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CAPITO PERCHE’ COMUNISTI E PRETI LI AMANO TANTO……. I CLANDESTINI ????

12 gennaio 2017

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da  IL  POPULISTA

 

Business e truffa

Cooperative indagate sull’accoglienza agli immigrati

Sono state aperte indagini sulle ripetute illegalità che alcune di queste associazioni hanno commesso come a Potenza, Padova e a Trapani che dimostrano come sia facile lucrare sulla gestione dei presunti profughi

Ismaele Rognoni

di Ismaele Rognoni

– 11 Gennaio 2017 alle 21:10

Siamo in molti a denunciare come sia facile lucrare e fare soldi sull’accoglienza degli immigrati e ora vi sono anche situazioni concrete, unite ad indagini, a dimostrare che abbiamo ragione quando denunciamo tale problema. Da Nord a Sud ci sono moltissimi casi in cui queste associazioni anziché aiutare, pensano solamente a guadagnare a più non posso sui presunti (o falsi) profughi.
Ecco, qui di seguito, alcuni esempi.

In ottobre a Potenza Michele Frascolla, amministratore unico della Manteca srl, per ottenere più rimborsi economici aveva falsato la documentazione relativa agli immigrati che doveva gestire ed è finito agli arresti domiciliari mentre le indagini si sono estese anche ad altre due persone collegate a lui.

In maggio vennero indagati per presunte irregolarità relative all’amministrazione dei centri di accoglienza: Pietro e Angelo Chiorazzo (gestori fra l’altro del Cie di Caltanisetta e della coop Auxilium), Salvatore Menolascina e Camillo.

In aprile dello scorso anno, a Padova, i vertici dell’ennesima cooperativa che gestisce questi extracomunitari, di nome Ecofficina (la medesima che gestisce il centro Cona di Venezia in cui si è verificata la rivolta degli stranieri), hanno ricevuto le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato e maltrattamenti; il tutto partito da alcune segnalazioni.
L’Ecofficina incominciò ad occuparsi della gestione di queste persone nel 2011 facendo passare il suo fatturato, aggiornato al 2015, da 114.000€ a 10 milioni di euro nel giro di quattro anni.

In febbraio, invece, sono state indagate dalla Guardia di Finanza di Udine e dalla Procura di Gorizia ben 21 persone che, a Gradisca d’Isonzo, utilizzavano questa accoglienza per avere vantaggi fiscali.
Tra questi individui spiccano nomi eccellenti come quelli di Vittorio Isoldi (ex vice Comandante della brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”), Gianfranco Crisci (ex Presidente della Provincia) e Gianluca Madriz (Presidente della Camera di Commercio di Gorizia).

Sempre l’anno scorso è stato condannato l’ex direttore della Caritas di Trapani e gestore occulto della cooperativa Badiagrande, don Sergio Librizzi, perché chiedeva agli immigrati delle prestazioni sessuali in cambio di documenti necessari a loro.

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