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LA POTENZA DEL DENARO……. FACILE !!!!

4 febbraio 2017

Ha frequentato ambienti di DESTRA fino a pochi anni fa………. lo affermo perché ero presente anch’io!!!!

Patrick di Majan

 

da  ImolaOggi

 

Renato Garibaldi, toh chi si rivede

 Riceviamo e pubblichiamo

Buongiorno Direttore,

da fedele lettore del vostro periodico, oltre che da uomo con un passato di estrema destra del quale vado comunque orgoglioso, e infine da persona che vive lavorando onestamente la terra, sento il bisogno di condividere alcune riflessioni con Lei e con la sua redazione.

Assistendo alla puntata della trasmissione “Dalla vostra parte”, condotta da Maurizio Belpietro su Rete4, mi sono imbattuto in una vecchia conoscenza del nostro ambiente. Andando direttamente al sodo, le dico che ho visto un Renato Garibaldi che non conoscevo.

Per quello che ne sapevamo io e tutti quelli che hanno frequentato determinati ambienti a partire dai primi anni settanta, questo personaggio infatti era uno di quelli che più di tutti andavano manifestando ai quattro venti la propria fede fascista. Anzi fascistissima, se mi permette un’espressione scherzosa per stemperare polemiche non del tutto sopite ai nostri giorni.,

Sul piccolo schermo, dicevo, con mia grande sorpresa ho visto Garibaldi Alludo a Renato, non al più famoso Giuseppe, meglio noto come “l’ Eroe dei Due Mondi”,  che almeno in un siffatto, discutibile contesto finora ha avuto il buon gusto di non palesarsi. Già, perchè in famiglia, una certa tendenza a sparire improvvisamente per poi manifestarsi sotto inedite, oserei dire mentite spoglie, evidentemente dev’ esserci. Altrimenti non si spiegherebbe come, il Renato Garibaldi che in trasmissione l’altro ieri sera sermoneggiava di “accoglienza” ai migranti  e di “pace” (spesso lo fa anche sventolando il  Vangelo e la Costituzione della Repubblica Italiana) possa essere lo stesso che un tempo predicava non solo ideali ben più radicali, ma addirittura il sovvertimento dell’ordine costituito, e con metodi affatto pacifici.

Non sto parlando di giovanili esuberanze, caro direttore,  bensì dell’attiva partecipazione a movimenti politici che , tanto per fare un esempio, nell’agosto del 1980 vennero indagati per presunta strage. Poco attiene alla mia riflessione che poi questi movimenti nel loro complesso siano stati scagionati da alcune delle accuse più pesanti  , visto che alcune condanne furono comunque erogate a carico di singoli imputati.

Quello che oggi mi preme sottolineare è il ruolo a dir poco “opaco” che il Garibaldi Renato , che all’epoca nell’ambiente “nero” era solito farsi chiamare Giuseppe- altro vezzo sul quale sarà utile in seguito soffermarsi- assunse in quel contesto e nel relativo processo.
Processo dal quale uscì con il poco edificante epiteto del delatore infiltrato, come si evince chiaramente dalla deposizione dell’imputato Amos Piazza,  al punto 78 del documento consultabile al seguente indirizzo internet

http://www.stragi.it/2agost80/sen01/pag00586.htm  (Punto 78 e seguito della deposizione giurata)

Epiteto per il quale comunque non risulta che il Garibaldi Renato abbia mai dato mandato ai propri legali di porre querela a tutela della propria opinabile onorabilità.

Del resto , non l’ha fatto neppure quando, da lì a pochi anni, e provenienti da tutt’altra parte (ovvero quella diametralmente opposta) gli arriveranno accuse ancora meno edificanti, come si può vedere dal link seguente

http://info-action.net/index.php?option=com_content&view=article&id=2488:paluzza-lanpi-sdogana-renato-garibaldi&catid=72:contro-il-negazionismo

Come mai , vi chiederete, se uno è in buona fede non si inalbera quando in almeno due occasioni, viene accusato in modo tanto plateale e, soprattutto, documentabile?

Come mai non racconta di quando il suo amico “Cocco” Cargnellutti uccise con un colpo alla nuca una prostituta macedone di 24 anni con un revolver calibro 38, per avergli ceduto il quale il Garibaldi venne condannato a cinque anni, anche se poi si fece solamente qualche mese ?

I motivi sono due. Il primo è nessuno di quelli che lo hanno accusato, sia la prima sia la seconda volta ed anche in seguito, ha affermato qualcosa che possa venir smentito in un’aula di giustizia. Il secondo è che, grazie al provvidenziale “traghettamento” fornitogli da indiscusso campione del trasformismo, come Gianfranco Fini, quelli che per il sedicente “camerata” Renato Garibaldi alias Giuseppe, prima erano “nemici”, nel giro di poco tempo sono diventati addirittura “compagni”…e di che merende.
Si è infatti reso conto, il nostro voltagabbana, che il fascismo non rende più da un pezzo.
Non rende neppure quando riesce ad entrare in parlamento in doppiopetto Non rende come sperava neanche l’agriturismo, ma quello è un altra storia anche se alla fine, come vedremo, c’entra pure lui.

Dicevamo del nostro novello Fregoli, quello che con l’occhio lucido davanti al mentòre Fini s’ammantava del tricolore in piazza. Attento più che alla coerenza al portafoglio, lui compie il secondo anzi il suo terzo salto della quaglia. Con buona pace di quelli che fino a poco tempo prima chiamava “camerati” e con i quali condivideva imbarazzanti segreti. Segreti , vien fatto di pensare, anche venduti piuttosto bene, quando faceva il delatore e l’infiltrato di professione.

Il nuovo, anzi redivivo Renato Garibaldi, come dicevamo riappare su un’emittente nazionale. Con sguardo messianico sventola il Vangelo e la stessa Costituzione che un tempo aveva giurato di cancellare. Lo fa, guardacaso, nell’edizione stampata da una coop rossa il cui marchio il nostro pone ostentatamente in favor di telecamera. I suoi nuovi “padrini” hanno di che essere soddisfatti di una sponsorizzazione gratuìta e con uno share di tutto rispetto.

Purtroppo per lui, il novello tele-imbonitore quella volta però incappa in un leghista precisino come Fedriga – occhio ai bresciani che vengono dalla campagna- che quando l’incauto api-capri-ovini-negri-cultore afferma di assistere i “poveri ragazzi di colore” senza ricavarne alcun guadagno, lo smentisce clamorosamente.

CI SONO BONIFICI DA 96 MILA EURO AL MESE A FRONTE DI FATTURE EMESSE DALLA SUA STRUTTURA AL MINISTERO DEGLI INTERNI

E dire che il Fedriga non era neppure partito all’attacco: casomai era stato il Garibaldi ad esordire con un’invettiva, in quel momento oltretutto poco attinente alla discussione, nella quale  copriva di insulti il segretario della Lega, Salvini, che aveva appena lasciato lo studio.

Fedriga snocciola dati inoppugnabili : il sedicente filantropo in realtà per la sua “accoglienza” percepisce da un minimo di ottanta fino a  centoventi euro netti a migrante, nel caso che questi sia minorenne.

Renatino accusa il colpo, tentenna, poi tracheggiando minaccia querele a destra e a manca (Le solite minacce destinate a rimanere tali) L’altro ribatte citando papale papale le dichiarazioni del vicesindaco di Tarvisio, rese in un intervista che potete trovare qui: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine

Persa una battaglia, Garibaldi cerca di salvare almeno la guerra: improvvisamente ricorda che qualcosa , a dire il vero, lui lo guadagna. “Saranno al massimo sessantacinque euro” azzarda con una sortita poco convinta.
Poi , sotto i colpi di un nemico placido quanto impietoso cede : “Dai, saranno ottanta”

E’ la disfatta. Arriva persino la conferma con un messaggio sul telefonino di Fedriga da parte del vicesindaco.

Mentre il conduttore non ha il coraggio di infierire, il pubblico in studio ormai ride apertamente. A poco valgono i patetici tentativi del “nostro” di spostare l’attenzione innescando una polemica con una ragazza di Mestre, rea a suo dire di essere “razzista” perchè si lamenta delle quotidiane molestie da parte degli immigrati.

Percepiva aiuti indebitamente: denunciato minore
TOLMEZZO. Un minore ospite della struttura Bosco di Museis di Cercivento, gestito da Renato Garibaldi, è stato denunciato dalla polizia per il reato di indebita percezione di erogazioni

Minore minaccia tutti con un coltellaccio
Minorenne ferisce due dipendenti della comunità Bosco di Museis, a Cercivento: denunciato dai carabinieri

Come diceva la nota canzone , Garibaldi fù ferito, ma questa volta non se la cava con la gamba, anzi è proprio spacciato. Per chi ha tempo, qui sotto il video della battaglia, pardon della trasmissione completa. Quasi due ore di involontaria comicità regalataci dal sedicente pronipote dell’ “Eroe dei due mondi”. Per chi invece avesse fretta, il “prode” appare grossomodo a metà della registrazione.

http://www.video.mediaset.it/video/quinta_colonna/full/puntata-dell-11-gennaio_587090.html

Per concludere , caro Direttore, il Garibaldi negli ambienti dell’estrema destra era considerato un mezzo Rodomonte per le sue spacconate. Ad un certo punto è diventato noto come voltagabbana. Tuttavia debbo ammettere che, nonostante i precedenti, questa volta è davvero riuscito a stupirci.
Cosa non si fa, del resto, per quel misero milioncino di euro all’anno ?
Già , perchè facendo una stima prudenziale di 100 euro al giorno per ognuno dei 40  sedicenti “profughi” che ospita nella propria struttura di Bosco del Museis, arriviamo ad un incasso netto di circa 120 mila euro al mese.  Un importo astronomico che il nostro percepisce offrendo vitto ed alloggio  e – bontà sua-  in cambio del lavoro che i “migranti” oltretutto prestano a titolo gratuito nella sua attività. Un luogo dove, sempre a sentire lui,  ”Gli  insegnano una professione e li trattano come dei figli, facendogli – sempre testuali parole- anche recitare il Padre Nostro”

E OGGI , RENATO GARIBALDI TORNA CON IL SECONDO CORSO DI SCI PER MIGRANTI A SPESE NOSTRE
A SENTIRE LUI, COSTO SAREBBE DI APPENA 28 EURO PER 45 GIORNI TUTTO COMPRESO, SCI , ABBIGLIAMENTO ,ISTRUTTORI E IMPIANTI DI RISALITA…).
DA ANDARCI DI CORSA, SE FACESSERO ANCHE AGLI ITALIANI SIMILI CONDIZIONI , NO ?

QUALCHE IMMAGINE DEL GARIBALDI MISSINO CON FINI

garibaldi01

AI TEMPI DEL FASCISMO DURO E PURO (INSOMMA, TANTO PURO MICA TANTO NEL SUO CASO…)
QUANDO MILITAVA IN TERZA POSIZIONE (ATTI PROCESSUALI) Vedi immagine >>>>>

E ANCORA, QUANDO , ORMAI PASSATO NELLE FILE DEI COMPAGNI PIU’ SFEGATATI , ANDAVA COME RELATORE ALLE CONFERENZE DELL’ANPI IN CUI VENIVANO NEGATE LE FOIBE
garibaldi03

ANCHE SE TRA I SUI NUOVI “COMPAGNI” C’ E’ QUALCUNO CHE DUBITA DELLA SINCERITA’ DELLA SUA “CONVERSIONE” AL VANGELO E SOPRATTUTTO A CARLO MARX   Vedi immagine >>>>>

La saluto cordialmente.

Guido Preciso

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Siamo a disposizione di Renato Garibaldi per il diritto di replica

 

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