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UN SUCCESSO LA MANIFESTAZIONE DEL M N S !!!!!

15 ottobre 2017

Ieri, il Movimento Nazionale per la Sovranità ha organizzato una manifestazione di protesta contro lo IUS SOLI e per il DIRITTO AL LAVORO PER GLI ITALIANI . Eravamo in tanti, provenienti da tutta Italia . La delegazione Friulana, autonomamente si è recata fino a Rovigo e poi, si è unita alla delegazione del Veneto e ha proseguito in pulman .
Fra loro, c’erano anche tre majanesi, io, l’amico e collega Consigliere Comunale Simone Bardus e l’amico di sempre Sandro Bardi . E’ stata una giornata intensa e anche un po’ stressante, ma ne è valsa la pena .

Patrick di Majan

da IL GIORNALE D’ ITALIA

L’editoriale della domenica di Francesco Storace

15/10/2017 05:50

VENTIMILA GLADIATORI

Imponente presenza popolare a Roma: segnale al centrodestra per cercare l’unità sui contenuti. Le presenze di Fi e Noi con Salvini

Successo di partecipazione, superiore ad ogni attesa, per la manifestazione del Movimento Nazionale per il lavoro, contro l’immigrazione clandestina e lo ius soli

Ventimila gladiatori a Roma non si vedevano da tempo. E sono scesi in piazza con migliaia di bandiere tricolori e del Movimento nazionale per la Sovranità, esibendo in mano le copie cartacee di un Giornale d’Italia stampato per l’occasione ma andato presto esaurito.

Io e Alemanno aspettavamo alla vigilia diecimila militanti da tutta Italia, ma Roma ha risposto da par suo come ai tempi belli, in un corteo appassionato con migliaia di file organizzate alla perfezione. La passione e’ stata la grande scintilla della manifestazione. Poi, piazza San Silvestro, dove è affluita parte del corteo, mentre le delegazioni delle regioni raggiungevano i pullman per tornare a casa. Tutti a spese loro.

Resta la grande gioia della partecipazione, oltre alla cifra politica dell’evento. Il Movimento nazionale indica a tutto il centrodestra la strada dell’unità sui contenuti che richiamano il popolo a battersi in piazza: lavoro precario, immigrazione clandestina, no ius soli, hanno attratto tutta quella gente, fregandosene persino di importanti partite di calcio in concomitanza. Questo vuol dire che si avverte il rifiuto della rassegnazione, e hanno fatto benissimo a coglierlo i rappresentanti delle altre forze politiche che si sono alternate dal palco di piazza San Silvestro: Francesco Aracri per Forza Italia, Barbara Saltamartini e Francesco Zicchieri per “Noi con Salvini”. Non siamo più soli io e Alemanno a raccontare un’Italia che vorremmo diversa da quella attuale; i nostri contenuti fanno breccia nel centrodestra, possono essere lievito di un polo sovranista, danno forza all’alternativa alla sinistra e ai cantastorie del grillismo.

Vengono fuori le cifre vere della disoccupazione; emerge l’altra faccia di un governo che ora punta a parcellizzare la presenza degli immigrati in tutti i centri; non si rendono conto, a palazzo Chigi, di quanto siamo stanchi di subire.

Poi la presenza di tantissime associazioni, “Patria”, il Fronte identitario e molte altre ancora. Neonate organizzazioni sindacali come il Filp. Insomma, solo chi non è voluto venire ha mancato l’occasione. Prima o poi lo capiranno anche quelli di Fratelli d’Italia, di cui però abbiamo apprezzato la presenza di diversi militanti e dirigenti.

Siamo scesi in piazza per dire stop al governo Gentiloni, che ha fatto gia’ troppi danni. Ora basta, vogliamo andare a votare e questo ennesimo premier abusivo si tolga dalla testa la strampalata idea di approvare lo Ius soli nel finale di legislatura.

In due anni di lassismo sono entrati piu’ di 750mila clandestini: devono essere espulsi tutti e subito. Chiediamo che il centrodestra si schieri su queste grandi battaglie e che sia unito sul no allo Ius soli, il no all’immigrazione clandestina e per il lavoro agli italiani.

Ieri in piazza e’ arrivata una marea di gente, sono arrivate persone da tutta Italia a portare la rabbia di un popolo che non ce la fa più a sopportare l’invasione clandestina e a vedere la mancanza di occupazione. Andiamo avanti per vincere. Ci accompagnano le tante persone perbene che cercano punti di riferimento: ed e’ stato significativo vedere durante il corteo non un solo negozio abbassare la saracinesca. Di

Ventimila gladiatori a Roma non si vedevano da tempo. E sono scesi in piazza con migliaia di bandiere tricolori e del Movimento nazionale per la Sovranità, esibendo in mano le copie cartacee di un Giornale d’Italia stampato per l’occasione ma andato presto esaurito.

Io e Alemanno aspettavamo alla vigilia diecimila militanti da tutta Italia, ma Roma ha risposto da par suo come ai tempi belli, in un corteo appassionato con migliaia di file organizzate alla perfezione. La passione e’ stata la grande scintilla della manifestazione. Poi, piazza San Silvestro, dove è affluita parte del corteo, mentre le delegazioni delle regioni raggiungevano i pullman per tornare a casa. Tutti a spese loro.

Resta la grande gioia della partecipazione, oltre alla cifra politica dell’evento. Il Movimento nazionale indica a tutto il centrodestra la strada dell’unità sui contenuti che richiamano il popolo a battersi in piazza: lavoro precario, immigrazione clandestina, no ius soli, hanno attratto tutta quella gente, fregandosene persino di importanti partite di calcio in concomitanza. Questo vuol dire che si avverte il rifiuto della rassegnazione, e hanno fatto benissimo a coglierlo i rappresentanti delle altre forze politiche che si sono alternate dal palco di piazza San Silvestro: Francesco Aracri per Forza Italia, Barbara Saltamartini e Francesco Zicchieri per “Noi con Salvini”. Non siamo più soli io e Alemanno a raccontare un’Italia che vorremmo diversa da quella attuale; i nostri contenuti fanno breccia nel centrodestra, possono essere lievito di un polo sovranista, danno forza all’alternativa alla sinistra e ai cantastorie del grillismo.

Vengono fuori le cifre vere della disoccupazione; emerge l’altra faccia di un governo che ora punta a parcellizzare la presenza degli immigrati in tutti i centri; non si rendono conto, a palazzo Chigi, di quanto siamo stanchi di subire.

Poi la presenza di tantissime associazioni, “Patria”, il Fronte identitario e molte altre ancora. Neonate organizzazioni sindacali come il Filp. Insomma, solo chi non è voluto venire ha mancato l’occasione. Prima o poi lo capiranno anche quelli di Fratelli d’Italia, di cui però abbiamo apprezzato la presenza di diversi militanti e dirigenti.

Siamo scesi in piazza per dire stop al governo Gentiloni, che ha fatto gia’ troppi danni. Ora basta, vogliamo andare a votare e questo ennesimo premier abusivo si tolga dalla testa la strampalata idea di approvare lo Ius soli nel finale di legislatura.

In due anni di lassismo sono entrati piu’ di 750mila clandestini: devono essere espulsi tutti e subito. Chiediamo che il centrodestra si schieri su queste grandi battaglie e che sia unito sul no allo Ius soli, il no all’immigrazione clandestina e per il lavoro agli italiani.

Ieri in piazza e’ arrivata una marea di gente, sono arrivate persone da tutta Italia a portare la rabbia di un popolo che non ce la fa più a sopportare l’invasione clandestina e a vedere la mancanza di occupazione. Andiamo avanti per vincere. Ci accompagnano le tante persone perbene che cercano punti di riferimento: ed e’ stato significativo vedere durante il corteo non un solo negozio abbassare la saracinesca. Di noi si fidano.

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Il corsivo di Roberto Buonasorte

15/10/2017 08:30

LA NOSTRA PIAZZA

Si, eravamo tanti, davvero tanti, e questo non è che l’inizio…

In due sole occasioni mi capita di non dormire: il sabato prima di qualsiasi consultazione elettorale e alla vigilia di un corteo. Anche stavolta, venerdì notte, è stato il solito dormiveglia.

L’emozione era tanta, la gioia intensa, l’attesa di rivedere i nostri militanti che sarebbero giunti dai posti più lontani, indescrivibile.

E anche questa volta ce l’abbiamo fatta, nonostante il boicottaggio mediatico gli italiani hanno compreso benissimo l’importanza di esserci; sfilare per il lavoro italiano e contro l’invasione migratoria era un dovere civico, e così è stato.

E per la prima volta-oltre alle sigle storiche che sono state spesso al nostro fianco nelle manifestazioni, come “Patria” di Alfredo Iorio-hanno sfilato insieme noi anche i militanti di Noi con Salvini e di Forza Italia con in testa Francesco Aracri, Barbara Saltamartini e Francesco Zicchieri.

Un centrodestra unito, dunque, che è il più bel biglietto da visita da presentare agli italiani per le prossime sfide elettorali, a cominciare dalla Sicilia.

I ragazzi poi-i nostri ragazzi di Gioventù Identitaria-come al solito ci hanno fatto emozionare finanche a farti arrivare un nodo alla gola che giunge fino al cuore, per quanto ci hanno fatto sentire orgogliosi di loro nel sentirli cantare a squarciagola, nel vederli accendere fumogeni e inscenare flash mob.

Quel lunghissimo serpentone che, giunto a Piazza San Silvestro, vedeva la sua coda ancora oltre piazza Barberini, è stata la più bella risposta a quanti-anche da questa parte del campo-ci volevano “morti”, ai margini. Per fortuna il consenso non si decide a tavolino o nel chiuso delle stanze dorate del Palazzo, no, il consenso è qui, a destra, nel Movimento Nazionale che con la guida sapiente di Alemanno e Storace ci porta nel centrodestra unito verso la vittoria sia alle regionali che alle prossime elezioni politiche.

Millecinquecento file abbiamo contato lungo il corteo, dalla delegazione del Veneto a quella della Lombardia; dall’Emilia, Toscana, Umbria, Campania, Calabria e dalla lontana Sicilia.

Si, eravamo tanti, davvero tanti, e questo non è che l’inizio, saremo sempre di più, per questa nostra amata Patria. Millecinquecento file di uomini, donne, ragazzi, famiglie, che hanno sfilato pacificamente per le vie della Capitale, cantando i nostri slogan e sventolando le nostre belle bandiere. Liberi. Sinceri. Appassionati. Determinati. Viva l’Italia! Viva la destra italiana per l’Italia!

Roberto Buonasorte

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Il Corteo

15/10/2017 11:40

‘Non c’è nemico che tenga! Avanti per vincere’

Francesco Storace infiamma la piazza

“Grazie a tutto il gruppo dirigente del Movimento Nazionale. Grazie agli amici di altre forze politiche che hanno voluto onorare questa manifestazione. Grazie a ciascuno di voi per il grande impegno nell’essere in questa piazza e prima ancora nell’immenso corteo, che ci ha messo ore a percorrere tutto il suo cammino” ha esordito Francesco Storace. Che ha poi ricordato che “purtroppo oggi c’è un’assenza: mancano gli amici di una regione. Ce n’è solo qualcuno, ma gli altri stanno tutti lì a combattere per l’avvento di Nello Musumeci al governo della Sicilia, quindi sono più che giustificati!”.

Ed a proposito delle migliaia di persone presenti, ha sottolineato che “c’è in piazza gente venuta dalle regioni dell’autonomia del Nord, dal Centro Italia, dal Mezzogiorno, da Roma! Una città che torna ad essere di destra!”. C’è insomma “gente da tutto il Paese, a rappresentare la rabbia di un popolo che non ce la fa più a vedere l’assenza del lavoro e l’invasione dei clandestini” ha tuonato Storace. Che ha poi aggiunto: “Voglio dire a chi sta in parlamento, tra l’altro poco distante da qui: smettetela di fare leggi inutili e dannose! Ma quale Ius Soli, ma quale legge Fiano! Smettetela di provocare il popolo italiano!”. Interrotto dagli applausi della piazza, il presidente del Movimento Nazionale ha ripreso il suo intervento rivolgendosi ancora ai deputati: “Dovete fare il vostro dovere, come l’ha fatto tanta gente che stamattina ha rinunciato alla propria famiglia, si è messa in marcia ed è venuta qui. Abbiamo sfidato anche le partite di calcio oggi. Eppure siamo in tanti. E voglio di nuovo ringraziare chi è ora qui e coloro che non sono potuti rimanere, perché hanno dovuto riprendere la via del ritorno verso i loro luoghi d’origine”.

Ed ancora: “Dovevate provare a contare come ho fatto io le file del corteo. Erano tantissime. E questo vuol dire che è arrivata per sfilare con noi una marea di gente! E spero che questo messaggio di unità che abbiamo voluto estendere al magnifico movimento Noi con Salvini, all’esperienza di Forza Italia e anche a chi ostinatamente non vuole stare con noi in questa piazza. A questi ultimi diciamo: rispettate questa nostra gente! Non vi stiamo chiedendo posti, vi stiamo chiedendo rispetto! E lo dovete ad un popolo che si mette in marcia ogni volta che lo chiamiamo. I nostri dirigenti sanno cosa è stato lo sforzo di questo nostro primo anno di vita: quando ci siamo trovati in migliaia al congresso di fondazione, poi il corteo di marzo. E oggi siamo ancora di più! Questo vuol dire che avevamo visto giusto nel lanciare i nostri messaggi. Dunque, amici miei, non c’è nemico che tenga, non c’è Fiano che tenga, non c’è Boldrini che tenga! Ci siamo noi, con la nostra forza, con i nostri giovani e con il nostro entusiasmo! Avanti per vincere!”

CdG

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