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2 GIUGNO……… FESTA DELLA REPUBBLICA !!!!

2 giugno 2017

C’è qualche sano di mente che non sia un traditore del popolo italiano che ha voglia di festeggiare?
Si può festeggiare una Repubblica che rifiuta il cibo ai suoi cittadini mentre mantiene in pompa magna negri, cani, porci e la feccia proveniente da mezzo mondo?
Viene voglia di festeggiare una Repubblica governata da inetti, disonesti e traditori eletti da nessuno?
Si potrebbe continuare per ore a descrivere tutte le infamità che il popolo italiano deve subire per colpa di delinquenti patentati, ma sono cose davanti agli occhi di tutti gli italiani .
Io non festeggio questa Repubblica e per quel che mi riguarda, l’unica Repubblica che meritava di essere chiamata tale, era quella SOCIALE !!!!

Patrick di Majan


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Sono articoli datati, ma la situazione non è per niente cambiata, anzi, peggiorata grazie ai stramaledettissimi comunisti!!!!!

Patrick di Majan

da Vox News

Croce Rossa respinge italiano affamato: “Non hai certificato da profugo”

giugno 2, 2015

“Chiedevo solo un pacco di pasta e un litro d’olio, ma sono tornato indietro a mani vuote”.

Queste le drammatiche parole di un padre di 54 anni, di Belluno.

L’uomo, ex dipendente della Metalba è disoccupato da 5 anni. E’ disperato. Tanto da dover ricorrere alla Croce Rossa per avere un pacco di pasta e un litro d’olio: mentre i clandestini vengono da noi mantenuti in lussuosi hotel.
Ma lui e la sua famiglia, quel pacco di pasta che sarebbe stato il pasto della giornata, non l’hanno mai avuto, perché secondo la Croce Rossa non aveva il certificato (quelli che danno ai sedicenti profughi) per ottenerlo. Dopo aver passato una mattinata in fila dietro a decine di clandestini per avere un pasto caldo, l’uomo ha di fatto ricevuto un “no” dalla struttura ‘caritatevole’.

“Mi sono sentito umiliato – racconta l’uomo – le persone davanti a me erano per lo più straniere e io, italiano, non ho ricevuto nulla. Mi è stato detto che devo passare per i servizi sociali del Comune, d’accordo, ma io l’appuntamento l’ho ottenuto tra quindici giorni mentre la fame e il bisogno li avevo mercoledì”.
“Cercano sempre persone più giovani – racconta sfiduciato – o chiedono titoli anche per i lavori più semplici. Io e mia moglie siamo di Napoli, ci siamo trasferiti a Belluno undici anni fa per trovare lavoro, ma ormai è difficile ottenere un impiego anche qui”.

Perché gli ‘umanitaristi’ pensano solo agli immigrati. Con loro si guadagna 35 euro a testa.
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PROFUGHI ESIGONO MENU’ ISLAMICO E DENTI NUOVI

giugno 2, 2016

Ieri abbiamo pubblicato questa notizia: PROFUGHI TERMINANO PROTESTA: PORTIERE DI NOTTE LI ASPETTERÀ FINO A TARDI

Oggi la Stampa ha alcuni particolari ‘intriganti’:

Momenti di tensione ieri mattina in prefettura per l’improvvisa «invasione» da parte di una quarantina di migranti nigeriani, pakistani e del Bangladesh che sono entrati precipitosamente nello scalone del palazzo del governo di piazza Alfieri chiedendo di parlare con i funzionari dell’ufficio Immigrazione. I migranti, ospitati nell’ex Seminario vescovile di piazza Catena, sono in attesa della decisione sulla concessione dell’asilo politico da parte della Commissione territoriale. Gli addetti della prefettura hanno chiamato le forze dell’ordine.

In pochi minuti sono giunte numerose pattuglie di questura, carabinieri e polizia municipale. Si temevano rischi per l’ordine pubblico ma il comportamento dei manifestanti è stato corretto. Il commissario Daniele Capone, dirigente dell’ufficio Prevenzione generale della polizia, ha intavolato una trattativa. Dalla prefettura il capo di Gabinetto, Diego Dalla Verde, ha fatto sapere di essere disponibile a ricevere una delegazione. I migranti però hanno preferito allontanarsi, disperdendosi per le vie del centro e poi tornando a gruppetti nell’ex Seminario.
Alla base della protesta ci sono incomprensioni tra una parte dei 70 ospiti della struttura di piazza Catena e gli operatori di una cooperativa di Torino che circa due mesi fa ha vinto l’appalto bandito dalla prefettura per la gestione del gruppo di profughi, affittando dalla diocesi una porzione dell’ex Seminario. Tra i motivi di contrasto, la presunta mancata fornitura di cibi compatibili con i precetti della religione islamica e la richiesta di orari più ampi per far rientro alla sera.
La protesta di ieri segue altri dissapori tra gli ospiti che si sono verificati nei giorni scorsi, con ripetuti interventi delle Volanti della polizia. Tra gli episodi un violento alterco in piazza Catena.

La scorsa settimana, in piena notte una decina di migranti si sono presentati in questura. Ai poliziotti avrebbero segnalato difficoltà relazionali con altri rifugiati e con gli operatori della cooperativa. Uno degli immigrati avrebbe anche evidenziato problemi odontoiatrici che a suo dire sarebbero stati sottovalutati. Un dirigente della cooperativa ieri ha minimizzato: «Questi ragazzi arrivano da situazioni molto problematiche, è necessario riportare la calma e cercare di ridimensionare i problemi e non fomentarli».
Non servono molti commenti, per evidenziare lo schifo della situazione. Nigeriani, Pakistani e Bangladesi. E li definiscono profughi.
Esigono di rientrare tardi. Vogliono la dentiera nuova e il menù islamico.

Il Vaticano sta facendo soldi alle spalle dei contribuenti favorendo l’invasione islamica. Bergoglio: vergogna.
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Spesi 650 mila euro per comprare divani e computer ai migranti

giugno 2, 2016

Inaugurato in pompa magna, alla presenza di Nicola Irto e di tutta la sua corte piddina, quando il sacco della befana non era ancora completamente svuotato, il centro polifunzionale per migranti “Donna Livia” di Taurianova, nel cuore di quella Piana di Gioia Tauro invasa da migliaia di africani regolari e soprattutto non, è stato subito sigillato e mai utilizzato.

545mila euro sborsati per la ristrutturazione e 107 mila spesi per l’acquisto di arredi e attrezzature. Per una piccola costruzione rurale, edificata in tempi lontani tra i boschi d’ulivo e rimasta inutilizzata per decenni. Valore commerciale? Zero! Eppure, in questi cinque mesi, un impianto di illuminazione esterna costantemente acceso la fa sembrare una sorta di faro nella nebbia dell’immigrazione clandestina forzata.

Dove si terranno mai questi corsi di formazione al lavoro per i regolari fra gli immigrati che vivono nelle tendopoli e negli accampamenti più disumani che si possano immaginare fra le fresche frasche degli agrumi della Piana?
Dove stanno svolgendo il loro compito socio-psicologico e ricreativo i responsabili dell’associazione culturale “Parallelo38”, co-assegnataria della gestione del centro assieme All’Auser, che, invece, dovrebbe occuparsi della gestione amministrativa? Dove si stano divertendo i migranti, e da quale internet point stano chattando coi parenti rimasti nelle capanne in mezzo alle foreste equatoriali?

Non certamente da quello organizzato per loro all’interno del centro fantasma, e costato migliaia di euro. Uno solo dei tanti computer, fattura alla mano, è stato pagato ben 1.647,50 euro ed è dotato di un processore i7 da 3,9 GHz, 32 Gb di memoria RAM e 1 Tb di hard disk: praticamente una dotazione da centro NASA, utile per contattare i fratelli col naso a trombetta e le antenne dietro le orecchie.

Del resto il buongiorno si era visto dal mattino, quando, l’amministrazione comunale di Taurianova aveva assegnato ben 55 mila euro al progetto da dividersi fra le due associazione assegnatarie. Viene naturale chiedersi se si è già provveduto agli anticipi e quando le associazioni (no profit) intendono iniziare a lavorarci dentro. La risposta potrebbero darla il consigliere comunale piddino Dario Romeo e l’assessore alla cultura, dello stesso partito, Raffaele Loprete, visto che sono due tra i soci fondatori di “Parallelo38”. O, forse, potrebbe rispondere direttamente il sindaco Fabio Scionti, stesso partito, che all’epoca dell’incarico alle associazioni era impegnato nel ballottaggio per la carica di primo cittadino, ma, soprattutto, di fresca dimissione da presidente della Consulta delle Associazione cittadine.

I cittadini, inoltre, si chiedono dove mai siano andati ad acquistare gli arredi, i responsabili del progetto, considerando che una poltrona d’ufficio è stata pagata ben 577 euro e un divano a due posti 859 euro. E, altro cruccio civico, chi sta pagando la bolletta del consumo di energia elettrica, visto lo sperpero vergognoso delle lampadine accese ventiquattr’ore su ventiquattro per un centro chiuso prim’ancora di essere aperto. Quando al dubbio si unisce l’evidente certezza, non vi è confine per lo schifo.

Nuove marchette per i richiedenti asilo politico a Cremeno, Lombardia. Giocheranno al computer grazie alle borse regionali di «Garanzia giovani». Progetto unico nel suo genere destinato a migranti regolari ma senza ancora una risposta alla richiesta d’asilo: quindi clandestini. Sono undici i giovani fancazzisti africani che, per la prima volta seduti davanti a un pc, questa settimana hanno iniziato le 40 ore di lezione che li porteranno ad ottenere un attestato di informatica: a spese dei lombardi.

La classe è esclusivamente composta dai ragazzi affidati alla Domus Caritatis – sì, quella di invischiata in Mafia Capitale con interessanti allacci:
•DOMUS CARITATIS: LA COOP VICINA AD ALFANO

I finti profughi sono accolti a Maggio di Cremeno o a Torre de Busi e sono provenienti da Nigeria, Mali, Guinea e Senegal.

«La ricerca di corsi professionali e l’assistenza nella ricerca di un lavoro non rientra nelle nostre funzioni – spiega Giuseppe Ranu, direttore del centro di Cremeno –, ma aiutarli anche in questo senso è doveroso per il loro percorso di integrazione. Abbiamo così proposto il progetto agli ospiti più volenterosi e con un buon italiano che hanno accettato con entusiasmo».

«Ci siamo rivolti a diverse agenzie, non solo a Lecco, e ci hanno risposto positivamente Omnia Language e Global Form. Con loro ci siamo mossi per attivare la «Garanzia giovani» offerta dalla Regione Lombardia. La procedura è ormai consolidata nel caso di stranieri che hanno ottenuto il diritto d’asilo, mentre è la prima volta che il finanziamento regionale viene attivato per migranti regolari ma sulla cui permanenza nel territorio manca ancora il responso del tribunale. L’auspicio è che la loro volontà di integrarsi e l’impegno nel cercare un lavoro possa aiutarli anche sotto questo aspetto».

Vox non fa sconti a nessuno. E’ per questo che ha solo nemici. Quindi chiediamo a Salvini cosa ne pensa dei soldi dei contribuenti lombardi che finiscono a finanziare le marchette ai finti profughi sotto la dicitura ‘garanzia giovani’: è quello che fa Renzi tra le proteste della Lega. Quindi la Lega ritiri questa oscenità dove governa.

Vox ha una certa idea di come la cosa abbia preso il via: la Domus Caritatis è la longa manus di Comunione e Liberazione nel business dei finti profughi, CL è l’azionista di maggioranza di NCD, il partito di Alfano, rappresentato in Lombardia e a Milano dall’ex ministro Lupi. La Lega governa in Regione con NCD e appoggia lo stesso candidato sindaco per Milano.

E’ vero che la politica è l’arte del compromesso. Ma non delle marchette.

E’ il tempo della rivolta.
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La popolazione non deve integrarsi, deve prendervi a calci sui denti!!!!!

Patrick di Majan

ASSURDO! Ascoltate cosa dice il Sindaco Pd in trasmissione a proposito di accoglienza: “La popolazione deve integrarsi con gli immigrati”. Quindi ora sono gli italiani che devono integrarsi?

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