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VOTATE LA DESTRA E L’ ITALIA RITORNERA’ BELLA !!!!

25 settembre 2016

da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

L’editoriale di Francesco Storace

25/09/2016 05:50

L’ITALIA CHE DECADE

Una nuova battaglia settimanale per Il Giornale d’Italia con la domenica della cultura

L'ITALIA CHE DECADE
Contrastare la volgarità, mettere al bando la prepotenza, battere il relativismo

 

La decadenza che avverti nel linguaggio, nei comportamenti. E persino nelle più alte istituzioni della Repubblica.

La prepotenza che ti invade la testa quando leggi sul giornale che si finisce in ospedale per aver detto ad una banda di coattelli che non si fuma in metropolitana.

La droga che non fa più notizia.

La discussione sulla negazione del diritto dei figli ad avere un padre e una madre.

L’Italia che precipita in un degrado che è culturale, morale, figlio di un relativismo che ormai si incunea ovunque. Non ci sono più certezze, la comunità scompare, prevale uno sfrenato individualismo, l’io schiaccia il noi. Non siamo profeti del collettivo ma del gioco di squadra che deve lanciare in alto una Nazione. Ma si vede solo il baratro che si apre.

Trasformiamo, la domenica, il nostro quotidiano, che diventa giornale di cultura, stile di vita e società ogni sette giorni, oltre alle edizioni quotidiane (che con una fatica inascoltata anche da molti lettori continuiamo a mandare online nel resto della settimana).

Con la cultura non si mangia, hanno detto quelli che non leggono libri, ne’ tantomeno li scrivono (almeno in modo apprezzabile). E quando li scrivono è solo per vanagloria e non certo per raccontare, anticipare, apprezzare o distruggere il cambiamento sociale. Invece, per chi vuole impegnarsi in politica per la trasformazione dell’Italia, e’ l’alimento principale se siamo capaci di nutrirci ancora di valori.

Con i valori non si fanno bistecche, hanno ancora detto i cantori della società economica, quella che globalizza tutto e assassina il negozio, il trenino regionale, il piccolo ospedale, il paesello dove siamo nati. Eppure c’è anche il paesaggio a rappresentare le nostre radici, che abbiamo diritto di preservare. Quando si potrà scrivere nella nostra Costituzione che ogni persona ha diritto di vivere e morire laddove e’ nata?

Il Giornale d’Italia della domenica, fuori della stretta attualità fatta di notizie che fanno crepare lo stomaco, vuole andare oltre l’indignazione quotidiana, che proprio in tempo di crisi di valori dura qualche ora e poi svanisce. C’e’ bisogno di palestre di vita, luoghi di sana educazione, territori in cui la tradizione non venga vissuta come oltraggio.

Non è normale che questo Paese debba scusarsi di credere in Nostro Signore e scansare il Crocifisso al passaggio del musulmano che ci invade. Sbagliavano i miei genitori ad addobbare casa col Presepe? Pare incredibile che ci si debba porre problemi di tal fatta, ma siamo diventati la terra in cui e’ vietato crescere con quanto ci è stato tramandato dai nostri vecchi e che viene dal tempo del tempo…

Dio Patria e Famiglia oggi trovano sede nella battaglia al relativismo, nella difesa della sovranità nazionale, nella custodia delle radici. Se non hai valori, non sei attrezzato per vincere la guerra. E ti rassegnerai magari a cercare sulla mappa del Belpaese il sobborgo in cui sarà più difficile raggiungerci per i tagliagole del Terzo e Quarto mondo. No, ci vuole una cultura che ci restituisca l’orgoglio di essere italiani. Per questo siamo qui.

 

Francesco Storace

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