per poco. Alcune parlamentari del Pd come Titti Di Salvo hanno presentato una una proposta di legge che tende a eliminare le discriminazioni linguistiche negli atti pubblici e amministrativi.

La nuova dicitura, quindi, potrebbe essere “la legge è uguale per tutti e tutte”. I termini che si riferiscono alle professioni come presidente, professore, medico potrebbero diventare “presidenta”, “professora” o “medica/mediche” (facilmente confondibili con parole già in uso).

Sarebbe, inoltre, vietato usare il genere maschile se parliamo dell’intera umanità, sia uomini sia donne come nella frase “l’ uomo ha bisogno di credere in valori”. Secondo le donne del Pd, dall’entrata in vigore della nuova legge si dovrà dire: “l’ uomo e la donna hanno bisogno di credere in valori”.

La singolarità di questa riforma, spiega il Messaggero che riporta la notizia, non sta solo nel tentativo di cambiare ex novo una lingua che è il frutto di un’ evoluzione millenaria ma nel proporre una nuova fattispecie di reato “relativa alla violenza maschile contro le donne“, per evitare “un effetto neutralizzante della specificità della violenza nei confronti delle donne“, e per “far emergere la corrispondenza tra l’ atto compiuto e l’ intenzione e tra l’ atto compiuto e la realtà di contesto“. Un simile esperimento è già fallito in Francia dove il governo ha deciso che atti amministrativi e norme di legge saranno esenti da simili stravaganze linguistiche.

http://www.ilgiornale.it

Immagine

COSA ASPETTATE A REAGIRE……????

Ho un grande rispetto per le Forze dell’Ordine, ma a volte non li capisco .
Non hanno sufficiente benzina per pattugliare le nostre città, hanno i giubbotti antiproiettile scaduti, si devono comprare le scarpe da soli, vivono continuamente nel pericolo e se si permettono di reagire a una violenza subita si ritrovano alla sbarra…….. ma cosa Vi devono fare ancora perché finalmente Vi arrabbiate????

Patrick di Majan

da ImolaOggi

Calendario Polizia 2018, Minniti: il ricavato andrà ai bimbi migranti soli
NEWS, POLITICA lunedì, 27, novembre, 2017

Ancora una volta nel segno della solidarietà il calendario della polizia di Stato edizione 2018. In partnership con l’Unicef, il ricavato della vendita dell’ormai tradizionale gadget andrà infatti a sostenere il progetto ‘Italia – Emergenza bambini migranti‘. (I “bambini migranti soli” in Italia sono circa 1000, ndr)

Alla presentazione del calendario, ospitata nella sede della Business school dell’Università Luiss, hanno partecipato il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ed il capo della polizia, Franco Gabrielli.

Infanzia, allarme Save the Children: “in Italia cresce la povertà assoluta”

“E’ un calendario – ha detto Minniti – fatto di una sequenza di eccellenze fotografiche che dimostrano passione e siamo orgogliosi di aver rinnovato la collaborazione con l’Unicef. Il Parlamento – ha ricordato – ha approvato una legge sui minori migranti soli e non c’è nulla di più tragico di un minore che lascia la propria casa e giunge da solo in un Paese straniero. Spero in uno straordinario successo di vendite del calendario: più soldi arrivano e più potremo aiutare questi bambini”. (In realtà sono quasi tutti 17enni, ndr)

“Umanità e passione – ha osservato da parte sua Gabrielli – sono le cifre che contraddistinguono la polizia, amministrazione che, più che esercitare il potere, rappresenta un servizio che vogliamo dare alla collettività”. Grazie alla partnership con Unicef dal 2001 ad oggi sono stati raccolti complessivamente oltre 2 milioni di euro e sono stati completati diversi progetti di cui alcuni a sostegno dell’infanzia e contro lo sfruttamento dei minori. ansa
————————————————————-

Immagine

LA CAMBIEREMO QUESTA ITALIA !!!!

Strana presa di posizione da chi fa entrare ogni genere di parassiti e delinquenti nel nostro Paese……….

“Leila Khaled, la storica combattente palestinese, è stata bloccata ieri dagli agenti della Digos al suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino-Roma. Le autorità di polizia hanno riferito che il visto d’ingresso in Italia della Khaled non era valido. La Khaled è stata fatta risalire sull’aereo che è ripartito dopo qualche ora alla volta di Amman, in Giordania. Inutili i tentativi fatti dall’ambasciatrice palestinese a Roma per trovare una soluzione.”
In Italia fanno entrare cani e porci clandestinamente per fare il parassita, mentre bloccano chi combatte per la propria libertà e la propria terra!!!!

Patrick di Majan