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QUANDO CREDI DI AVER GIA’ VISTO TUTTE LE INFAMIE DEL P D MA DEVI RICREDERTI…..!!!!

18 giugno 2017

da IL GIORNALE D’ ITALIA

L’editoriale della domenica, di Francesco Storace

18/06/2017 05:45

“ALLIBITI”

Ondata di protesta sui dodici vaccini obbligatori imposti dalla Lorenzin senza che nessuno spieghi seriamente perché

Il governo sta spingendo i cittadini sulla frontiera no vax con un decreto che sta seminando solo paure e dubbi. Ci scrive un mare di gente

Hai voglia a rinfacciare che “se non sei medico non hai diritto di parlarne”. Un popolo di persone che si informano su internet appena hanno una macchia rossa su un gomito non può essere preso in giro dalla signora ministro della salute, Beatrice Lorenzin.

E’ lei, madame sanità, la principale responsabile del crollo verticale della fiducia degli italiani nei confronti del decreto che ha appena sfornato, quello sui vaccini. Non che sia la maggioranza quella ostile, ma quando tante persone si preoccupano c’è davvero da chiedersi che cosa stiano combinando in un ministero che in questi anni non era davvero sembrato come uno di quelli guardati peggio dai cittadini.

Martedì il Senato – a cui non bastava lo ius soli – comincerà la discussione sull’obbligo d vaccinazione pena la mancata iscrizione a scuola per i nostri figli. Un legame incomprensibile, tanto più che se la gran massa di punture si dilaterà nel tempo per la lista d’attesa che sarà inevitabile, e’ davvero difficile pensare che a scuola non ci si può andare per non contagiare ma che se prenoti la vaccinazione non sei più contagioso anche se in classe ci sei già e per chissà quanto tempo.

Questa maniera sclerotica di governare sta provocando un fiume di proteste. E da tempo non ricevevo un numero di lettere talmente grande da poterci riempire l’intera edizione del giornale. Abbiamo sintetizzato le più significative e le pubblichiamo in seconda pagina. Chi scrive? “Sono la mamma di un bambino di due anni e ho una laurea sanitaria”; “sono madre e cittadina italiana, di Roma”; “sono mamma di cinque bellissimi figli che si è sempre impegnata nel rispettare e difendere le leggi e le buone norme di convivenza”; “da cittadino e da padre sono rimasto allibito di fronte al decreto”; potrei continuare a lungo, ma sono le più varie categorie, tutti contro la Lorenzin.

Non sopportano l’imposizione al posto della persuasione; sono quelli che diventeranno davvero no vax se il governo continua testardamente in una posizione che è sempre più difficile da sostenere.

Viviamo in un’epoca in cui la gente e’ informata, ad esempio, dell’esistenza di una legge sui danni da vaccino. Come pensa la ministra di togliere dalla testa di tanti genitori che i danni potrebbero esserci anche per i propri figli? Minacciare la perdita della responsabilità genitoriale viene vista come qualcosa di insopportabile, assieme all’affermazione di una sorta di diritto di censo: se sei povero ti vaccini, se sei ricco papà può pagare la sanzione amministrativa.

Scrive una signora: “Lo Stato democratico si fonda sulla libertà e sul dialogo costruttivo e non sull’imposizione”. Ovviamente, a questa elementare verità la Lorenzin non potrà mai replicare. Tanto più che non c’è traccia di epidemia e che in nessuna parte d’Europa si passa da quattro a dodici vaccini obbligatori senza che nessuno si sforzi di spiegare che diamine è successo nel nostro paese.

Vaccinate chi governa, perché il protagonismo sulla pelle dei bambini e’ davvero una malattia pericolosissima.

Francesco Storace

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Attualità

18/06/2017 18:39

In pensione a 67 anni dal 2019?

Allo studio un decreto per l’innalzamento dell’età di uscita dal lavoro. Provvedimento necessario per trovare le coperture per l’Ape social

Con l’avvicinarsi dell’estate non c’è solo il caldo a preoccupare gli italiani. Secondo alcune indiscrezioni un decreto del governo, che dovrebbe essere emanato a settembre, sposterebbe l’età pensionabile dagli attuali 66 anni e sette mesi a 67 anni a partire dal 2019.

Il decreto del governo, dunque, dovrebbe rivedere l’età minima necessaria per andare in pensione anche se, in teoria, il meccanismo, previsto per legge, sembrerebbe non lasciare margini di discrezionalità. Infatti, considerato che l’età della pensione è legata alla speranza di vita a 65 anni e la speranza di vita dopo questa età si sta allungando, ecco l’ipotesi che venga spostata verso l’alto anche l’età della pensione, che potrebbe passare a 67 anni. Non subito, ma a partire dal 2019, spingendo ancora più in alto quei requisiti previdenziali che già adesso fanno dell’Italia uno dei Paesi dove si va in pensione più tardi.

Ma si procederà davvero fino in fondo? Adottare un provvedimento così impopolare a ridosso delle elezioni politiche potrebbe spingere il governo a rimandare questo decreto.

I vari ministeri coinvolti nello studio del provvedimento in materia pensionistica, Lavoro, Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarebbero da tempo al lavoro e il percorso per poter arrivare a questo risultato sarebbe ormai tracciato. Anche perché un altro importante compito spetta al governo da qui a breve: le coperture per l’Ape social, nata in queste ore, e che si rivolge alle fasce deboli della popolazione come disoccupati, invalidi ecc. Per questa i costi sono totalmente a carico dello Stato. E sono immediati, in quanto sono già stati stanziati circa 2 miliardi di euro. Ecco perché l’innalzamento a 67 anni dell’ età pensionabile è qualcosa in più di un ipotesi.

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