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LA CLOACA ROSSA HA MASSACRATO E RIDICOLIZZATO L’ ITALIA !!!!

6 agosto 2017

Ci fanno deridere dal mondo intero…….

La differenza tra una troglodita piddina, finta progressista (Mogherini) e una donna libera e progredita (Theresa May)
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Tipiche bellezze friulane………. la stupidità comunista non conosce limiti!!!!

Queste sono le altre concorrenti……… se foste un giurato, avreste scelto anche Voi la “biondina”?

da IL GIORNALE DI UDINE

Annamaria ed Oliver Borgobello rappresenteranno la bellezza friulana a Miss e Mr Italia

 Senza categoria 5 agosto 2017  Il Giornale di Udine

Annamaria e Oliver Borgobello, due fratelli di nazionalità Haitiana, adottati 13 anni fa da una famiglia di Povoletto, rappresenteranno il Friuli alle selezioni per i titoli di Miss e Mr Italia. Annamaria e Oliver hanno altri 4 fratelli ( un italiano e tre haitiani).

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Questa è la sinistra italiana…….. vieta l’ingresso nei porti nazionali a tutte le navi ONG che non hanno firmato il protocollo d’intesa, però va a recuperare gli invasori dell’Italia in mezzo al mare .
Non possiamo sopportare oltre……..dobbiamo organizzare subito delle UNITA’ DI SGOMBERO e sgomberare dall’Italia prima i rossi e poi i negri!!!!

Patrick di Majan

da REPUBBLICA.IT 06 agosto 2017

Migranti, Msf: “Nessun divieto per Lampedusa, solo un normale trasbordo di persone”

Migranti sulla Prudence (ansa)

L’imbarcazione Prudence dell’Ong con 127 naufraghi a bordo è stata raggiunta a 33 miglia dall’isola, fuori dalle acque territoriali, da due unità della Guardia Costiera. “La nostra nave è grossa e in porto non entra facilmente”

Nessun divieto di entrare a Lampedusa per la “Prudence”, la nave di Medici senza frontiere con 127 migranti a bordo salvati al largo della Libia. A portarli sull’isola – dopo un trasbordo dalla stessa nave – due imbarcazioni della Guardia Costiera classe 300 uscite a 33 miglia a sud dell’isola, fuori dalle acque territoriali. “Un normale trasbordo, come è accaduto tante altre volte e come, mi auguro, continui ad accadere per il miglior funzionamento dei salvataggi in mare”, chiarisce a Lapresse.it Loris De Filippi, presidente della Ong che si dice stupefatto del clamore suscitato dal mancato attracco della nave nel porto della piccola isola.

“E’ stata una situazione normalissima – spiega ancora De Filippi – Come tante altre volte, siccome la “Prudence” è grossa e non entra facilmente a Lampedusa, d’accordo con la Guardia Costiera, è stato deciso il trasbordo al largo. Una volta che le persone sono salite a bordo delle unità della Gc, la Prudence ha fatto rotta verso il porto di Catania dove arriverà fra diverse ore”.

Il presidente della Ong chiarisce, dunque, che non c’è stato nessun divieto di entrare nel porto dopo la mancata firma del Codice di condotta da parte di Msf: “Noi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione su un supposto divieto di attracco per la Prudence a Lampedusa. D’accordo con la Guardia Costiera, abbiamo effettuato una normalissima operazione di trasbordo (Vietata dallo stesso Codice ndr.) come tante altre volte. D’altra parte, se fosse davvero vietato il trasbordo, mi dovrebbero spiegare perché la Guardia Costiera continua a coordinarlo”.

Le squadre della Guardia Costiera libica hanno intanto tratto in salvo 600 migranti davanti alle coste del Paese. La principale operazione di salvataggio, si legge su media online, è avvenuta al largo di Sabratah dove sono state salvate 462 persone che erano a bordo di due gommoni. Tra loro, tunisini, marocchini, algerini, libici e sudanesi.

Un altro gruppo di 128 migranti, tra cui si trovavano molte donne e bambini è stato tratto in salvo a nord di Sabratah. Infine 43 migranti di Pakistan ed altri paesi arabi e anche diverse famiglie libiche sono state salvate dalla Guardia Costiera libica al largo di Misurata alle prime ore di venerdì.

Il presidente libanese Ghassan Salamè, inviato Onu per la Libia, martedì mattina incontrerà alla Farnesina il ministro degli Esteri Angelino Alfano. E’ il primo viaggio in Europa di Salamè da quando ha assunto la nuova funzione.

Quella di martedì sarà un’importante occasione di una valutazione approfondita del quadro politico libico dopo gli incontri di sabato di Salamè a Tripoli, dove ha incontrato il capo del governo di unità, Fayez al Sarraj, e il ministro degli Esteri, Mohamad al Taher Siala. Il libanese Salamè ha assunto l’incarico lo scorso 22 giugno prendendo il posto dell’ex inviato Onu, Martin Kobler.

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FUORI I COMUNISTI DALLE SCUOLE ITALIANE !!!!

da LIBEROQUOTIDIANO.IT

In ginocchio ad Allah

La follia italiana, il professore critica il Ramadan e la studentessa islamica lo fa punire: gli mandano i medici

5 Agosto 2017

La follia italiana, il professore critica il Ramadan e la studentessa islamica lo fa punire: gli mandano i medici

«Non sapevo nemmeno dell’esistenza di una commissione simile». Pietro Marinelli, docente di diritto all’Istituto tecnico Falcone-Righi di Corsico (Milano), è esterrefatto. Si gira e si rigira quella raccomandata tra le mani e accenna a un sorriso: «La preside ha chiesto nei miei riguardi una visita di controllo alla Commissione medica della Sovrintendenza della Lombardia per accertare la mia idoneità all’insegnamento, solamente i dissidenti sovietici venivano trattati a questo modo». Lui, un pizzetto brizzolato e gli occhialini «da Prof», proprio non si capacita di quello che gli è successo: è stato sospeso per una settimana, non ha avuto – dice – la possibilità di difendersi e adesso dovrà pure dimostrare di essere in grado di fare il lavoro che ha svolto per tutta la vita.

Ma per spiegare la sua storia occorre fare un passo indietro. È il 31 maggio scorso, Marinelli entra in una quinta per far lezione (in programma c’è una relazione sullo Stato Islamico) e quando varca la porta della classe i suoi studenti si alzano in piedi. Tutti tranne una. È una ragazza egiziana, maggiorenne, di fede musulmana. Il professore chiede come mai non abbia fatto come i suoi compagni e lei si giustifica dicendo che è il periodo del Ramadan e si sente stanca: niente di grave, poco dopo lascia la sedia anche lei. Inizia però una discussione sul mese di preghiera islamico: «Le chiedo più volte il significato del Ramadan e spiego che i musulmani lo fanno perché il Corano discende dal cielo, è stato dettato da Allah, e aggiungo che lo trovo assurdo», racconta il diretto interessato. «Nel parlare specifico pure che, secondo me, lo stesso Ramadan è disumano».

Stop. E invece apriti cielo. Due giorni dopo la studentessa presenta un esposto ai carabinieri e per il professore iniziano i guai scolastici. «Il 5 giugno chiedo di protocollare una dichiarazione nella quale spiego le mie ragione, viene recepita solo il giorno dopo. A fine luglio, ossia il 25, vengo a sapere che è stata emanata a mio carico una sanzione, cioè la sospensione dell’incarico che tra l’altro è già stata eseguita perché aveva decorrenza dal 17 al 24 luglio, e adesso anche questa della commissione medica». A onor di cronaca va specificato che Martinelli non sa con precisione se l’ultima richiesta della sua preside sia collegata direttamente con i fatti in questione: «Ho domandato ufficialmente, almeno tre volte, di vedere la relazione scritta che è stata inviata agli uffici regionali ma non mi ha mai risposto nessuno, certo la tempistica non aiuta a eliminare i dubbi».

E insomma niente: per quella storia tra i banchi di scuola il Prof. di Corsico rischia di perdere l’ idoneità all’insegnamento. «Non sono ancora stato convocato», chiarisce, «ma il punto non è tanto questo. Il punto è ben altro e riguarda un po’ tutti: io non ho criticato l’islam, e a maggior ragione non ho criticato la mia allieva che conosco addirittura da cinque anni. Mi sono limitato a esprimere alcuni miei giudizi personali, e anche in maniera pacata. Se in questo Paese non possiamo più dire una parola sulle altre religioni abbiamo chiuso con la democrazia e prima ancora abbiamo finito con l’insegnamento».

Già. A difendere Martinelli si è scagliato il Pirellone (il vicepresidente della Lega Nord, Fabrizio Cecchetti, è fresco di interrogazione regionale con la quale si chiede di «fare chiarezza e tutelare la libertà di espressione»), ma – lamenta sempre il docente – nell’istituto i commenti di sostegno sono stati pochi e timidi. «Da tutta questa vicenda esco disturbato, come pensa la preside», trova anche la forza di scherzarci su, «ma i motivi sono ben altri: non ho mai avuto la reale possibilità di difendermi».

di Claudia Osmetti

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Chissà se con un disegnino riescono a capire…….. le zecche rosse .

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