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QUALE RELIGIONE PUO’ VOLERE LA MORTE DI UN BAMBINO……????

23 maggio 2017

  ….e ‘ Allah che lo voleva…?……8 anni .

 

Finchè ci sarà sinistra nei governi dei Paesi europei, non potremo difenderci dal terrorismo islamico .

Dipendesse da me, vi sterminerei tutti maledetti fanatici straccioni che pregate col culo per aria!!!!

Patrick di Majan

 

da  VOX  NEWS

 

Imam su attentato: “Giusto uccidere bambini infedeli”

 

Un attentato esplosivo in un concerto di ragazzini. E tra le vittime ci sono anche bambini. Un orrore che si aggiunge allo sgomento e al senso di impotenza e rabbia con cui l’opinione pubblica ha accolto la notizia dell’ennesima strage compiuta da immigrati islamici. La rivendicazione dell’Isis è giunta poco fa.

Ma c’è di più: la possibilità di colpire anche bambini nelle azioni jihadiste è teorizzata nel quinto numero della rivista ‘Rumiyah‘ – promossa dall’Isis e curata da Imam – in un articolo chiamato ‘Collateral carnage’. Il magazine – 9 i numeri usciti finora – è diventato un punto di riferimento per le strategie e la propaganda dello Stato islamico.

Questo il passaggio che riguarda appunto l’uccisione negli attacchi terroristici di donne e bambini: “Uno non dovrebbe addolorarsi – si legge nell’articolo – per l’uccisione collaterale di donne e bambini miscredenti, perché Allah ha detto: ‘Non addolorarti per i miscredenti’. Invece, bisognerebbe realizzare che Allah ha decretato la loro morte dalla sua esatta giustizia e grande saggezza. Il combattente deve fare il massimo per portare avanti la causa di Allah, indipendentemente dal massacro collaterale prodotto tra le masse di infedeli”.


da  ImolaOggi

 

Strage di bambini a Manchester, il killer è figlio di rifugiati libici

L’attentatore suicida di Manchester ha un nome. La notizia giunge da fonti Usa che indicano nel 23enne Salman Abedi l’autore della strage. La premier Theresa May stamani aveva detto che le autorità britanniche erano a conoscenza dell’identità dell’attentatore, ma non ritenevano di poterne dare conferma in questa fase dell’inchiesta.

Nato a Manchester nel 1994, Abedi era il secondo dei quattro figli di una coppia di rifugiati libici, emigrati nel Regno Unito con la scusa di sfuggire al regime del colonnello Gheddafi.

Il Telegraph riferisce che sua madre, Samia Tabbal, 50 anni, e il padre Ramadan Abedi, una guardia giurata, hanno vissuto a Londra prima di trasferirsi nel quartiere di Fallowfield, a sud di Manchester, dove hanno trascorso almeno 10 anni. Notizie non confermate riferiscono che l’intera famiglia Abedi, a parte i due figli più grandi, avrebbe fatto ritorno in Libia.

 


ED  ECCO  LA  PROVA  CHE  IL  P D  E’  IL  CANCRO  DELL’ ITALIA !!!!

Patrick di Majan


da  ImolaOggi

Bravo, uomo senza fegato (manco davanti ai bambini morti smettono di dire cretinate)
Ora fai pure due disegnini con i gessetti colorati, così Isis si spaventa ancora di più .

 

Terrorismo islamico a Manchester, Tajani: non cambieremo il nostro modello di vita

“La violenza perderà contro la forza, l’Europa e il mondo intero reagiranno contro chi vuole seminare panico e vuole costringerci a cambiare la nostra vita, noi siamo fieri e orgogliosi della nostra libertà, continueremo ad andare a testa alta, non ci faremo intimidire da questi vigliacchi”.

Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani oggi all’assemblea parlamentare Ue-America Latina a Firenze.

“Continueremo a vivere – ha aggiunto – come abbiamo sempre vissuto finché non li avremo sconfitti”. “Questa settimana – ha aggiunto – incontreremo anche Trump a Bruxelles e credo che la collaborazione di tutti i paesi impegnati nella lotta contro l’Isis debba essere forte e determinata, senza però far cambiare il nostro modello di vita”.

“Non la daremo vinta a questi vigliacchi – ha concluso Tajani – continueremo a vivere e girare, certamente controllando e garantendo la sicurezza dei nostri cittadini ma dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto. Non ci impediranno di vivere la nostra libertà, non ci impediranno di vivere da donne e da uomini liberi. Questa sarà la nostra reazione e insieme sconfiggeremo questa violenza”. ANSA Europa


La sensibilità di un bisonte in una cristalleria.

Questo inferno lo chiama “Godersi la vita”… dillo ai parenti dei bambini morti.
Megera.

 

Strage Manchester, Mogherini: “continuare a godersi la vita insieme”

Video Player

E’ stata la titolare della diplomazia europea Federica Mogherini a esprimere il cordoglio a nome di tutte le istituzioni dell’Unione per l’attentato avvenuto in Gran Bretagna, a Manchester.

“E’ un giorno davvero triste per l’Europa e io vorrei da subito esprimere la mie personali condoglianze a nome delle istituzioni europee a tutti i familiari delle vittime dell’attacco terroristico a Manchester e, così come a tutti i britannici, al primo ministro e a tutte le autorità”, ha detto.

“Le vittime sembrano essere veramente giovani, è chiaramente un attacco alla gioventù europea e al suo amore per la vita. Io credo che i giovani europei continueranno a dare valore al loro modo di vivere, alla loro libertà, gioia e voglia di divertirsi insieme”.

La miglior risposta all’attacco è che la gioventù europea continui a godersi la vita insieme”, ha concluso.


da  SECOLO  D’ ITALIA         martedì 23 maggio 2017 – 11:41

 

Le imbarazzanti candidature. La denuncia: «Nelle liste del Pd islamici radicali»

 

Il Pd di Sesto San Giovanni candida nelle sue liste per le comunali «islamici radicali». La denuncia arriva da Roberto Di Stefano, candidato sindaco del centrodestra.  Come si legge sul Giornale è andato a spulciarsi i contatti e le condivisioni su Facebook dei musulmani arruolati dal Pd per la campagna elettorale. Facendo alcune scoperte. Nelle liste compare Bilal Daaou, esponente dei Giovani Musulmani d’Italia, un’associazione, riporta ancora il Giornale, che non spicca certo per le sue posizioni moderate, con chiare derive anti Israele e che nel 2015 organizzò un incontro dal titolo “Integrazione? Non grazie. Convivenza pacifica”. L’attività social di Daaou dice molto di lui: nel 2014 consiglia “vivamente” ai suoi follower la visione di un video di predicazione di Tareq Al Suiwaidan, riconosciuto predicatore islamico fondamentalista e sostenitore dell’espansione del Califfato islamico del jihad. Nei sui filmati di proselitismo online, l’imam ha più volte negato l’esistenza dell’Olocausto ed è famoso per le sue posizioni antisemite. «Tutte le madri della comunità islamica – diceva – dovrebbero allattare i propri figli con l’odio verso i figli di Sion. Li odiamo, sono i nostri nemici. Dobbiamo istillare questo nei cuori dei nostri figli sino a che sorga una generazione che li cancellerà dalla terra». Non solo. Nell’aprile del 2009 si presentò in una cittadina francese e profetizzò la conquista di Roma da parte del Califfato, indicò Maometto come “modello per tutta l’umanità” e invitò i presenti a lavorare affinché un giorno si realizzi l’annuncio scritto negli hadith: la sottomissione dell’Urbe all’islam. Per questo, e tanti altri motivi, Al Sawaidan ha collezionato decreti di divieto d’ingresso in Regno Unito, Francia, Belgio e pure in Arabia Saudita. Un anno fa l’Associazione islamica italiana degli Imam tentò di invitarlo in Italia, ma dopo una rumorosa polemica l’allora ministro degli Interni Angelino Alfano gli impedì di mettere piede nel Belpaese.

Caso Pd e le candidature di islamici radicali

Di Stefano accende i riflettori anche su un altro candidato del Pd: l’egiziano copto Fayez Eissa. A colpirlo, si legge ancora sul Giornale,  sono state alcune posizioni che sembrano piuttosto in contrasto con quelle del Pd. Nel novembre dell’anno scorso, per esempio, Fayez Eissa scrive un post con un’eloquente fotografia di Hillary Clinton in un water: «Hillary questo è il tuo posto giusto dopo la tua fondazione dell’Isis e il sostegno degli integralisti islamici. Al cesso della storia come Obama».  «Non possiamo accettare – dice Di Stefano al Giornale – che il Pd porti avanti tramite alcuni suoi rappresentanti, di area non proprio moderata nel mondo islamico, posizioni radicali e di sostegno a personaggi come Hamza Piccardo e soprattutto Al Suwaidan che rappresentano un islam estremista e dai pensieri molto preoccupanti». Quello che si sta formando a Sesto San Giovanni è per il candidato del centrodestra «un Pd dalle posizioni preoccupanti» che vuole a tutti i costi la grande moschea. «Chiediamo immediatamente una presa di posizione forte dal Pd che proprio recentemente ha confermato in lista un consigliere che ha messo le mani addosso a una donna – conclude l’esponente di FI – Siamo francamente preoccupati dalla deriva ideologica e dagli esponenti che propone il Pd nelle sue liste».

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