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LA RIFORMA SANITARIA DI UNA NULLITA’ DANNOSA !!!

14 dicembre 2016

Adesso, con questa vergognosa riforma sanitaria, di fatto scompare il medico di famiglia e se serve una ricetta medica, si deve percorrere una decina di Kilometri . Questa, è solo una delle porcherie partorite dalla n° 2 del PD, una catastrofe che i friulani sono ben 3 anni che subiscono .

DOMENICA  TUTTI  A  UDINE  A  PROTESTARE  CONTRO  IL  PEGGIOR  GOVERNATORE  IN  ASSOLUTO  DEL  FVG……. con lo slogan  “TORNATENE  A  ROMA  CHE  QUI’  HAI  ROTTO  LE  PALLE  ABBONDANTEMENTE !!!!

Patrick di Majan

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14.12.2016 13:33

INAUGURATO IL CENTRO DI ASSISTENZA PRIMARIA A BUJA

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“Dobbiamo informare i cittadini sull’esistenza di queste strutture alle quali possono rivolgersi per avere una prima risposta a problemi sanitari o socio-assistenziali” ha detto Serracchiani, che ha sottolineato anche come i professionisti che lavorano insieme possono dare migliori e maggiori soluzioni ai bisogni di salute della popolazione.

Buja (UD), 14 dicembre – “Il Centro di Assistenza Primaria (CAP) è uno degli strumenti per dare ulteriori risposte ai bisogni di salute dei cittadini in una Sanità che sta cambiando e che ha necessità di una maggior presenza sul territorio. Il cittadino vede spesso nell’ospedale l’unica soluzione; lo è quando la gravità della patologia non dà alternative, ma non sempre è il luogo giusto, per questo vogliamo che sul territorio si possano trovare strutture per le cure di prossimità e di assistenza in grado di far girare la Sanità intorno al cittadino e non viceversa”.

Lo ha affermato oggi la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, in occasione dell’inaugurazione del CAP all’interno del Poliambulatorio a Buja, assieme all’assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca.

Il CAP, come è stato illustrato da Pierpaolo Benetollo, direttore generale dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria (AAS) n. 3 Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli, presente al taglio del nastro, sarà un riferimento per i cittadini dei comuni di Buja, Majano e Treppo Grande in cui i medici di Medicina generale, in associazione, garantiranno l’apertura degli ambulatori per otto ore al giorno e dove l’integrazione fra professionisti, infermieri, assistenti sociali e operatori dei servizi territoriali fornirà risposte sanitarie alle persone quando il problema può trovare una soluzione diversa dall’ospedale.

Nel ribadire come i CAP rappresentino un’accoglienza sanitaria integrata in cui si concretizza la capacità di fare rete, Serracchiani ha evidenziato l’importanza di un’informazione capillare sul territorio: “dobbiamo informare i nostri cittadini sull’esistenza di queste strutture a cui possono rivolgersi per avere una prima risposta a un problema sanitario o socio-assistenziale”. Serracchiani ha sottolineato, inoltre, come i professionisti che lavorano insieme potranno dare migliori e maggiori soluzioni ai bisogni di salute della popolazione.

I CAP, sempre secondo la presidente, permetteranno di realizzare anche la Medicina di iniziativa che guarda a un modello assistenziale di gestione delle malattie croniche che non aspetta il cittadino in ospedale ma gli “va incontro” per evitare che le patologie insorgano o peggiorino: “questo significa essere attenti al territorio e fare prevenzione” ha precisato.

Per l’assessore Telesca il CAP è un modo diverso per curare le persone “dove si mettono in rete professionisti, medici di famiglia, infermieri, specialisti. È uno strumento che le Aziende sanitarie utilizzano e adattano alle esigenze di ciascun territorio: questa è la Sanità di prossimità”. Telesca ha evidenziato come i CAP rappresentino, inoltre, i primi passi per dare soluzione a medio termine anche alle problematiche legate alle liste d’attesa “perché fare Sanità di prossimità, organizzare le cure primarie, aiuta a prevenire e a intercettare prima i problemi, contribuendo a far diminuire gli accessi inappropriati ai Pronto Soccorso”.

ARC/LP/EP


LACRIME  DI  COCCODRILLO…….. se fossero lacrime sincere, si dimetterebbe e se ne andrebbe fuori dai coglioni!!!!

Quando ha deciso che il referendum chiesto dai friulani non si doveva fare pur avendo presentato le firme necessarie dei cittadini come da regolamento, non si è messa a piangere……… la “democratica”………..!!!!

Patrick di Majan

 

da  IL  GIORNALE.IT

Renziani in crisi di nervi: Serracchiani piange in Aula

La governatrice del Fiuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani, scoppia in lacrime: “Ho subito attacchi personali”

Il momento non è facile per i renziani, si sa. Dopo la sconfitta al referendum costituzionale, l’impalcatura su cui si erigevano Renzi e i suoi collaboratori ha iniziato a scricchiolare.

E se fino al 4 dicembre il “giglio magico” ostentava tanta sicurezza da sconfinare nell’arroganza, ora gli animi sono tetri.

La Serracchiani in lacrime

Cupa è stata la cerimonia del giuramento dei “nuovi” ministri del governo Gentiloni. E l’orizzonte della maggioranza Pd non è più così roseo. Chiedetelo a Debora Serracchiani, che oltre ad essere vicesegretario nazionale del Partito Democratico, deve dividere le sue forze pure con l’attività di presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. E così quando stamattina ha preso la parola durante il consiglio regionale è scoppiata a piangere. Alla debacle referendaria Serracchiani deve aggiungere pure le sconfitte rimediate dal Pd in molti comuni friulani. E così non ha retto alla pressione politica (e personale) delle opposizioni che gli chiedevano conto di eventuali decisioni in caso di elezioni nazionali anticipate e sulla legge di bilancio regionale.

La governatrice al microfono ha detto di voler fare una “considerazione amara”, affermando che “Non so se è stato perché sono donna o perché non sono nata in Friuli Venezia Giulia, ma ho sopportato più di chiunque altro attacchi esclusivamente personali”. Poi, asciugandosi le lacrime ha aggiunto: “Ci sono momenti in cui faccio fatica anche io ma non dite che non ho dedicato a questa Regione tutta me stessa perché per questa regione ho rinunciato a tutte le cose più care che avevo”.

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