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HA ROVINATO ARGENTINA E GRECIA……. ADESSO HA MANDATO DI MASSACRARE L’ ITALIA !!!!!

17 novembre 2016

da  ImolaOggi

 

Il figurante Padoan non ha idea di quanto costino il latte, gli asili o la benzina. Per rispondere ad una semplice domanda ha bisogno di andare a consultare le tabelle.
E questo ce lo spacciano per ministro dell’ECONOMIA!!!

Il ministro Padoan non sa quanto costano latte, benzina, asili…

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E questo sarebbe il ministro dell’ECONOMIA!!! Padoan non ha idea di quanto costino il latte, gli asili o la benzina. Per rispondere ad una semplice domanda ha bisogno di andare a consultare le tabelle .


QUESTO  E’  IL  FRUTTO  DELLA  POLITICA  DI  INCOMPETENTI  E  INETTI !!!!!

 

Quasi un terzo dei bambini in povertà. Renzi: “L’Italia è ripartita”

 

L’Italia si è già rimessa in moto. Se riusciremo a far ripartire anche il sud, siamo in condizione di diventare la locomotiva d’Europa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, parlando all’inaugurazione del cantiere di un galleria sull’autostrada Caltanissetta-Agrigento.

In Italia quasi 1 minore su 3 è a rischio povertà ed esclusione sociale, mentre i bambini di 4 famiglie povere su 10 soffrono il freddo d’inverno perché i loro genitori non possono permettersi di riscaldare adeguatamente la casa. Più di 1 minore su 4 abita in appartamenti umidi, mentre l’abitazione di oltre 1 bambino su 10 che vive in famiglie a basso reddito non è sufficientemente luminosa.

È la fotografia impietosa scattata dal 7°Atlante dell’Infanzia (a rischio) “Bambini, Supereroi” di Save the Children – l’Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuoverne i diritti -, che quest’anno, per la prima volta, viene pubblicato da Treccani e sarà disponibile nelle librerie italiane da inizio dicembre 2016. Protagonisti, le migliaia di bambini che sin dalla nascita conoscono la povertà nella loro vita, crescono in condizioni di svantaggio e deprivazione rispetto ai loro coetanei e incontrano barriere e ostacoli che li separano da opportunità educative e formative.

L’Atlante di Save the Children è dunque un viaggio nell’Italia dei bambini e con i bambini per portare alla luce la dura realtà dell’infanzia a rischio ma che, allo stesso tempo, valorizza le risorse e le capacità di resilienza dei minori, veri e propri “Superpoteri” per resistere a situazioni di precarietà e superare condizioni di vita difficili. L’opera, a cura di Giulio Cederna, corredata dagli scatti di Riccardo Venturi e realizzata nell’ambito della campagna “Illuminiamo il futuro”, è stata avviata da Save the Children con l’obiettivo di contribuire a debellare la povertà educativa in Italia entro il 2030. Si tratta di 48 originali mappe comprese tra le 43 tavole e le 280 pagine di analisi e dati geolocalizzati. Tra gli altri dati significativi, 1 bambino su 20 non possiede giochi a casa o da usare all’aria aperta, mentre più di 1 su 10 non può permettersi di praticare sport o frequentare corsi extrascolastici.

La percentuale di giovani tra i 18 e i 24 anni che abbandonano precocemente gli studi, fermandosi alla licenza media, tocca il 14,7%, mentre 1 alunno di 15 anni su 4 non raggiunge le competenze minime in matematica e 1 su 5 in lettura. 6 bambini e ragazzi su 10 i cui genitori hanno un titolo di studio basso sono a rischio di povertà ed esclusione sociale. 5,5 milioni di bambini e ragazzi sotto i 15 anni, inoltre, vivono in aree ad alta e medio-alta pericolosità sismica.

Le conseguenze della povertà: i bambini senza i bambini di 4 famiglie povere su 10 soffrono il freddo d’inverno perché i loro genitori non possono permettersi di riscaldare adeguatamente la casa, rischiando così di contrarre bronchiti o malattie cardiovascolari. Un dato di ben 15 punti superiore alla media europea (39% contro 24,7%). Nel nostro Paese, questo fenomeno della cosiddetta povertà energetica riguarda anche l’11% delle famiglie non povere con bambini, una percentuale che in Svezia e Norvegia si abbassa allo 0,3% . Più di 1 minore su 4 abita in appartamenti umidi, con tracce di muffa alle pareti e soffitti che gocciolano, un dato nettamente più elevato della media europea (25,4% contro il 17,6%) , mentre l’abitazione di oltre 1 bambino su 10 in famiglie a basso reddito non è sufficientemente luminosa.

Più del 13% dei bambini non ha uno spazio adeguato a casa dove fare i compiti e non può permettersi di praticare sport o frequentare corsi extrascolastici. Quasi 1 bambino su 10 non può indossare abiti nuovi o partecipare alle gite scolastiche e quasi 1 bambino su 3 non sa cosa voglia dire trascorrere una settimana di vacanza lontano da casa.

E queste sono solo alcune delle conseguenze tangibili della povertà sulla vita dei bambini nel nostro Paese, dove, secondo dati Istat, oggi più di 1,1 milioni di minori vivono in povertà assoluta, una condizione che tra il 2005 e il 2015 ha visto triplicare la sua incidenza sulle famiglie con almeno un minore, passando dal 2,8% al 9,3%. La povertà assoluta è diffusa soprattutto nel Mezzogiorno, dove colpisce più di una famiglia con bambini su 10 (10,9% contro l’8,6% di famiglie in povertà assoluta al Nord), mentre nelle regioni settentrionali questa condizione investe in modo particolare le famiglie immigrate, che rappresentano il 41% delle famiglie in povertà assoluta al Nord. (askanews)


Renzi: “L’Italia è ripartita”    Per dove? Per l’inferno?

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Stiamo scivolando giu’ verso l’abisso… e Renzi, invece di vergognarsi, si autocelebra

 

Pil, Italia 27esima su 28. Cosa c’è da festeggiare?

Stiamo scivolando giu’ verso l’abisso… e Renzi, invece di vergognarsi, si autocelebra. Ma di che?

di Franco Bechis

Matteo Renzi si è già autocelebrato, dicendo “l’Italia è la locomotiva di Europa”. Ma lui fa il politico ed è in campagna elettorale, periodo in cui la propaganda abbonda e la si spara grossa per contratto. Stupisce invece che i grandi giornali italiani gli abbiano dato benzina gratis per quel fuoco propagandistico, celebrando fuori misura il dato del Pil italiano nel terzo trimestre 2016.

Per il Corriere è “il rimbalzo della crescita”. Per Il Sole 24 ore è addirittura il titolo di apertura della prima pagina: “Pil in risalita”. Repubblica apre così solo l’economia, ma gonfia il petto: “L’Italia cresce più della Germania”. Che è accaduto? Che il Pil italiano nel terzo trimestre- quello meno importante e più povero di tutti perché i paesi si fermano per le vacanze estive- ha registrato un aumento dello 0,3%. Che è in effetti inferiore a quello della Germania (+0,2%). Ma la notizia era l’esatto contrario: non il boom dell’Italia, ma la frenata tedesca che andava indagata. Perché il dato italiano è il 20° risultato in classifica su 28 paesi europei. Ed è la metà di quello fatto registrare da Spagna, Portogallo, Bulgaria, Grecia, Austria, Gran Bretagna e tanti altri.

Su base annua ancora peggio: l’Italia cresce dello 0,9%, molto meno della media dell’area dell’euro (+1,6%), della Germania (+1,7%) e della media dell’Europa a 28. Il dato italiano infatti è il 27° su 28 paesi. E l’unico che sta alle spalle dell’Italia- la Lettonia- nell’ultimo trimestre ha fatto meglio dell’Italia: +0,5% contro +0,3%. Se dovesse ripetersi il risultato anche nel quarto trimestre, allora l’Italia più che locomotiva diventerebbe il fanalino di coda dell’Europa: che c’è da festeggiare?

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L’Italia ha tanti di quei soldi che si puo’ permettere di prestarli ad altri Paesi?
E la UE non fa finta di sbraitare?

 

L’Italia presta 75 milioni di euro al Libano “per lo sviluppo”

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L’Italia e il Libano hanno siglato oggi un accordo quadro per la concessione di un prestito agevolato da parte dell’Italia per finanziare progetti per lo sviluppo infrastrutturale, socio-economico, agricolo e ambientale in varie regioni del Paese dei Cedri. Lo riferisce l’Ambasciata d’Italia.

L’ambasciatore italiano Massimo Marotti ha partecipato oggi alla cerimonia della firma a Beirut assieme al rappresentante del governo libanese Nabil el Jisr.

L’accordo quadro prevede il finanziamento totale di 75 milioni di euro per sostenere, tra l’altro, progetti di smaltimento di rifiuti nel sud del Paese e nella valle orientale della Bekaa, per la realizzazione di strutture di eco-turismo sulla costa mediterranea e sostenere lo sviluppo industriale. (ANSAMed).

L’Italia ha tanti di quei soldi che si puo’ permettere di prestarli ad altri Paesi?

Quasi un terzo dei bambini in povertà in Italia

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