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TUTTI INSIEME CONTRO QUESTO DEGRADO……. CE LA FACCIAMO SICURAMENTE !!!!

agosto 27, 2016

Pregano bene loro, poi destinano i soldi degli italiani non agli italiani, ma alla feccia del mondo intero!!!!

Patrick di Majan

 

da   Magdi Cristiano Allam

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Cari amici, i terremoti sono fenomeni naturali che la scienza ci consente di prevedere. La messa in sicurezza del territorio nazionale, compresi i fabbricati antichi, è tecnologicamente possibile. Il costo stimato dagli esperti si aggira attorno ai 100 miliardi di euro. L’Italia ha un Pil di 1600 miliardi di euro a dispetto della più grave crisi economica dal dopoguerra. Il patrimonio delle famiglie italiane, stimato in 9.600 miliardi di euro prima dell’adozione dell’euro nel gennaio 2002, resta tra i più cospicui d’Europa nonostante il crollo del valore degli immobili.
Se avessimo una classe politica che antepone il bene degli italiani alla sudditanza alla grande finanza speculativa globalizzata e agli assurdi vincoli finanziari dell’Unione Europea, noi potremmo da subito avviare il piano per la messa in sicurezza del territorio nazionale. Per uno Stato come l’Italia, a forte rischio sismico e con un grave dissesto idrogeologico, ma che dispone del più straordinario patrimonio ambientale al mondo e del più cospicuo patrimonio culturale dell’umanità, la messa in sicurezza del territorio nazionale non è solo un dovere per prevenire le morti e le devastazioni, ma è anche l’investimento necessario per rilanciare lo sviluppo valorizzando ciò che il buon Dio ci ha dato e ciò che l’ingegno degli italiani ha creato nel corso di millenni.

Dobbiamo essere consapevoli che è possibile mettere in sicurezza il territorio nazionale con un investimento di circa 100 miliardi di euro da parte dello Stato, affidando il lavoro alle imprese italiane del territorio per rilanciare lo sviluppo delle comunità locali. L’Italia potrebbe rinascere e gli italiani potrebbero risorgere se avessimo una classe politica e una cultura politica che mettano al centro l’amore per l’Italia e il bene degli italiani. Una classe politica pronta a privilegiare l’Italia e gli italiani rispetto alla grande finanza e all’Unione Europea. E non credo proprio che lo siano Mattarella, Grasso, la Boldrini e Renzi.

Cari amici noi possiamo farcela. Diffondiamo informazione corretta. Fortifichiamoci dentro. Aggreghiamo gruppi di amici che condividano idee, valori, ideali. Creiamo una rete a livello nazionale pronta a mobilitarsi per riscattare il nostro inalienabile diritto di essere pienamente noi stessi a casa nostra. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo!


Chiamarli solo  TRADITORI  DEL  POPOLO  ITALIANO  è fin troppo rispettoso nei loro confronti………!!!!

Patrick di Majan

da  IL  SOLE  24  ORE

 

solidarietà

Enti locali, in Gazzetta il decreto sui fondi per i richiedenti asilo

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di oggi – serie generale n. 200 – il decreto del ministero dell’Interno sulle modalità di accesso da parte degli enti locali ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per la predisposizione dei servizi di accoglienza per i richiedenti e i beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario, nonché approvazione delle linee guida per il funzionamento del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Le domande vanno presentate ogni anno entro il 31 dicembre con le proposte
progettuali relative all’attivazione dei servizi di accoglienza al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione. Le proposte progettuali hanno durata triennale.

La valutazione delle proposte è compito di una commissione istituita presso il dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione composta dal direttore centrale dei servizi per l’immigrazione e l’asilo del medesimo Dipartimento, con funzioni di presidente, da un dirigente di II fascia in servizio presso il ministero dell’Interno, da un rappresentante dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), da un rappresentante dell’Unione delle province d’Italia (Upi), un rappresentante dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Acnur) e da un rappresentante delle regioni.

“La domanda per prorogare i progetti triennali in essere con scadenza 2016 va presentata entro il 31 ottobre ”

Per i progetti di accoglienza in essere -finanziati a valere sul Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo – è possibile ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione per il triennio successivo, previa domanda da presentare al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, rispettivamente entro il 30 ottobre 2016 (scadenza 2016) e il 30 settembre 2017 (scadenza 2017).

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