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HA ANCHE LA FACCIA DA MINORATO MENTALE !!!!

12 luglio 2017

LETTERA APERTA A FIANO

Caro Fiano, orgogliosamente progenie di partigiani, quanto mi piacerebbe che profondesse un quinto dell’energia che sta impegnando per far finire in galera chi fa il saluto romano (non fascista, le ricordo, ma ROMANO, ovvero il saluto di quel popolo da cui lei stesso, purtroppo, discende e che creò la “res publica” e rese “moderno” quasi tutto il mondo conosciuto allora) o chi vende o addirittura colleziona cimeli del ventennio fascista (ventennio, le ricordo, che rese l’Italia una potenza MONDIALE e che introdusse tante delle cose che probabilmente suo padre e suo nonno, se ancora vivo, ne beneficia tutt’ora) ANCHE nel risolvere la DRAMMATICA situazione di diversi milioni di italiani che versano in uno stato di povertà assoluta o quasi, o nel dare una casa ai terremotati o… potrei andare avanti all’infinito.
No, il problema dell’Italia, per lei, Fiano, è il saluto romano.
E mi dica una cosa, caro Fiano, lei è progenie di quale tipo di partigiano?
Tipo A: quello che scappava sulle montagne e poi faceva atti alla stregua di briganti, non avendo gli attributi per uno scontro a viso aperto.
Tipo B: quello che faceva gli attentati, in stile Via Rasella, e poi si indignava per la NATURALE e CONSEGUENZIALE rappresaglia tedesca, essendo in vigore la legge di guerra del 10 a 1.
Tipo C: quello che assassinava, stuprava, sventrava, A GUERRA FINITA e per MOLTI ANNI ANCORA, chiunque non era stato “partigiano”, o solo non la pensava come lui.
Mi dica Caro Fiano, a quale delle tre suddette tipologie appartengono i suoi avi?
So bene che non mi risponderà, e seppur lo facesse, non lo farebbe nel merito, perchè non ne è capace… semplicemente.
I problemi dell’Italia sono il saluto romano.
Perchè il saluto romano è quello che fa suicidare padri e madri rimasti senza lavoro e a cui viene sottratta la casa dalle banche, o semplicemente sfrattati.
Perchè il saluto romano è quello che fa rovistare torme di anziani e meno anziani nella spazzatura in cerca di quello che le risorse boldriniane e sue gettano in quanto non gradiscono, mentre ci pagano la pensione.
Perchè il saluto romano è quello che ci fa essere la cloaca del continente europeo, ricettacolo della peggiore feccia africana e dei paesi arabi ed asiatici.
Perchè il saluto romano è quello che ha fatto tornare sul suolo italiano MALATTIE SCOMPARSE da DECENNI.
Caro Fiano, mi fermo qui.
Sarebbe facile domandarle se non si vergogna ogni mattina, guardandosi allo specchio mentre si fa la barba, ma sarebbe inutile.
Perchè, Fiano, sa bene che gente come lei non sa cosa sia la vergogna… quindi come potrebbe provarla?
Buona giornata, Fiano, e la saluto con il braccio destro teso e il palmo aperto, orgoglioso di essere DISCENDENTE dell’IMPERO ROMANO.

Lei no, a quanto pare.

da ImolaOggi

Non riescono a mobilitarsi, a scendere in piazza, a unirsi se non in odio a qualcuno. (essendo privi di idee costruttive)
La macchina dell’odio è l’unico vero elemento che lega la sinistra, altrimenti divisa su tutto, che permette ai suoi giornali o ai suoi programmi tv di fare ascolti e ai suoi leader superstiti di avere qualche voce in capitolo.

sinistra la fabbrica dell’odio va a pieno regime
CRONACA, NEWS domenica, 9, luglio, 2017

A leggere, ad ascoltare i commenti dedicati dai media “ar’ valoroso popolo de sinistra”, si direbbe che tutto il mondo circostante – la destra, i conservatori, i cattolici non imbergogliti, i fascisti o presunti tali, perfino i grillini – conosca un solo sentimento: l’odio.

L’odio per i neri, per i migranti, per gli zingari, per gli stranieri, per i gay e per i trans, per le donne e per i diversi di ogni risma, per le ogn e per gli ogm, l’odio per i comunisti e per gli antifascisti, l’odio per l’Europa e per le novità.

Sul tema dell’odio si allestiscono film, fiction, inchieste televisive, catene di sant’Antonio, si lanciano messaggi con ogni mezzo e per ogni dove. Eccoli, loro sono quelli che odiano. Noi no, naturalmente.

Poi però, se per un momento sposti l’attenzione sur valoroso popolo de sinistra, le sue manifestazioni e i suoi messaggi, i suoi stessi media e i suoi leader, ti accorgi che il discorso fatto prima si applica perfettamente ai loro moventi: non riescono a mobilitarsi, a scendere in piazza, a unirsi se non in odio a qualcuno e per paura di qualcosa.

Per anni la sinistra in Italia si è tenuta in piedi soltanto attraverso l’odio organizzato, militante, assoluto per Berlusconi e per i suoi elettori. Andavano al governo e si sfasciavano, poi andavano all’opposizione e nel nome dell’odio o la paura del cavaliere-dittatore si ricomponevano, trovavano una ragione per stare insieme.

Lo avevano già fatto negli anni precedenti quando usarono l’antifascismo come collante e passepartout per mettere insieme tutti, estremisti e liberali, comunisti e laici, democristiani e partigiani. Poi con Berlusconi vissero un ventennio di rancore e di livore. Fino a che Berlusconi fu buttato fuori dal governo e fu dato per morto. Ma non si fece in tempo a smaltire la rabbia contro il Cavaliere che covava una nuova rabbia, una nuova acrimonia.

Quella che oggi porta la sinistra a ricoalizzarsi e scendere in piazza, questa volta per un Berlusconi chilometro zero, un berluschetto fatto in casa, di nome Matteo Renzi. Mai vista negli ultimi tempi una mobilitazione così forte nel nome apparente dell’unità della sinistra e nel nome effettivo di “MorteaRenzi”.

Ma non solo. C’è tutta una processione di nemici dell’umanità che dà alla sinistra ancora un senso e una ragione di esistere e di sentirsi necessaria, provvidenziale e moralmente superiore: è quella filiera che da noi parte con Salvini, poi valica le alpi e arriva alla Le Pen, va ad oriente e trova Putin e culmina in America con Trump.

La fabbrica dell’odio va a pieno regime, col solito espediente retorico e strategico di detestare i succitati mostri e additarli al pubblico disprezzo, perché impresari dell’odio.

Naturalmente, come vuole la tradizione comunista che è alle loro spalle, si odia a fin di bene, si vuole il male, la morte o l’eliminazione almeno nominale dei propri avversari, la loro cancellazione dalla società civile, sempre a fini umanitari, filantropici, per garantire la bontà.

Un po’ come fa il Papa che nel nome della bontà caccia chi non la pensa come lui, o li censura, e nel nome dell’accoglienza dei clandestini adotta i respingimenti dei fedeli che s’ostinano a credere ancora a Dio, al Sacro e alla liturgia, alla famiglia e alla civiltà cristiana.

Mai visto un potere così assoluto nelle mani di un papa così democratico, così alla mano, così a favore della gente. Un po’ come accade in Francia dove per fugare il fantasma autoritario di Marine Le Pen, hanno gonfiato un tirannello che maltratta il parlamento, calpesta le opinioni di chi non la pensa come lui, dispone di una concentrazione di poteri che manco De Gaulle…

Ma tornando a bomba, la macchina dell’odio è l’unico vero elemento che lega la sinistra, altrimenti divisa su tutto, che permette ai suoi giornali o ai suoi programmi tv di fare ascolti e ai suoi leader superstiti di avere qualche voce in capitolo.

Il sottinteso di ogni loro presa di posizione è cacciare qualcuno, impedire a qualcuno di andare al governo, prevenire il Nemico in agguato, il Dittatore che si sta scaldando ai bordi del campo.

La sinistra ha bisogno di qualcuno da odiare e quando sogna un futuro mondo migliore è solo per punire e castigare l’umanità presente con le sue umane imperfezioni.

Un tempo travestivano l’odio di ideologia, ora l’odio basta a se stesso, si fa odiologia. Ma nel nome del Bene universale, per carità.

Marcello Veneziani , Il Tempo 3 luglio 2017

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MALEDETTI COGLIONI E BASTARDI…….. AVETE DISTRUTTO L’ ITALIA !!!!!!

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One Comment
  1. Domenico Piccolo permalink

    Bene Fiano se tu sei quello che fa le leggi fammi arrestare subito perché io sono Fascista e me ne vanto. Tanto tra un po’ uscirò perché noi di destra vinceremo alle prossime elezioni poi toccherà a te, io intanto ti faccio spazio e per farti entrare con tutti gli onori.

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