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SI SARA’ MICA SCORDATO DI LUI NOSTRO SIGNORE…….????

23 novembre 2016

da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

L’editoriale di Francesco Storace

23/11/2016 05:50

ACCOZZAGLIA

L’ex capo dello Stato sfotte gli italiani in tv in nome del cambiamento…. non se ne può più

ACCOZZAGLIA
Dopo il 4 dicembre spariscano Renzi e Napolitano: la nostra democrazia non tollera più il loro insopportabile duetto

 

Una volta mi definì indegno e replicai con la stessa parola: mi costò nove anni di processo con la soddisfazione solitaria di un’assoluzione dal reato di vilipendio verso di lui, incredibilmente capo dello Stato nonostante tutto.

Stavolta è l’incredibilmente presidente del consiglio a definire accozzaglia tutto il resto del mondo che si contrappone alla sua schiforma; un’accusa facile da ritorcere al premier e a quello che Pierferdinando Casini – che di cosacce se ne intende – ha definito il padrino della riforma della Costituzione: Giorgio Napolitano.

È una vergogna vedere Napolitano ancora in televisione a fare comizi per il presidente del Consiglio; l’accozzaglia provoca disgusto. Uno, dopo sessant’anni trascorsi in Parlamento a incassare lucrosi stipendi grazie agli italiani sempre più indebitati, ha fatto e disfatto governi alla faccia della democrazia per servire i poteri forti; l’altro, il beneficiato, che si permette di strillare al cambiamento al fianco del più restauratore che ci sia.

Renzi e Napolitano: la loro stagione va chiusa definitivamente con lo spoglio del referendum. È un duetto insopportabile, quello che ci propina quotidianamente mamma Rai, e l’altra sera ci è toccato sorbire uno che di emerito ha solo la qualifica che, ahimè, gli spetta per nove anni  dorati trascorsi al Quirinale alla faccia nostra.

A Porta a porta, Napolitano ha finto di prendere posizione contro un’aberrante campagna elettorale sul Si e sul No, evitando di ricordare – alla sua età diventa pure cinicamente credibile – chi è l’incendiario che sta seminando odio peggio di Grillo in tutto il Paese.

E’ Matteo Renzi, ad esempio, che mette all’indice su un volantino i sostenitori del No, in una prova di linciaggio mediatico che è davvero indegna di un presidente del Consiglio. Il cosiddetto “emerito” lo inviti a togliere di mezzo quell’aberrazione vera e propria.

Ma Napolitano non lo farà. Filosovietico da giovane contro il popolo ungherese, ora la sua causa e’ a sostegno dell’impero eurocratico: di mezzo, ancora una volta, i popoli chiamati a pagare le prepotenze del potere.

Ed è proprio la presenza ingombrante dell’ex presidente della Repubblica a rendere ancora più indigesta la pietanza che Renzi pretende di scodellare agli italiani: se c’è stato un campione di negazione della democrazia e della sovranità popolare questi si chiama proprio Giorgio Napolitano. E il fatto che abbia la faccia tosta di presentarsi persino in una trasmissione televisione a rivendicare “il cambiamento” e’ qualcosa che non si può sentire e che provoca disgusto.

Gli attori più nefasti di questa commedia di scarso valore spariranno dopo il 4 dicembre; ma intanto stanno intossicando il Paese e le relazioni politiche. Dopo la sconfitta della spazzatura pseudoriformista, bisognerà rimettere assieme i cocci di un’Italia lacerata da Matteo Renzi e company. Il fatto che in quest’opera distruttrice si faccia accompagnare da un ex capo dello Stato la dice lunga sul senso delle istituzioni di entrambi e di quanto poco rispetto abbiano per gli italiani.

Francesco Storace

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