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SOLO UN PAESE GOVERNATO DA IDIOTI PUO’ ACCETTARE COSE SIMILI !!!!

Andatevene a fare in culo nel vostro miserabile Paese!!!!

Anche loro si sono accorti della pochezza spirituale di chi governa l’Italia, infatti, pretendono che tutti siano al loro servizio e di essere serviti e riveriti quando e come fa comodo a loro .

Sono vissuti nella giungla fino a ieri questi mammalucchi trogloditi e adesso, pretendono di vivere da gran signori a spese degli italiani .

Vedrete straccioni pidocchiosi, che “belle” feste di ramadan vi organizzeremo quando al governo ci sarà la Destra…….!!!!

Patrick di Majan

da ANSA.IT

Ramadan: cibo prima tramonto, protesta

Musulmani e cristiani Arezzo, servito in centri accoglienza,

(ANSA) – AREZZO, 19 GIU – Manifestazione spontanea di protesta questa mattina da parte di una cinquantina di migranti, in parte di religione cristiana in parte musulmana, che si sono ritrovati davanti alla sede della Questura di Arezzo. In particolare i migranti musulmani hanno protestato perchè a loro dire, nei centri di accoglienza, il cibo sarebbe servito prima del tramonto e non dopo come prevede il “ramadan” in corso di svolgimento. Il tutto si è svolto in maniera pacifica e senza causare particolari problemi. I giovani, tutti di origine africana, hanno fatto presente il loro disagio per una serie di motivi anche legati al cibo che non sarebbe di gradimento, come scelta di alimenti alla maggior parte dei giovani che hanno dato vita al sit-in spontaneo.

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da ImolaOggi

Maturità, c’è il Ramadan, «Vanno spostate le date degli esami»
Istruzione sabato, 17, giugno, 2017

Anche quest’anno all’avvicinarsi della Maturità torna il problema del Ramadan per gli studenti islamici. Il mese del digiuno sacro per la religione musulmana coincide con gli esami perché inizi ora e finisce proprio il 24 giugno, in concomitanza con l’ultimo scritto. Alcune autorità religiose musulmane si sono già espresse negli anni scorsi concedendo agli studenti di poter saltare il digiuno in concomitanza con lo studio e le prove: sono i ragazzi i migliori giudici di se stessi – è la sostanza del ragionamento che definisce la deroga – se ritengono che il digiuno possa compromettere le prove sono dispensati.

«Il rispetto della legge»

A chiedere lo spostamento dell’esame – ipotesi che non è allo studio – è il giovane sindacato Sisa che da alcuni anno conduce questa battaglia in nome del diritto alle proprie credenze religiose

«Le leggi italiane chiamano al rispetto delle festività religiose e all’impossibilità di tenere esami di stato durante le stesse – scrive il segretario generale Davide Rossi – Questo penalizza molto le ragazze e i ragazzi di fede islamica mettendo la scuola pubblica nella condizione di non essere autenticamente inclusiva».

Il caso inglese: cambiare le date

Il tema che non viene sollevato dalle autorità religiose in Italia è invece oggetto di discussione animata già da qualche anno in Gran Bretagna dove si è parlato anche di modificare il calendario degli esami di fine corso per poter dare a tutti la possibilità di affrontarli nel modo migliore.

di Redazione Scuola Corriere

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ECCO SPIEGATO LO IUS SOLI !!!!

da GIANNI CANDOTTO

BREVE MANUALE PER CAPIRE LO IUS SOLI. Che cos’è lo Ius soli?

Tante persone mi fermano per strada per chiedermi che cosa sia lo Ius soli. Purtroppo è proprio sulla mancanza di conoscenza del provvedimento che sperano di far leva quelli del PD. Quindi prima di tutto è nostro dovere informare. Proverò ad essere il più chiaro possibile.
Attualmente per diventare cittadini italiani bisogna risiedere da 10 anni in Italia, non aver compiuto reati gravi, conoscere la lingua italiana (questo in teoria, ci sono tantissimi casi in cui viene data la cittadinanza a persone che non parlano nemmeno una parola di italiano e non riescono nemmeno a leggere la formula di rito, ma così dice la legge) e farne richiesta. Inoltre esistono ulteriori modalità, tra le quali le più semplici sono sposare un(a) cittadino italiano oppure dimostrare di avere un antenato italiano.
L’Italia attualmente è uno dei paesi in cui è più facile ottenere la cittadinanza e ciò si vede dal numero di cittadinanze che vengono concesse annualmente (oltre 100.000 all’anno con la punta di 205.000 nel 2016).
Con la riforma del PD verranno introdotti due concetti nuovi: lo IUS SOLI e lo IUS CULTURAE.
Partiamo dall’ultimo: lo Ius culturae. Questo articolo della nuova legge prevede che chiunque abbia compiuto almeno un ciclo minimo di studi (che in Italia è di tre anni, derogabile a due per certi corsi) può avere la cittadinanza. Per fare un esempio: un corso professionale riconosciuto dallo Stato di due anni darebbe in automatico la cittadinanza. Non riesco a non pensare a tutti i sedicenti profughi che non fanno nulla nelle caserme, cui il governo potrebbe mandare degli insegnanti per “fargli imparare un mestiere” (con la scusa “ormai sono qua, è giusto che imparino a lavorare) per far avere a tutti la cittadinanza (e il ricongiungimento familiare con le decine di fratelli, genitori, mogli).
Poi c’è lo Ius Soli: ogni persona nata sul territorio italiano avrebbe la cittadinanza italiana in automatico (con ovviamente il diritto al ricongiungimento a tutti i familiari). Questa legge esiste nei paesi americani, dove vista la grandezza dei territori e la scarsezza della densità abitativa volevano più persone per popolare gli stati. Lo scopo della legge era avere tanti immigrati in più (e ha sempre funzionato da quel punto di vista). Esiste in Canada, esiste negli Usa, esiste in quasi tutti i paesi del Sudamerica. In Europa l’automatismo non esiste da nessuna parte (e nemmeno nel resto del mondo, tranne la Tunisia e il Pakistan). Esisteva in Francia, ma con le leggi del 1994 e 1998 (legge Guigou) l’automatismo è stato tolto e hanno limitato le possibilità di utilizzo. Ad ogni modo esiste una versione molto blanda dello Ius Soli in 3 paesi su 27 dell’Unione Europea (Francia, Germania e Irlanda). La versione italiana non esiste da nessuna parte. In Italia, sebbene lo chiamino propagandisticamente “Ius soli temperato” avremmo una delle versioni più ampie del mondo (considerando anche lo Ius culturae). L’Italia diventerà il paese dove sarà più facile diventare cittadini. Come se fosse un deserto da popolare e non fossimo uno dei paesi con più alta concentrazione di abitanti.
Quali saranno gli effetti dello Ius soli/Ius culturae sull’Italia?
In primis un milione di cittadini italiani in più da subito e altri 150.000 all’anno in più a parità di condizioni attuali. Ma non ci sarà più la parità di condizioni attuali, perchè la cittadinanza italiana vale anche come cittadinanza europea, e quindi tutti gli africani, asiatici ecc.che vorranno risiedere in Europa, verranno a far nascere i propri figli in Italia (basterà che uno dei genitori, nella versione adesso in votazione al Senato abbia il permesso di soggiorno Ue di lungo periodo per averne il diritto, uno qualsiasi degli stati Ue). Un numero di quanti verranno a fare “turismo di nascite” ad oggi non è quantificabile, ma è facile ipotizzare cifre a tanti zeri. Una cosa è facilmente intuibile però. Questo fatto evidentemente porterà al collasso delle nostre strutture ospedaliere. Da poca natalità, l’Italia diventerà il paese con più natalità d’Europa.
Tanti poi non si fermeranno in tantissimi in Italia, nasceranno e se ne andranno in altri paesi d’Europa (i genitori del cittadino italiano dovranno pur lavorare, e qua lavoro come si sa non c’è), ma l’Italia dopo aver affrontato le spese ospedaliere e di asilo per il neocittadino italiano non potrà più dimenticarli. Facciamo un ipotesi: il giovane neoitaliano va a lavorare in Gran Bretagna, compie un reato e viene espulso nel paese d’origine. Dove? In Italia ovviamente. Tutti i nati in Italia espulsi dai paesi di residenza verranno espulsi non in Pakistan, Afghanistan o Colombia, ma in Italia. E i terroristi o sospetti tali? Idem. Oltre che l’Italia dovrà provvedere alle spese consolari, di ambasciata e assistenza per loro. In cambio coloro che resteranno in Italia godranno del diritto al ricongiungimento familiare (che non diventeranno cittadini, ma residenti) e cioè per ogni nato in Italia potranno arrivare qua tutti i parenti. Per ogni uno nato altri 10 fratelli e sorelle, genitori, nonni ecc. Ai nonni pagheremo le pensioni e ai genitori l’assistenza sociale se non lavoreranno ai figli scuola e asili. A tutti l’assistenza sanitaria. I costi di tutta l’operazione sono ancora inimmaginabili, ma incredibilmente alti.
Tutto questo perchè viene fatto se è così evidente che sia una follia? Per un motivo molto semplice: hanno fatto le prove generali a Prato un anno fa. Un seggio elettorale per soli stranieri (ovviamente non valido legalmente, all’epoca): l’85% ha votato PD. E al PD un milione di voti subito (che vale il 5%) e centinaia di migliaia di voti all’anno in più fa comodissimo. Gli italiani non vogliono più il PD? E il PD cambia gli italiani. Semplicissimo.
ORA C’E’ UNA COSA SOLA DA FARE CONTRO QUESTA SPECIE DI COLPO DI STATO MASCHERATO: LOTTA DURA CON OGNI MEZZO LEGALE. A partire dal referendum abrogativo .

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Tanto per farvi capire chi è che vuole lo ius soli………

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ONORE AL “CONTE” MARIO ASQUINI !!!!

MARIO ASQUINI…… UN CAMERATA CHE HA DIMOSTRATO IN LUNGO E IN LARGO DI AMARE IL SUO PAESE !!!!

Patrick di Majan

Mario Asquini presidente onorario dell’Asd
Classe 1925, nel 1957 firmò l’atto costitutivo della Majanese

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FATEVI GLI AFFARI VOSTRI E LASCIATE IN PACE IL POPOLO ITALIANO !!!!

Ai tempi di mio nonno, era in vigore l’usanza del “cortese” che si dava ai preti . In poche parole, ogni quarantesima parte di qualcosa, si doveva portare in canonica . Ogni 40 quintali di mais uno andava al prete, ogni 40 ettolitri di vino uno andava al prete, ogni 40 maiali uno andava al prete . Invece oggi, c’è il rischio che ogni 40 preti ne diano uno al maiale…….!!!!
Ecco che allora i preti vogliono riportare lo stato di fatto degli anni ’50 del secolo scorso . Come fare? Semplice, riempire l’Italia di gente ignorante per ritornare a fare il bello e il cattivo tempo e continuare ad arricchirsi con la CARITAS . Solo che fanno i conti senza l’oste, perché non glielo permetteremo!!!!

Patrick di Majan

da VOX NEWS

Ius Soli, Vaticano: “Necessario per sostituire italiani con immigrati”

giugno 18, 2017

Si chiama “sostituzione etnica”: fuori gli italiani, dentro gli immigrati. Lo ha detto in modo chiaro uno degli sgherri di Bergoglio, Monsignor Guerino Di Tora, vescovo ausiliare di Roma, presidente della famigerata Fondazione Migrantes e della Commissione Cei sulle migrazioni.

Intervistato dal giornale amico Corriere della Sera, il predatore di anime spiega: “Qui si tratta di un diritto fondamentale della persona che l’Europa ha già riconosciuto nella stragrande maggioranza delle nazioni. Del resto, come cristiani, andare incontro alle persone in una realtà umana che ci unisce mi pare doveroso. Secondo gli insegnamenti di Papa Francesco, dobbiamo includere, non escludere”. Prima si seguivano gli insegnamenti di Cristo, oggi la religione non è più il Cristianesimo, è il Bergoglianesimo, un’eresia terzomondista e dal masochismo esasperato.

“Da una legge simile abbiamo solo da guadagnare. Si fanno sempre meno figli, è anche una risposta al problema della denatalità. Molti italiani inoltre stanno emigrando, dal 2005 sono 4 milioni e 800mila in dieci anni, circa il 40%, per motivi di studio e gli altri di lavoro, intere famiglie che se ne vanno. Abbiamo bisogno di giovani. Probabilmente ce ne sono già 800mila che potrebbero usufruire di questa regolamentazione. Quante altre volte, in Italia, si sono fatte sanatorie?”.

Questa è una dichiarazione di guerra. L’annuncio di una sostituzione etnica in corso. Programmata e voluta.

E allora facciamo nostre la parole di un grande italiano. Garibaldi – Non si sa se più scellerati i preti e chi li sorregge o più stupido questo miserabile popolo che li soffre nel suo seno e non fulmina, non annienta questi istrumenti del suo servaggio, delle sue miserie e delle sue umiliazioni. (cap. XXII; p. 46)

Ormai la Chiesa è ostaggio di fanatici. Le parrocchie sono diventante centri attivi nella sostituzione etnica. Certo, ci sono moltissimi preti che resistono. Ma è tempo che decidano da che parte stare: dalla parte del loro popolo, o dalla parte di un usurpatore che condurrà i cristiani al massacro islamico.
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Il Vaticano a difesa dello IUS SOLI
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Loro che parlano di accoglienza… Ma non hanno accolto nessuno…
Loro che parlano di carità… Ma vivono in lussuosi appartamenti…
Loro che parlano di beneficenza… Ma tengono la cassaforte dello IOR ben chiusa a chiave…
Loro che parlano di ponti… Ma sono circondati dalle mura…
Loro che parlano di coraggio… Ma sono protetti dalle guardie svizzere…
Loro che parlano di lavoro… Ma non hanno mai lavorato in vita loro…
Loro che parlano di famiglia… Ma non possono aver famiglia…
Loro che parlano di matrimonio… Ma non possono sposarsi…
Loro che parlano di figli… Ma non possono avere figli…
Loro che parlano di uguaglianza di genere… Ma le donne non possono diventare Preti, Vescovi, Cardinali, Papi……..

Loro che parlano bla bla bla… Ma che cazzo parlano a fare ???

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QUANDO CREDI DI AVER GIA’ VISTO TUTTE LE INFAMIE DEL P D MA DEVI RICREDERTI…..!!!!

da IL GIORNALE D’ ITALIA

L’editoriale della domenica, di Francesco Storace

18/06/2017 05:45

“ALLIBITI”

Ondata di protesta sui dodici vaccini obbligatori imposti dalla Lorenzin senza che nessuno spieghi seriamente perché

Il governo sta spingendo i cittadini sulla frontiera no vax con un decreto che sta seminando solo paure e dubbi. Ci scrive un mare di gente

Hai voglia a rinfacciare che “se non sei medico non hai diritto di parlarne”. Un popolo di persone che si informano su internet appena hanno una macchia rossa su un gomito non può essere preso in giro dalla signora ministro della salute, Beatrice Lorenzin.

E’ lei, madame sanità, la principale responsabile del crollo verticale della fiducia degli italiani nei confronti del decreto che ha appena sfornato, quello sui vaccini. Non che sia la maggioranza quella ostile, ma quando tante persone si preoccupano c’è davvero da chiedersi che cosa stiano combinando in un ministero che in questi anni non era davvero sembrato come uno di quelli guardati peggio dai cittadini.

Martedì il Senato – a cui non bastava lo ius soli – comincerà la discussione sull’obbligo d vaccinazione pena la mancata iscrizione a scuola per i nostri figli. Un legame incomprensibile, tanto più che se la gran massa di punture si dilaterà nel tempo per la lista d’attesa che sarà inevitabile, e’ davvero difficile pensare che a scuola non ci si può andare per non contagiare ma che se prenoti la vaccinazione non sei più contagioso anche se in classe ci sei già e per chissà quanto tempo.

Questa maniera sclerotica di governare sta provocando un fiume di proteste. E da tempo non ricevevo un numero di lettere talmente grande da poterci riempire l’intera edizione del giornale. Abbiamo sintetizzato le più significative e le pubblichiamo in seconda pagina. Chi scrive? “Sono la mamma di un bambino di due anni e ho una laurea sanitaria”; “sono madre e cittadina italiana, di Roma”; “sono mamma di cinque bellissimi figli che si è sempre impegnata nel rispettare e difendere le leggi e le buone norme di convivenza”; “da cittadino e da padre sono rimasto allibito di fronte al decreto”; potrei continuare a lungo, ma sono le più varie categorie, tutti contro la Lorenzin.

Non sopportano l’imposizione al posto della persuasione; sono quelli che diventeranno davvero no vax se il governo continua testardamente in una posizione che è sempre più difficile da sostenere.

Viviamo in un’epoca in cui la gente e’ informata, ad esempio, dell’esistenza di una legge sui danni da vaccino. Come pensa la ministra di togliere dalla testa di tanti genitori che i danni potrebbero esserci anche per i propri figli? Minacciare la perdita della responsabilità genitoriale viene vista come qualcosa di insopportabile, assieme all’affermazione di una sorta di diritto di censo: se sei povero ti vaccini, se sei ricco papà può pagare la sanzione amministrativa.

Scrive una signora: “Lo Stato democratico si fonda sulla libertà e sul dialogo costruttivo e non sull’imposizione”. Ovviamente, a questa elementare verità la Lorenzin non potrà mai replicare. Tanto più che non c’è traccia di epidemia e che in nessuna parte d’Europa si passa da quattro a dodici vaccini obbligatori senza che nessuno si sforzi di spiegare che diamine è successo nel nostro paese.

Vaccinate chi governa, perché il protagonismo sulla pelle dei bambini e’ davvero una malattia pericolosissima.

Francesco Storace

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Attualità

18/06/2017 18:39

In pensione a 67 anni dal 2019?

Allo studio un decreto per l’innalzamento dell’età di uscita dal lavoro. Provvedimento necessario per trovare le coperture per l’Ape social

Con l’avvicinarsi dell’estate non c’è solo il caldo a preoccupare gli italiani. Secondo alcune indiscrezioni un decreto del governo, che dovrebbe essere emanato a settembre, sposterebbe l’età pensionabile dagli attuali 66 anni e sette mesi a 67 anni a partire dal 2019.

Il decreto del governo, dunque, dovrebbe rivedere l’età minima necessaria per andare in pensione anche se, in teoria, il meccanismo, previsto per legge, sembrerebbe non lasciare margini di discrezionalità. Infatti, considerato che l’età della pensione è legata alla speranza di vita a 65 anni e la speranza di vita dopo questa età si sta allungando, ecco l’ipotesi che venga spostata verso l’alto anche l’età della pensione, che potrebbe passare a 67 anni. Non subito, ma a partire dal 2019, spingendo ancora più in alto quei requisiti previdenziali che già adesso fanno dell’Italia uno dei Paesi dove si va in pensione più tardi.

Ma si procederà davvero fino in fondo? Adottare un provvedimento così impopolare a ridosso delle elezioni politiche potrebbe spingere il governo a rimandare questo decreto.

I vari ministeri coinvolti nello studio del provvedimento in materia pensionistica, Lavoro, Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarebbero da tempo al lavoro e il percorso per poter arrivare a questo risultato sarebbe ormai tracciato. Anche perché un altro importante compito spetta al governo da qui a breve: le coperture per l’Ape social, nata in queste ore, e che si rivolge alle fasce deboli della popolazione come disoccupati, invalidi ecc. Per questa i costi sono totalmente a carico dello Stato. E sono immediati, in quanto sono già stati stanziati circa 2 miliardi di euro. Ecco perché l’innalzamento a 67 anni dell’ età pensionabile è qualcosa in più di un ipotesi.

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BUTTIAMO FUORI I MUSSULMANI DALL’ ITALIA……. TUTTI QUANTI !!!!

Ascoltate cosa dice quel cammellaro caprone : questa è casa mia, vada via lei dall’Italia .
Se adesso parlano così questi cialtroni, cosa diranno se grazie allo ius soli saranno cittadini italiani?
SALVIAMOCI FINCHE’ SIAMO IN TEMPO!!!!

Patrick di Majan

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FACCIAMO VEDERE AGLI INFAMI GOVERNATIVI DI CHE PASTA E’ FATTO IL POPOLO ITALIANO !!!!

“La legislatura è morente il capo del governo non è stato scelto dai cittadini, l’attuale Parlamento ha una maggioranza abusiva e pretendono di imporre un cambiamento ai connotati culturali del Paese con lo ius soli.
È inaccettabile”.

Francesco Storace

SCRIVIAMO AI SENATORI PER FERMARE LA FOLLIA DELLO IUS SOLI.
Pubblichiamo l’elenco dei senatori di maggioranza che si apprestano a votare a favore dello Ius Soli, con foto ed indirizzi di posta elettronica.

Il Senato della Repubblica sta per approvare lo Ius Soli, una legge grave e pericolosa per il futuro del nostro popolo. Questa Legge sarà un ulteriore incentivo agli insostenibili flussi migratori che stanno arrivando sulle nostre coste e trasformerà i bambini in merce di scambio per ottenere permessi di soggiorno facili per tutti che si dichiareranno loro genitori. Non possiamo permettere la sostituzione etnica, non possiamo permettere che accada in Italia quello che accade in Paesi come Francia ed Inghilterra. Per questo ogni singolo Senatore che vuole votare questa legge deve essere responsabilizzato direttamente dai cittadini. Invitiamo tutti a scrivere ai senatori della maggioranza per chiedergli di rinunciare ad approvare questa legge, a prescindere dagli ordini di partito, anche in considerazione del fatto che questo Parlamento è ormai delegittimato e a fine mandato. Pubblichiamo i nomi, le facce e gli indirizzi email dei Senatori di maggioranza – dati che per legge devono essere a disposizione del pubblico – per consentire a tutti di farsi sentire. Chiediamo loro di non approvare questa legge che toglie ogni valore alla cittadinanza italiana
Ovviamente rivolgiamo a tutti l’appello di non cadere nel gioco degli avversari, noi non minacciamo e non insultiamo. Facciamo sentire forte e in modo corretto la nostra voce a tutti!

http://www.movimento-nazionale.it/…/ieri-clandestini-oggi-…/

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