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IMPARIAMO DA LORO !!!!

16 ottobre 2017

Sarà il caso che cominci ad abituarti……. hai capito morettina?
E se non ti riesce di abituarti, puoi sempre ritornare nelle tue capanne congolesi……. vedrai che nessuno oserà vietartelo!!!!

Patrick di Majan

da IL GIORNALE D’ ITALIA

elezioni

16/10/2017 05:45

L’Austria s’è destra

Ora si dovrà capire la formazione del nuovo governo

popolari ottengono il 30,2% e il leader Sebastian Kurz si appresta a diventare il più giovane cancelliere nella storia del Paese ed in Europa. Bene anche i nazionalisti: 25,9%. Malissimo i Verdi

Austria s’è destra. Tutto secondo copione. Via via che arrivano i primi exit poll si sta delineando un quadro politico simile a quello preannunciato dai sondaggisti alla vigilia delle politiche.

I popolari dell’Oevp hanno ottenuto il 30,2% dei volti, aumentando i consensi del ben 6,3% rispetto alle precedenti elezioni. Una vittoria schiacciante che premia Sebastian Kurz, che si appresta a diventare il più giovane cancelliere nella storia del Paese ed in Europa. Insomma, una ventata di novità che probabilmente potrebbe cambiare l’agenda politica di questi anni delineata dai primi ministri europei.

Ora bisogna capire solo come si formerà il governo. Potrebbe esserci un’alleanza con il Fpoe, ossia la destra austriaca che è riuscita a raggiungere il 25,9%, che non è riuscito a ripetere l’exploit del fondatore del partito Joerg Haider, che 18 anni fa per soli 412 voti riuscì a diventare il secondo partito austriaco e superare i social democratici.

Comunque si tratta di un risultato importante: 50 parlamentari, 10 in più. E’ stata superata in zona Cesarini dal partito socialdemocratico austriaco Spö, del cancelliere uscente Christian Kern, con il 27,1%.

La mappatura della Camera dovrebbe essere questa: su 183 seggi Kurz ne avrebbe 62 (15 in più del 2013), che avrebbe la maggioranza con i parlamentari della Fpoe.

Un’altra prospettiva potrebbe essere quella che porta ad una nuova Grosse Koalition tra popolari e social democratici, malgrado l’ipotesi sia stata già scartata dai rispettivi leader. Lo Spö ha conquistato 53 deputati (1 in più rispetto all’ultimo voto) e con i 62 di Kurz si prefigurerebbero l’esecutivo uscente, anche se questa volta al centrodestra spetterebbe il primo ministro.

Per il resto i Verdi ne escono con le ossa rotte: col 3,8% restano fuori dal Parlamento a causa della scissione e la nascita della lista ambientalista di Sebastian Pilz, che invece ha superato la soglia del 4% e ottiene 8 seggi. Mentre i liberali di Neos conquistano 10 seggi, uno in più delle scorse elezioni.

L’Austria s’è destra. Tutto secondo copione. Via via che arrivano i primi exit poll si sta delineando un quadro politico simile a quello preannunciato dai sondaggisti alla vigilia delle politiche.

I popolari dell’Oevp hanno ottenuto il 30,2% dei voti, aumentando i consensi del ben 6,3% rispetto alle precedenti elezioni. Una vittoria schiacciante che premia Sebastian Kurz, che si appresta a diventare il più giovane cancelliere nella storia del Paese ed in Europa. Insomma, una ventata di novità che probabilmente potrebbe cambiare l’agenda politica di questi anni delineata dai primi ministri europei.

Ora bisogna capire solo come si formerà il governo. Potrebbe esserci un’alleanza con il Fpoe, ossia la destra austriaca che è riuscita a raggiungere il 25,9%, che non è riuscito a ripetere l’exploit del fondatore del partito Joerg Haider, che 18 anni fa per soli 412 voti riuscì a diventare il secondo partito austriaco e superare i social democratici.

Comunque si tratta di un risultato importante: 50 parlamentari, 10 in più. E’ stata superata in zona Cesarini dal partito socialdemocratico austriaco Spö, del cancelliere uscente Christian Kern, con il 27,1%.

La mappatura della Camera dovrebbe essere questa: su 183 seggi Kurz ne avrebbe 62 (15 in più del 2013), che avrebbe la maggioranza con i parlamentari della Fpoe.

Un’altra prospettiva potrebbe essere quella che porta ad una nuova Grosse Koalition tra popolari e social democratici, malgrado l’ipotesi sia stata già scartata dai rispettivi leader. Lo Spö ha conquistato 53 deputati (1 in più rispetto all’ultimo voto) e con i 62 di Kurz si prefigurerebbero l’esecutivo uscente, anche se questa volta al centrodestra spetterebbe il primo ministro.

Per il resto i Verdi ne escono con le ossa rotte: col 3,8% restano fuori dal Parlamento a causa della scissione e la nascita della lista ambientalista di Sebastian Pilz, che invece ha superato la soglia del 4% e ottiene 8 seggi. Mentre i liberali di Neos conquistano 10 seggi, uno in più delle scorse elezioni.

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