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LE SOLITE INUTILI E RAZZISTE COMUNISTATE !!!!

7 aprile 2017

E’ molto più facile insegnare a leggere e scrivere a un somaro che far lavorare questi parassiti .

I comunisti, sono i veri razzisti antitaliani!!!!!

Patrick di Majan


Udine, stanziati 400mila euro per dare lavoro ai profughi: alla faccia dei disoccupati friulani al 9%

 

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UDINE – Serracchiani stanzia 400 mila euro per insegnare l’italiano e per dare lavoro ai clandestini, alla faccia dei disoccupati  friulani che  sfiorano il 10%. Il PD razzista contro il popolo italiano non nasconde più la volontà di sostituire i lavoratori italiani con manovalanza africana a basso costo, in perfetta sintonia con il piano Kalergi.

Dalla Regione arrivano 400 mila euro per finanziare i “progetti locali per richiedenti asilo e rifugiati”. E il Comune di Udine ha predisposto un piano per impegnare più di 250 migranti in lavori di pubblica utilità da gennaio a giugno del prossimo anno insegnando loro anche le nozioni base dell’italiano.

L’obiettivo è quello di trasformare l’accoglienza in un’opportunità seguendo le orme di altri Comuni che già avevano coinvolto gli stranieri accolti in piccoli lavori a beneficio della collettività.

Il primo a portare avanti la sperimentazione è stato Nimis, poi Palmanova che ha coinvolto anche Bagnaria Arsa, Torviscosa e poi Ruda e Campolongo Tapogliano.

I 47 richiedenti asilo ospitati nella città stellata hanno fatto attività di volontariato in tutti i cinque comuni (la pulizia dei bastioni a Palmanova, la sistemazione di una trincea a Tapogliano, lavori all’ex caserma Iesi di Ruda).

Un’operazione che ha avuto successo al punto da diventare un modello di riferimento. Perché dove i profughi hanno avuto l’opportunità di “rendersi utili” ricambiando in qualche modo la comunità per l’ospitalità, si sono ridotte al minimo le tensioni favorendo di fatto un’integrazione seppur temporanea.

La maggior parte dei richiedenti asilo infatti quando conclude l’iter burocratico poi lascia il Friuli per andare in cerca di fortuna all’estero o in una grande città. Ed è per questo che in molti criticano la spesa per i lavori ritenendo assurdo investire denaro pubblico per “formare” persone che poi se ne vanno.

Ma è altrettanto vero che in tasca dei profughi non finisce nemmeno un euro. I soldi vanno a insegnanti e mediatori mentre la collettività beneficia degli interventi.

A elaborare i progetti per il Comune di Udine è stata l’assessore all’Inclusione sociale e ai Diritti, Antonella Nonino insieme a un gruppo di lavoro creato ad hoc dal partito democratico che ha cercato di individuare dei percorsi «finalizzati a rendere i richiedenti asilo dei protagonisti attivi e non dei beneficiari passivi. Se la Regione finanzierà le iniziative – hanno spiegato i Dem – impegneremo più di 250 stranieri nel periodo compreso tra gennaio e giugno del prossimo anno.

Abbiamo predisposto dei brevi corsi di formazione che prevedono di affrontare tematiche quali la sicurezza e l’educazione civica, ma anche l’igiene e e salute pubblica, oltre alla cittadinanza attiva e alla lingua italiana. A coordinare i due progetti saranno i volontari della Croce rossa e delle associazioni coinvolte nel progetto Aura. Conclusi i corsi di formazione i richiedenti asilo saranno impegnati in dei mini-cantieri per la pulizia di marciapiedi e parchi pubblici e la potatura di siepi e alberi. Insieme al Comune di Tavagnacco stiamo anche lavorando a un progetto di pulizia dell’ippovia».

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La vera novità per il Comune di Udine è proprio questa: per la prima volta i profughi saranno impegnati in interventi di pubblica utilità.

«Anche lo scorso anno – sottolinea la Nonino – abbiamo portato avanti 16 progetti coinvolgendo circa 280 persone (quest’anno potremmo arrivare a 380) che ci hanno consentito di fare lavori alla Cavarzerani, a San Pio X e in altre parrocchie, ma adesso contiamo di rispondere a bisogni cui fatichiamo a far fronte con le nostre risorse in modo da lasciare anche un segno tangibile del loro impegno a favore del territorio che li ospita».

I richiedenti asilo lavoreranno a titolo gratuito e volontario per 4 ore al giorno seguiti da un tutor.


 

da

Il Giornale di Udine

Le notizie della tua città

 

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