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DON DOMENICO ZANNIER ERA DI MAJANO E AMAVA IL SUO PAESE !!!!

7 aprile 2017

Ieri sera, nel nutrito ordine del giorno del Consiglio Comunale, oltre al bilancio di previsione 2017-2019 e tutte le voci inerenti allo stesso, c’era anche l’accettazione dell’eredità del nostro amato Pre Meni Zannier . Presente in sala consiliare anche il cugino di secondo grado (non nipote come viene riportato dalla Pravda udinese) geom. Giuseppe Giau di Gemona del Friuli . Voglio ricordare, che i fratelli geometri Francesco e Giuseppe Giau (Francesco di Rivignano era il padre del mio fraterno amico arch. Marzio Giau, Consigliere Provinciale e Prosindaco di Rivignano), figli di una cugina di Don Domenico Zannier, sono i progettisti della chiesa e del centro sociale di Casasola (Francesco ha progettato la chiesa e Giuseppe ha progettato il centro sociale) .

Dopo il Consiglio Comunale, io e Simone Bardus siamo andati a bere un bicchiere di vino assieme a Giuseppe Giau e a sua moglie e abbiamo avuto modo di parlare a lungo di questa eredità . Avrà il suo bel da fare chi si dovrà occupare di gestire il tutto, dal momento che oltre all’abitazione, si parla di oltre mille quadri e decine di migliaia di manoscritti . Grazie Pre Meni .

Patrick di Majan

 

da  Messaggero  Veneto      25 marzo 2017

 

Le ultime volontà di don Zannier: «Il mio patrimonio al Comune»

Majano: fanno parte del lascito del sacerdote la sua casa e circa dieci mila volumi Il sindaco Paladin: le opere di Pre Meni nella nuova ala della biblioteca che sarà intitolata a lui

di Anna Casasola

MAJANO. L’immensa biblioteca di don Domenico Zannier, il sacerdote e poeta candidato al premio Nobel scomparso agli inizi di gennaio, andrà al Comune di Majano. Sono le ultime volontà del parroco intellettuale che, anche con questo ultimo gesto, ha voluto dimostrare il proprio amore e il proprio attaccamento per la propria terra. A pochi giorni dalla morte di don Zannier, il nipote che più di tutti gli era vicino, Giuseppe Giau, ha trovato nella sua casa si Casasola di Majano il testamento scritto da Zannier.

Nel testamento, una pagina e mezza scritta a mano, Zannier ha indicato chiaramente la propria volontà di lasciare «la biblioteca e i miei manoscritti al Comune di Majano».

Giau si è subito recato dal sindaco della città, Raffaella Paladin, per condividere la scoperta. Il testamento, come prevede la legge, è stato portato da un notaio che ha provveduto a pubblicarlo al fine di scoprire l’eventuale esistenza di qualche altro scritto. Appurato che quello rinvenuto era l’unico documento riportante le ultime volontà di Pre Meni, il testamento è divenuto esecutivo. «Siamo molto contenti che don Zannier abbia pensato all’amministrazione comunale» è il commento del sindaco Paladin che, d’accordo con tutti i componenti del consiglio comunale, ha già deciso che «le opere di don Zannier saranno collocate nella nuova ala della biblioteca comunale, biblioteca che sarà intitolata a don Zannier». Quanto agli spazi per il lascito Zannier, il sindaco spiega come «vicino alla biblioteca c’è il vecchio appartamento del custode, spazio inutilizzato da anni. Abbiamo deciso di ristrutturare quegli spazi e connetterli attraverso una porta interna alla biblioteca stessa. In quella nuova ala saranno collocati i preziosi libri di don Zannier. Non solo. Sarà ricostruito fedelmente il suo studio collocando il suo antico scrittoio al centro e, alle pareti, le opere d’arte a lui più care».

Una decisione volta a valorizzare l’importante patrimonio letterario di don Zannier che è composto, secondo una prima stima, da circa 10 mila volumi. «Come primo atto, al più presto – annuncia Paladin –, daremo l’incarico a un professionista di catalogare il lascito».

La parte più consistente del patrimonio di don Zannier, dunque, alla sua città. «Lascio la mia residenza – sono le sue ultime volontà –, la biblioteca e i miei manoscritti al Comune di Majano. Per le cose familiari (documenti e foto parentali) al geometra Giuseppe Giau di Gemona. I libri liturgici e le vesti alla Pieve di Buja. Suppellettili e vestiti alla signora Armida Burelli di San Salvatore di Majano».

Nato a Pontebba il 31 agosto del 1930, da genitori artigiani e emigranti, del Friuli centrale, Zannier è stato un rappresentante di grande rilievo della cultura friulana. Pre Meni, nel 1952 fondò la Scuele libare furlane, istituzione che ha diffuso l’insegnamento della lingua e della cultura friulana.

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