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PER NON SBAGLIARE, MEGLIO PREPARARSI…….!!!!!

11 dicembre 2016

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da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

Politica

11/12/2016 10:56

Crisi governo: incarico a Gentiloni, Mattarella lo convoca alle 12.30

A meno di 24 ore dalla fine delle consultazioni, la scelta. Ora tempi stretti per l’insediamento, in vista del Consiglio Europeo di giovedì

Crisi governo: incarico a Gentiloni, Mattarella lo convoca alle 12.30

Fumata bianca per Paolo Gentiloni.: Sergio Mattarella lo ha scelto per formare il nuovo governo dopo le dimissioni di Renzi. Il presidente della Repubblica ha convocato il ministro degli esteri uscente alle 12.30 al Colle per formalizzare l’incarico.

Lo rende noto, un comunicato della presidenza della Repubblica. Chiuse le consultazioni, si va quindi verso l’incarico e il nome prescelto sarebbe appunto, quello del ministro degli Esteri.Gentiloni, come è prassi, dovrebbe accettare con riserva, ma lo dovrà fare in tempi strettissimi, considerando gli impegni  urgenti. Fra questi il piano europeo è quello più impellente: giovedì 15 c’è infatti il Consiglio Europeo e Mattarella vorrebbe un governo insediato e con pieni poteri. Dopo tre giorni di consultazioni, la decisione del presidente è avvenuta in tempi brevissimi, come anticipato ieri sera dallo stesso Mattarella: «Ho registrato con attenzione e rispetto le opinioni dei vari partiti – ha affermato -. Nelle prossime ore valuterò quanto emerso dai colloqui e prenderò le iniziative necessarie per la soluzione della crisi di governo».

«Il nostro Paese – ha proseguito il Capo dello Stato – ha bisogno in tempi brevi di un governo nella pienezza delle sue funzioni: ci sono impegni e scadenze da rispettare. Si tratta di adempimenti di carattere interno, europeo e internazionale”.

Dal canto suo, Gentiloni, dovrebbe preparare una  lista dei ministri per poi sciogliere la riserva già martedì,  arrivare a giurare entro mercoledì e presentarsi forte in Europa. Poi ci sarà il passaggio della fiducia, anche se la maggioranza che sosterrà il governo sarà praticamente la stessa del governo Renzi, visto che gli altri partiti si sono defilati – Forza Italia in primis – dalla possibilità di un governo di larghe intese. A quel punto la politica potrà pensare alla nuova legge elettorale per poi andare alle urne nella tarda primavera, probabilmente a giugno. Insomma nulla è cambiato.


Politica

11/12/2016 13:49

Tutto come previsto: tocca a Gentiloni

Il Colle obbedisce ai voleri di Renzi e nomina l’oscuro ministro degli Esteri. Che difende subito il suo mentore e attacca l’opposizione

Tutto come previsto: tocca a Gentiloni

 

Il presidente della Repubblica ha conferito a Paolo Gentiloni l’incarico di formare il nuovo governo. Come prassi “Gentiloni si è riservato di accettare”, ha riferito Ugo Zampetti, segretario generale della presidenza della Repubblica al termine del colloquio tra il Capo dello Stato ed il premier incaricato.
Il discorso di Gentiloni – “Ringrazio il presidente della Repubblica per l’incarico conferito, lo considero un alto onore e cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità”, afferma nel suo primo discorso il premier incaricato Paolo Gentiloni. “Il quadro ampio e articolato delle consultazioni svolte dal presidente della Repubblica sarà la base del lavoro per definire composizione e programma del nuovo governo”. “Dalle consultazioni è emersa la conferma della decisione di Renzi di non accettare un reincarico in coerenza con l’impegno che aveva manifestato e questa coerenza merita rispetto e da parte di tutti”. Il presidente del Consiglio incaricato intende “accompagnare e se possibile facilitare il percorso delle forze parlamentari” per definire le nuove regole elettorali. Gentiloni si dice “consapevole dell’urgenza di dare all’Italia un governo nella pienezza dei poteri, per rassicurare i cittadini e affrontare con massimo impegno e determinazione le priorità internazionali, economiche, sociali, a iniziare dalla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto”. Nelle consultazioni, prosegue il premier incaricato, è stata registrata “l’indisponibilità delle maggiori forze di opposizioni a condividere un governo di responsabilità. Quindi non per scelta, ma per senso di responsabilità ci muoveremo nel quadro del governo e della maggioranza uscente”.
Il Governo dovrà poi ottenere la fiducia del Parlamento.

Il Colle ha eseguito gli ordini del Pd e di Matteo Renzi, con l’ex premier e segretario pd che intanto fa sapere su facebook che lui si è dimesso davvero, salvo “lavorare” per completare quanto iniziato. Cioè tornare il prima possibile. Intanto sarà Paolo Gentiloni, 62 anni, tutta una vita all’ombra e passata però nel potere rappresentato dalla sinistra Dc (e quindi nell’Ulivo, Margherita e poi via via fino al Pd) a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha infatti conferito a Paolo Gentiloni l’incarico di formare il nuovo governo.

 

Secondo prassi “Gentiloni si è riservato di accettare”, come ha riferito Ugo Zampetti, segretario generale della presidenza della Repubblica al termine del colloquio tra il Capo dello Stato ed il premier incaricato.

Subito dopo ha parlato lo stesso Gentiloni: “Ringrazio il presidente della Repubblica per l’incarico conferito, lo considero un alto onore e cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità”, afferma nel suo primo discorso il premier incaricato Paolo Gentiloni. “Il quadro ampio e articolato delle consultazioni svolte dal presidente della Repubblica sarà la base del lavoro per definire composizione e programma del nuovo governo”.

Quindi il ringraziamento di Gentolini al suo segretario di partito ed ex premier Matteo Renzi, che in pratica continuerà a manovrare le quinte dietro la facciata del suo ex ministro degli Esteri:  “Dalle consultazioni è emersa la conferma della decisione di Renzi di non accettare un reincarico in coerenza con l’impegno che aveva manifestato e questa coerenza merita rispetto e da parte di tutti”.

Il presidente del Consiglio incaricato intende “accompagnare e se possibile facilitare il percorso delle forze parlamentari” per definire le nuove regole elettorali. Gentiloni si è detto inoltre “consapevole dell’urgenza di dare all’Italia un governo nella pienezza dei poteri, per rassicurare i cittadini e affrontare con massimo impegno e determinazione le priorità internazionali, economiche, sociali, a iniziare dalla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto”.

Quindi la stoccata di Gentiloni alle opposizioni, il che la dice lunga sul clima tutt’altro che sereno imposto dal Pd e dallo stesso Renzi:  “Nelle consultazioni è stata registrata l’indisponibilità delle maggiori forze di opposizioni a condividere un governo di responsabilità. Quindi non per scelta, ma per senso di responsabilità ci muoveremo nel quadro del governo e della maggioranza uscente”.

Il Governo dovrà ora ottenere la fiducia del Parlamento.

Igor Traboni

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