Skip to content

LA SOLITA “MORALE DIGNITOSA” DEL P D ……..!!!!!

31 maggio 2017

Quando per disonestà o per incapacità totale non si riesce ad argomentare, giustificare e tanto meno controbattere politicamente, ecco che si chiede aiuto alla Magistratura presentando querele .
Posso non condividere, ma almeno adesso posso capire la Paladin ………

Patrick di Majan

da IL GIORNALE.IT

E sui rapporti tra islam e democrat il partito querela Forte e Ismail

Il politico dei Popolari e la donna-simbolo dei moderati avevano presentato un dettagliato dossier a palazzo Marino

Alberto Giannoni – Mar, 30/05/2017 – 11:03

Il Pd querela Maryan Ismail e Matteo Forte. È arrivata dunque con carta bollata la risposta che chiedevano la donna simbolo dell’islam laico e il consigliere comunale popolare.

Maryan Ismail

Diversi per orientamento culturale, il politico cattolico, Forte, e l’antropologa musulmana e di sinistra, Ismail, condividono da tempo la battaglia contro l’islam oscurantista. Oggi Forte e Ismail sono entrambi vicini a Stefano Parisi, candidato sindaco del centrodestra e leader di «Energie per l’Italia. Pochi mesi fa nel corso di una conferenza a Palazzo Marino Forte e Ismail hanno presentato un dettagliato dossier: «Pd e islamismo politico: un rapporto non occasionale». Nel documento venivano citati alcuni casi noti e uno inedito: un intervento della consigliera comunale Abdel Qader, eletta nel Pd, che nel 2012 proponeva di sostenere la causa del cugino, detenuto nelle carceri israeliane. Un personaggio a dir poco controverso Samer Al Barq: secondo quanto ricostruito compariva anche nel rapporto di una commissione del Senato Usa, «in relazione all’utilizzo di antrace da parte di Al Qaeda e ad attività qaediste in Pakistan». Era quello il caso più eclatante, ma veniva inserito, come gli altri, in un discorso politico, dedicato a «un rapporto organico» fra la politica e quest’area dell’islam. Venivano citate associazioni e collaborazioni, e un’associazione, «Segnali», che annoverava nel suo «board» dirigenti del Pd ed esponenti musulmani di area Ucooi, fra cui il presidente del comitato «Libertà e democrazia per l’Egitto», indicata come sigla che sosteneva l’ormai deposto presidente egiziano Mohamed Morsi. Il segretario Pd Pietro Bussolati ha spiegato: «Le finalità dell’associazione Segnali ambivano a promuovere il confronto». Forte e Ismail, in quella occasione più volte hanno precisato il tenore politico della loro iniziativa: «Non chiedo di rispondere per le colpe dei parenti né di dimettersi – disse il consigliere – chiedo al Pd di prendere una posizione». Il Pd non ha mai ritenuto di rispondere sul piano della discussione politica e alcuni giorni fa è arrivata la notizia di una querela per diffamazione. La notizia è confermata dal partito, che spiega di aver proceduto in questo modo «in seguito alla conferenza stampa e al dossier che associava il simbolo dei Fratelli musulmani a quello del Pd».

AlGia
———————————————————–
da ImolaOggi

Il Pd querela i musulmani moderati, ma candida gli estremisti
NEWS, POLITICA martedì, 30, maggio, 2017

Il Pd querela Maryan Ismail e Matteo Forte. È arrivata dunque con carta bollata la risposta che chiedevano la donna simbolo dell’islam laico e il consigliere comunale popolare.
Diversi per orientamento culturale, il politico cattolico, Forte, e l’antropologa musulmana e di sinistra, Ismail, condividono da tempo la battaglia contro l’islam oscurantista. Oggi Forte e Ismail sono entrambi vicini a Stefano Parisi, candidato sindaco del centrodestra e leader di «Energie per l’Italia.

Piccardo

Pochi mesi fa nel corso di una conferenza a Palazzo Marino Forte e Ismail hanno presentato un dettagliato dossier: «Pd e islamismo politico: un rapporto non occasionale». Nel documento venivano citati alcuni casi noti e uno inedito: un intervento della consigliera comunale Sumaya Abdel Qader, eletta nel Pd, che nel 2012 proponeva di sostenere la causa del cugino, detenuto nelle carceri israeliane. Un personaggio a dir poco controverso Samer Al Barq: secondo quanto ricostruito compariva anche nel rapporto di una commissione del Senato Usa, «in relazione all’utilizzo di antrace da parte di Al Qaeda e ad attività qaediste in Pakistan». Era quello il caso più eclatante, ma veniva inserito, come gli altri, in un discorso politico, dedicato a «un rapporto organico» fra la politica e quest’area dell’islam. Venivano citate associazioni e collaborazioni, e un’associazione, «Segnali», che annoverava nel suo «board» dirigenti del Pd ed esponenti musulmani di area Ucooi, fra cui il presidente del comitato «Libertà e democrazia per l’Egitto», indicata come sigla che sosteneva l’ormai deposto presidente egiziano Mohamed Morsi (Fratelli musulmani).

Il segretario Pd Pietro Bussolati ha spiegato: «Le finalità dell’associazione Segnali ambivano a promuovere il confronto». Forte e Ismail, in quella occasione più volte hanno precisato il tenore politico della loro iniziativa: «Non chiedo di rispondere per le colpe dei parenti né di dimettersi – disse il consigliere – chiedo al Pd di prendere una posizione». Il Pd non ha mai ritenuto di rispondere sul piano della discussione politica e alcuni giorni fa è arrivata la notizia di una querela per diffamazione.

La notizia è confermata dal partito, che spiega di aver proceduto in questo modo «in seguito alla conferenza stampa e al dossier che associava il simbolo dei Fratelli musulmani a quello del Pd».

IL GIORNALE

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Scrive lintellettualedissidente.it

Ci piacerebbe sapere dalla candidata del Pd (Sumaya) come giustifica le foto che mostrano Ahmed Abdel Aziz (responsabile delle relazioni interne del CAIM) e suo fratello Omar Abdel Aziz all’interno della sede dell’Alleanza Islamica d’Italia (inserita nella lista nera degli Emirati Arabi per legami con i Fratelli Musulmani) assieme a Salah Sultan, elemento legato all’ex governo islamista di Mohamed Morsi. Oppure le fotografie che mostrano Omar Jibril (responsabile Area Servizi Edilizi e Immobiliari del CAIM) mentre ostenta nelle mani un manifesto di Morsi.”

Milano: un altro personaggio dei Fratelli Musulmani candidato con Sala

Milano: i Fratelli musulmani si infiltrano nelle liste del Partito democratico

Considerate le compagnie del candidato Samh, ci si chiede: ma il Pd ha deciso di consegnare la città ai fondamentalisti?

In un’intervista a tg3 regione il portavoce del Caim, Davide Piccardo, al minuto 1:07 ha dichiarato “noi non siamo vicini ai Fratelli Musulmani…. ci sono posizioni molto diverse all’interno del Caim. Il Caim non si è mai espresso su vicende che riguardano la politica estera”.

In questo modo Piccardo si è dato la zappa sui piedi perchè sono in circolazione numerose foto dove lui e altri membri del comitato direttivo del Caim (come Omar Jibril, responsabile area servizi edilizi e immobiliari) partecipano pubblicamente a manifestazioni a favore dei Fratelli Musulmani, anche in Egitto.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: