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VOTATE LA DESTRA E L’ ITALIA TORNERA’ UN PAESE DEGNO DI ESSERE CHIAMATO TALE !!!!

11 giugno 2017

da VOX NEWS

Abusivi al Quirinale, il primo corazziere nero – FOTO

giugno 10, 2017

MATTARELLA SI PORTA AVANTI SULLO IUS SOLI – Ad accogliere Bergoglio al Quirinale una sorpresa tutta per lui: il primo corazziere negro. Il giovane, brasiliano, è nato in Italia e oggi per volere di dell’abusivo al Quirinale, Mattarella, ha prestato servizio nell’imponente scalone che porta al Salone di Corazzieri dove le due mummie istituzionali hanno tenuto i loro ‘discorsi’. Bene in mostra, per i giornalisti in orgasmo mediatico. Vengono a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare.

Al di là dell’oscenità in sé, tragicomica, la vicenda mette in luce qualcosa di più importante: li stanno armando. Presto li utilizzeranno contro il popolo. Quello vero. E quando, come in tutte le oligarchie che reggono società multietniche, l’esercito/forze dell’ordine non hanno più legami etnici con il popolo, non hanno alcuna remora a sparare sulla folla, in caso di ‘bisogno’. Il tempo sta per scadere: è tempo. ‘Il tempo’.

Ora è ufficiale, siamo una repubblica delle banane. Situazione delirante. Ma consequenziale di un sistema totalmente fuori di testa: governo, parlamento e presidente della repubblica tutti fuorilegge.

Già ci immaginiamo quel residuato bellico di Mattarella chiedere ai suoi di cercargli un corazziere nero, deve essere stato un impegno non indifferente per i suoi. Ma attenti a non comprendere la gravità del gesto, dimostra che l’obiettivo ultimo del traffico con la Libia è la sostituzione etnica, a tutti i livelli. Un genocidio con altri mezzi.

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“Governo taglia 4 miliardi a Polizia per mantenere profughi in hotel”

giugno 10, 2017

Domenico Pianese è stato da poco eletto segretario generale del Coisp, il Sindacato indipendente di Polizia, prendendo il posto di Franco Maccari, diventato presidente.

Pianese, l’Italia sembra essere diventata un porto da cui passano i terroristi che insanguinano l’Ue. Prima Anis Amri ucciso a Sesto San Giovanni e ora Youssef Zaghba, passato da Bologna. Siamo al sicuro?
“Il rischio zero non esiste, certo. Però possiamo fare molti passi in avanti nella prevenzione”

Come?
“Mentre aumentava la minaccia terroristica, in 10 anni c’è stato un trend opposto negli investimenti sulla sicurezza: taglio delle risorse, blocco dei turn-over, carenze di uomini. Così è difficile per le forze armate essere pronte al peggio. La polizia ha carenze di 20mila uomini, lo stesso vale per i Carabinieri. L’intelligence è ottima, ma avrebbe bisogno di nuovo organico”.

“In 10 anni abbiamo subito una riduzione dei finanziamenti per qualcosa come 4 miliardi di euro all’anno. Alcuni uffici sono rimasti con due sole persone. Altri che avrebbero bisogno di 200 agenti ne hanno solo 100. Senza contare che il flusso di migranti ha prodotto un impoverimento del sistema di sicurezza”.

Per il 2017 l’esecutivo ha previsto 4,6 miliardi di euro di spesa per l’accoglienza degli stranieri. Guarda caso la stessa cifra che manca al comparto sicurezza ogni anno…
“È un dato che fa impressione. E non è un caso: la dice lunga sulle scelte fatte negli ultimi anni da tutti i governi. Basti pensare che il pagamento per gli straordinari e le indennità collegate all’immigrazione sono in ritardo di un anno. È inaccettabile”.

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SASSARI, PROFUGO ARMATO A CACCIA DI ITALIANI SEMINA IL PANICO

giugno 10, 2017

Dramma sfiorato nella tarda serata di mercoledì. Un profugo se ne andava in giro per la città impugnando un coltello a serramanico con lama di 10 centimetri. Pronunciando frasi incomprensibili verso la gente che ha cominciato a scappare.

Una segnalazione è arrivata alla stazione della polizia locale che ha inviato nella zona indicata una pattuglia. Gli agenti hanno rintracciato l’immigrato, un 23enne del Gambia, in preda a una forte agitazione stile Kabobo.

C’è voluto un po’ prima che venisse convinto a gettare a terra il coltello. Perché in Italia non si spara. Agli agenti ha dato una spiegazione molto particolare del perché se ne andasse in giro impugnando il coltello: «Mi hanno fatto una magia nera – ha detto – li sto cercando», facendo un ipotetico riferimento a persone che, ovviamente, non è stato possibile identificare.

Una volta disarmato è stato assistito e accompagnato in ospedale per un accertamento delle sue condizioni psichiche. E dagli accertamenti che nel frattempo sono stati eseguiti al comando della polizia locale, è emerso che l’extracomunitario faceva parte del gruppo di profughi assegnati al centro di accoglienza di Palmadula che, successivamente, è stato chiuso. Da allora il 23enne risulterebbe, di fatto, senza fissa dimora. A suo carico anche precedenti, tra i quali, en passant, quello per tentato omicidio.

A conclusione dell’attività, gli agenti della polizia locale hanno denunciato il 23enne in stato di libertà (!) per porto abusivo di coltello.

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