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SE NON MENTI NON SEI DEGNO !!!!!

16 dicembre 2016

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Il  PD  dovrebbe specificarlo nel proprio statuto : “vietata ogni forma di sincerità”…….. ahahahahahah .

Patrick di Majan

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da  IL  GIORNALE.IT

 

Una nuova bufera sulla Fedeli: “Non ha neppure la maturità”

Mario Adinolfi, ex parlamentare del Pd e leader del Family Day, attacca: “Ha fatto solo i tre anni per fare la maestra”

Una nuova bufera sta per abbattersi su Valeria Fedeli, il neo ministro dell’Istruzione e della Ricerca.

Dopo la querelle sul suo “diploma di laurea”, infatti, non si placano le polemiche sui titoli della vicepresidente del Senato. A rivelare l’assenza della maturità (così come portò alla luce la questione della laurea) è stato Mario Adinolfi, ex parlamentare del Pd e leader del Popolo della Famiglia.

“Vediamo – ha detto – se qualche giornalista riesce a fare una domanda semplice: ministro Fedeli, lei ha mai sostenuto l’esame di maturità? La risposta è una sola: no”. L’ex deputato ha spulciato nel curriculum scolastico del ministro e ha scoperto che oltre ad essersi attribuita una laurea in Scienze Sociali senza mai conseguirla, la Fedeli non avrebbe nemmeno il diploma di maturità. “Fedeli – assicura Adinolfi – non ha mai fatto neanche la maturità, ma solo i tre anni di magistrali necessari a prendere la qualifica di maestra d’asilo e poi il diplomino privato all’Unsas da assistente sociale, quello spacciato per diploma di laurea in Scienze Sociali. Abbiamo il record mondiale di un ministro della Pubblica Istruzione che non solo mente sui propri titoli di studio, non solo non è laureato, ma non ha mai neanche sostenuto quell’esame di maturità che ogni anno agita così tanto centinaia di migliaia di studenti”.

La Fedeli si era difesa asserendo si fosse trattato di un “errore lessicale”, visto che il suo diploma può essere paragonato ad una laurea. Difficile dire se questo è possibile anche senza che il ministro abbia superato l’esame di stato. “Un ministro così dovrebbe davvero dare subito le dimissioni – conclude Adinolfi – Altrimenti spero e credo che ad ogni incontro studenti e docenti la sotterreranno di pernacchie. La credibilità non si compra al mercato e neanche con dozzine di politici e giornalisti amici che ti coprono”.


Lo staff della Fedeli conferma: mai fatto l’esame di maturità

Dopo le accuse di Adinolfi al neo-ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, arriva una conferma dal suo staff: il ministro non ha mai sostenuto l’esame di maturità

Dopo le accuse di Adinolfi al neo-ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, arriva una conferma dal suo staff: “Non ha mai sostenuto l’esame di maturità”.

Insomma la Fedeli non solo non ha nessun titolo accademico ma di fatto non si è mai seduta tra i banchi per sostenere l’esame di maturità. Tutto parte da un post su Facebook di Mario Adinolfi che dopo aver smascherato il ministro sulla tanto contestata laurea in Scienze Sociali, ha messo nel mirino il minstro sulla maturità: “Fedeli – assicura Adinolfi – non ha mai fatto neanche la maturità, ma solo i tre anni di magistrali necessari a prendere la qualifica di maestra d’asilo e poi il diplomino privato all’Unsas da assistente sociale, quello spacciato per diploma di laurea in Scienze Sociali. Abbiamo il record mondiale di un ministro della Pubblica Istruzione che non solo mente sui propri titoli di studio, non solo non è laureato, ma non ha mai neanche sostenuto quell’esame di maturità che ogni anno agita così tanto centinaia di migliaia di studenti”. E così lo staff, contattato da Libero non ha potuto far altro che confermare le parole di Adinolfi. Il corso frequentato


La lettera aperta del Prof alla Fedeli: “Cosa dirò agli studenti?”

Pubblichiamo la lettera aperta inivata da Marco Pappalardo, docente di Lettere a Catania al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli

Pubblichiamo la lettera aperta inivata da Marco Pappalardo, docente di Lettere a Catania al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli: “Ministra Fedeli, potrebbe suggerirmi per favore in che modo dovrò spiegare ai miei alunni che Lei ha per anni dichiarato il falso, ha vantato un titolo che non aveva e non ha, ha cercato scuse invece di chiedere perdono e dimettersi? Potrebbe suggerirmi come fare a stimolare gli studenti all’onestà, alla trasparenza, alla giustizia, al senso civico quando Lei ha giurato sulla Costituzione sapendo di avere scritto sul curriculum qualcosa di non vero? In che modo sarò convincente con i maturandi, in occasione dei prossimi Esami di Stato, in merito alla fatica da fare, all’importanza del momento, al rispetto della Commissione, al valorizzare le prove che verranno dal Ministero, a non copiare di qua o di là, quando ci ha dato e ci dà tale esempio di immaturità e scorrettezza? Ho imparato che “chi è fedele nel poco, sarà fedele anche nel molto”, dunque mi permetta di avere timore – non per me ma per i miei carissimi studenti – se, in barba al suo cognome, io non posso riporre alcuna fiducia in Lei e nel suo futuro operato.

Non metto in dubbio che abbia esperienze di lungo corso nel sindacato e in politica, ma che valgono senza coerenza, credibilità e umiltà? Inoltre, non è bello neanche cercare di coprire il marcio con giri di parole e inventare errori, poiché tutti sappiamo il valore di un diploma di quel tipo (onorevolissimo per carità!) e quello di una laurea; possibile che proprio Lei non lo sappia? Già solo per questo dovrebbe essere bocciata! Ai miei studenti dico spesso che non per forza tutti devono ottenere un laurea per realizzare la propria vita e per fare qualcosa di buono per gli altri, e che non è necessario – a mio avviso – che un ministro debba essere laureato, poiché di laureati pericolosi ne conosco tantissimi, così come conosco diplomati di altissimo livello e competenza in ciò che fanno. La questione è che Lei – qualora non se ne fosse accorta – è il Ministro dell’Istruzione e dell’Università! Tutti, inoltre, devono poter accedere ai ruoli di governo, persino con la vecchia quinta elementare se persone di valore, però che siano vere, senza scheletri nel curriculum, senza sotterfugi. Secondo Lei, per cosa sarà ricordata nella storia della politica italiana? Con quale credibilità parlerà agli studenti che stupidi non sono? Sì, perché io non mi preoccupo per me, povero docente precario del Sud, temo per i continui cattivi maestri fuori dalla cattedra che la politica continua ad offrirci con ruoli di responsabilità. Coraggio, non inventi scuse come i ragazzi davanti ad un compito non svolto a casa, non scarichi su altri o altre questioni la sua responsabilità; il gender, il “sì” al referendum, la sua parte politica, non sono questi i problemi, si figuri! Le parole, sia quelle scritte che quelle cancellate, hanno un peso e lasciano il segno, nel suo caso molto negativo quando si nasconde la Verità. Cordiali saluti”.

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