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TRADITORI INFAMI !!!!

21 gennaio 2017

da  Il Populista 

 

 

Intervista al titolare dell’Agriclub di Venaus

Imprenditore offre ospitalità ai terremotati italiani? “Razzista!”

Agate Gorni Gaspare si dice pronto a ospitare 30 connazionali colpiti dal sisma. Viene ricoperto di insulti dai buonisti intolleranti e Facebook censura il profilo. Nell’Italia dominata dal politicamente corretto nessuno è più libero di decidere chi aiutare

Marco Dozio

di Marco Dozio

– 21 Gennaio 2017 alle 16:04

Aiutare gli italiani, offrire gratuitamente il proprio sostegno a connazionali in difficoltà, è diventato marchio d’infamia. Nell’Italia dominata dal politicamente corretto nessuno è più libero di decidere chi aiutare. La solidarietà vale a intermittenza. Se rivolta a stranieri o presunti profughi, magari irrorata con soldi dei contribuenti, è meritevole di elogi pubblici ed encomi istituzionali. Se rivolta a cittadini nati nel proprio Paese, magari gratuita, è meritevole di insulti di ogni tipo. I paladini della tolleranza e della libertà ti danno come minimo del razzista.

Succede che il titolare dell’Agriclub di Venaus (Torino) abbia messo a disposizione la propria struttura per ospitare gli italiani piegati da sisma e neve, pubblicando un annuncio su Facebook: “L’Agriclub si offre di ospitare gratuitamente 25-30 terremotati che si trovano in condizioni disperate, almeno fino a quando non passa il freddo. Se il governo ha deciso di aiutare solo gli stranieri, noi ci aiutiamo da soli. Grazie, fate girare per favore”. Il post in poche ore totalizza decine di migliaia di apprezzamenti e condivisioni.

Poi Facebook, censurando un gesto solidale, ha pensato bene di chiudere il profilo. Soddisfacendo la richiesta di qualche “democratico e tollerante” che ha sommerso di ingiurie l’autore dell’iniziativa, l’imprenditore Agate Gorni Gaspare. “Sono senza parole, arrabbiato e amareggiato. Il post aveva raggiunge 25mila condivisioni. Perché è stato chiuso il profilo? Non ho alcun intento provocatorio, voglio solo dare mano gratuitamente”, spiega al Populista.

Al pianterreno c’è un club, sopra una serie di stanze libere che potrebbero dare riparo e ristoro temporaneo a chi è costretto a vivere fuori casa. “Comprendo bene il fatto che non ci si voglia allontanare troppo dalle proprie abitazioni danneggiate, ma la mia idea è di dare una possibilità a coloro che vorranno soggiornare qui per una o due settimane, in attesa che passi il gelo di questi giorni. Magari famiglie o un genitore con i propri figli. Avranno a disposizione stanze calde e pasti caldi”, aggiunge Agate Gorni Gaspare, scrollando le spalle di fronte alle invettive dei buonisti intolleranti: “Qualche idiota c’è sempre, non mi curo di loro. La disparità di trattamento tra stranieri appena arrivati e italiani che soffrono mi pare evidente. Comunque a me interessa far sapere che se qualcuno ha bisogno sono qui. Invito chi fosse interessato a contattarmi”.

Funziona così, ormai. Se scegli di ospitare un presunto profugo, sbarcato in Italia clandestinamente finanziando organizzazioni criminali, fai cosa buona, giusta e pure remunerativa. Se scegli di ospitare un italiano terremotato, per giunta gratuitamente, sei un populista, troglodita, pària e subumano. Ti bannano da Facebook ma soprattutto dal consesso civile.

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