Skip to content

E INVECE BISOGNA PROPRIO USCIRE DALL’ EURO E DALL’ EUROPA !!!!

31 maggio 2017

Prima dell’Europa Unita, quando l’Italia era solo ITALIA, queste scene non si vedevano……… CHE D I O VI STRAMALEDICA !!!!

Patrick di Majan

Ora, glielo vogliamo dare il premio come miglior comico 2017?

da SECOLO D’ ITALIA


Ancora sacrifici, ora ci si mette anche Bankitalia: ci vogliono proprio morti

di Guglielmo Federici
mercoledì 31 maggio 2017 – 12:30

Segnali inquietanti, altri sacrifici attendono gli italiani. Come se non bastassero quelli già affrontati. «Serve uno sforzo eccezionale non retromarce» dice il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che scatta una fotografia lugubre dell’economia italiana e non nasconde che le pesanti eredità lasciate dalla recessione e da politiche insufficienti pesano come un macigno sul futuro degli italiani: dal debito pubblico alla disoccupazione, dai crediti deteriorati delle banche al grave gap tecnologico e di produttività delle nostre imprese. Visco, pertanto chiede alla politica una cosa forse impossibile. Chiede di presentarsi alle prossime elezioni con “programmi chiari, ambiziosi, saldamente fondati sulla realtà”. A partire dall’uscita dall’euro. “Spesso se ne parla senza cognizione di causa – tuona il numero uno di Bankitalia – non servirebbe a curare i mali strutturali della nostra economia”.

Bankitalia, incertezza politica e ancora sacrifici: poveri noi

La ripresa ancora debole rispetto al resto dell’Europa e soprattutto il peso del debito pubblico sono stati i temi più spinosi al centro della Relazione annuale sul 2016 di Visco a palazzo Koch. Via Nazionale ha più volte indicato ricette e possibili soluzioni per stimolare la crescita e per salvare il sistema bancario, per anni definito ‘solido’ da Palazzo Koch eppure uscito malconcio da un anno orribile. Ricordiamo che nel suo primo discorso all’assemblea dei partecipanti, Visco aveva allertato sulla crisi del debito sovrano, un debito stellare quello che l’Italia ha contratto. E ora Visco chiude il suo mandato con un Paese ancora “inguaiato” dal suo debito – che è aumentato sotto il governo Renzi-Gentiloni – da riforme promesse ma mai realizzate in molti settori e con la possibilità di elezioni anticipate e l’incertezza politica. Siamo messi male, lascia intendere con giri di parole Visco, che a ottobre terminerà il suo incarico di sei anni (salvo riconferma). Usa un linguaggio soft ma il senso è chiaro. Del resto, se si andrà ad elezioni in tempi brevi, cioè prima della manovra finanziaria, cioè prima che i partiti chiamati poi a governare gettino la maschera sull’entità di una manovra “dettata” dai mercati, poche forze politiche potranno avere il coraggio della chiarezza. Soprattutto chi in queti mesi ha nascosto dietro slogan e mancette il baratro che si profila all’orizzonte.

Politiche sbagliate: il lascito del Monti-Letta-Renzi-Gentiloni

“Il percorso per riportare l’Italia sulla strada della crescita è iniziato ma deve rafforzarsi”, dice nelle “Considerazioni finali”. C’è luce in fondo al tunnel? Macché.”I cambiamenti – avverte – richiederanno tempo, impegno, sacrifici”. Un brivido sale lungo la schiena. Lo scacchiere economico mondiale è in grande trasformazione, ma a questi mutamenti l’Italia “ha risposto con fatica, e questo spiega le difficoltà incontrate nel dare vigore a una ripresa che pure si sta consolidando”. In altre parole Visco, pur riconoscendo che il percorso per riportarci sulla strada della crescita è iniziato, avverte che questo deve rafforzarsi. Il che vuol dire che fin’ora si è fatto poco e male; il che ha solo una strada, la politica del rigore e dei sacrifici. Da qui un forte richiamo alla politica: “Il consenso va ricercato con la definizione e la comunicazione di programmi chiari, ambiziosi, saldamente fondati sulla realtà”. Un invito a evitare facili scorciatoie, prima fra tutte quella di vagheggiare l’uscita dall’euro come panacea per risolvere i mali dell’economia italiana , ma soprattutto un bocciatura senza se e senza ma alla politica degli slogan, delle promesse elettorali, e soprattutto ora che si annuncuano elezioni anticipate probabili, ricorso ad argomenti fumosi, per non perdere consensi.

Rialza la testa il partito dei sacrifici

La parola sacrifici e la logica “lacrime e sangue” torna prepotentemente e sinistramente nelle parole di Visco ma in quelle dell’ex premier Mario Monti, uno che di sacrifici ce ne ha chiesti tanti. Intervistato da Repubblica, gli viene chiesto se la legge elettorale alla tedesca possa essere d’ausilio alla situazione economica. A domanda Monti risponde così: «Con una grande coalizione, magari limitata nel tempo, potrebbe essere più facile promuovere riforme radicali, distribuendone i sacrifici. Il timore è che qualcuno pensi di trasformarla nello strumento utile a distribuire risorse che il Paese non ha». Sembra che la prospettiva pià auspicabile sia qualcosa di molto somigliante a quel che fu il governo Monti. Poveri noi. Ci vogliono proprio atterrare.
—————————————————————–

GLI ITALIANI DEVONO SAPERE LA VERITA’ SULL’EURO E LA BCE!

La sconvolgente rivelazione del prof. Giannuli sull’euro e la BCE

“Vedete vicino alla bandierina UE, non c’è scritto in alcuno spazio ‘pagabile a vista al portatore’ perché la BCE non ha una riserva aurea, e in nessuna lingua, nemmeno in micro scrittura, trovate la scritta ‘la legge punisce gli spacciatori e i fabbricanti di moneta falsa’. Vicino la bandiera ci sono gli acronimi della cosi detta Banca Centrale Europea in varie lingue ma prima, fra la bandiera e le scritte c’è un piccolo simbolo: quello del copyright,” spiega il professor Aldo Giannuli nel video che potete vedere sopra, che aggiunge: “Avete mai visto un francobollo, una marca da bollo, una banconota con il simbolo del copyright? il copyright è per sua natura un istituto di diritto privato, la moneta è invece, per sua natura, un istituto di diritto pubblico, tant’è vero che se vai al ristorante e paghi in euro e il ristoratore dice ‘no, gli euro non valgo nulla mi devi pagare in dollari’, il ristoratore commette un reato, in quanto la moneta è un istituto di diritto pubblico e ha corso forzoso e la devi accettare”.

Qui invece, si chiede il professore “siamo in presenza di una moneta che ha corso forzoso?” E ancora:”Noi chiamiamo banca centrale europea quello che non è affatto un banca centrale, ma è un accordo di natura privatistica fra banche centrali nazionali che, infatti, restano proprietarie della riserva aurea, che non ha versato mai nessuno. Questa moneta è equivalente ad una cambiale o a qualsiasi titolo di pagamento di diritto privato, ed è in funzione di moneta perchè la accettiamo come tale.

E poi il professor Giannuli fa un esempio: “Se dovesse esserci una crisi di tipo giapponese o argentina, siamo sicuri che funzionerebbe ancora questa moneta? perciò non c’è scritto pagabile a vista al portatore. Dove la porti? non c’è nemmeno scritto la legge punisce gli spacciatori e i fabbricanti di moneta falsa perchè, in tal caso, sarebbe insorto immediatamente un problema di carattere giuridico.”

La BCE, conclude Giannuli, “è in realtà un accordo privato tra banche centrali dove addirittura può entrare una banca inglese che non adotta questa moneta nel suo paese. Ecco l’esempio di costruzione giuridica europa. Ma se dovesse scoppiare una crisi ed i paesi che cominciano a rifiutare le monete sono troppi, che fare? E lì insorge un problema serio.”

Fonte: https://www.silenziefalsita.it/2016/10/20/bce/

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: