Skip to content

VOGLIONO UCCIDERE L’ ITALIA…….. E GLI ASSASSINI HANNO UN NOME E UN COGNOME !!!!!

8 ottobre 2016

SPERO  DI  VIVERE  ABBASTANZA  PER  VEDERE  QUEI  NOMI  E  COGNOMI  PROCESSATI  E  GIUSTIZIATI  DAL  POPOLO  ITALIANO !!!!

Patrick di Majan

14484707_1671727439808713_1396179611411620881_n

14570286_1671727426475381_3201191625856035286_n

14606406_1671727419808715_8773049047906942902_n

Ecco che arrivano donne e bambini che scappano dalla guerra e dai bombardamenti in Siria……… come potete vedere, i tratti somatici sono tipici dei siriani .

SOLO  UN  DEFICIENTE  O  UN  COMUNISTA  PUO’  CREDERE  CHE  QUESTI  SIANO  DEI  SIRIANI !!!!!

Patrick di Majan

da

ITALIAPATRIAMIA

CATTIVI AL PUNTO GIUSTO

 

 

Bergamo, sindaco Gori choc: “Bisogna importare 8 milioni di immigrati per sostituire gli italiani”

La Lega di Matteo Salvini fa scoppiare la polemica contro le dichiarazioni deliranti del sindaco PD di Bergamo, Giorgio Gori. Quest’ultimo, infatti, aveva detto che a causa del calo demografico di 8 milioni di persone che sta colpendo la popolazione italiana, sarebbe necessario importare nel nostro paese un eguale numero di migranti. Dunque, secondo Gori, invece di rilanciare delle politiche per il lavoro e per le famiglie al fine di incentivare le nascite, sarebbe meglio sostituire una parte degli italiani con gli stranieri.

Queste posizioni hanno scatenato la reazione dei leghisti bergamaschi, che hanno deciso di lanciare una grande compagna contro il sindaco, attraverso dei giganteschi manifesti: “Invece che aiutare le famiglie, bergamasche ed italiane, a crearsi una famiglia, a fare figli, con tariffe ridotte e servizi ad hoc”, dichiaraAlberto Ribolla, capogruppo della Lega al Consiglio Comunale di Bergamo, “la soluzione di Gori è quella di importare 8 milioni di stranieri.

Dopo aver risposto con due lettere alle esternazioni del Sindaco, la Lega Nord di Bergamo”, continua Ribolla, “ha deciso di rendere nota la propria preoccupazione per le idee dannosissime che porta avanti (e che ha ribadito martedì sera  in una trasmissione su La7) attraverso la realizzazione di un maxi manifesto di impatto, che non lascia spazio ad interpretazioni.

Il Populista


14572255_970395666421238_7706654125734182956_n


da  IL  GIORNALE.IT

 

Il parco nel cuore di Milano ostaggio dei migranti violenti

Dopo l’assalto al Sempione, il questore lancia l’allarme. “Agiscono come se fosse una zona franca, ora basta”

Milano – No, Milano non si è trasformata in Saigon in una notte. «Abbiamo arrestato i due senegalesi di 35 e 28 anni, responsabili dell’aggressione dell’altra sera: sono clandestini.

Siamo stati fortunati, non è successo nulla di grave. Anzi: questa vicenda ci ha fatto comprendere che quella era un’area sensibile, una sorta di zona franca del Parco Sempione dove probabilmente, fino a quando non sono stati controllati dalla pattuglia mista che poi è stata assalita, quegli stranieri spacciavano indisturbati. Ritengo sia per questa ragione che hanno avuto una reazione così veemente verso le forze dell’ordine».

Il questore Antonio De Iesu dal suo arrivo a Milano, sta dimostrando di continuo di essere sì un poliziotto attento al territorio e alla prevenzione, ma soprattutto di possedere un pragmatismo non comune. Ieri mattina, infatti, la città si è svegliata con una cattiva notizia in più. Intorno alle 20.30 di giovedì, infatti, una pattuglia a piedi mista, poliziotti e militari, dopo aver chiesto di controllare i documenti di due senegalesi, hanno avuto problemi. Gli africani hanno fatto subito capire che non era aria e hanno chiamato in aiuto altri due connazionali che erano nelle vicinanze: uno ha scagliato una bicicletta contro un poliziotto, mentre un altro ha tentato di strappare il fucile automatico a un militare, non riuscendoci dopo che l’altro ragazzo in mimetica ha sparato due colpi in aria e l’ha messo in fuga. De Iesu, non ha fatto marcia indietro. Al contrario ha subito organizzato un rafforzamento e una ridistribuzione delle forze a sua disposizione.

«Stiamo pianificando controlli più massicci anche con le Volanti nelle zone dello spaccio, in particolare al Parco Sempione e la novità è che coinvolgeremo personale che in questo momento è in servizio al Reparto mobile». Insomma la polizia mette in campo anche la Celere a contrastare i pusher e la microcriminalità.

«Quel che è accaduto l’altra sera al Sempione indica che l’aver messo in servizio queste pattuglie appiedate miste, composte da tre militari e due poliziotti, è stato positivo e per questo continueranno a fare il loro lavoro: la particolare circostanza che si è verificata – cioè la reazione forte dei senegalesi – infatti, significa che gli abbiamo dato davvero fastidio in un’area che ritenevano free».

«In ogni caso – conclude De Iesu – siamo particolarmente reattivi e metteremo in atto la pianificazioni del controllo delle aree dello spaccio con pattuglie miste, Volanti e personale del Reparto Mobile, il più in fretta possibile».

Desideriamo scacciare il pensiero di quel che sarebbe potuto accadere qualora il senegalese fosse riuscito a strappare il fucile automatico al militare. Piuttosto riflettiamo all’idea della questura che è decisa a ridurre, a eliminare, queste zone franche dove gli stranieri la fanno da padroni per mettere a segno i loro loschi traffici, in particolare lo spaccio degli stupefacenti.

 

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: