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LA “BUONA” POLITICA DELLA SINISTRA…… MALEDETTI INCAPACI !!!!

agosto 23, 2016

HONSELL,  RENZI  E  SERRACCHIANI  HANNO  MASSACRATO  I  FRIULANI !!!!

Patrick di Majan

 

da  Messaggero  Veneto    23 agosto 2016

 

Poveri triplicati: da 700 a 2.500

Boom di domande a Udine per il bonus regionale. Con l’assegno anche un patto per ricollocarsi

di Cristian Rigo

UDINE. Poco meno di un udinese su dieci vive in condizioni di assoluta povertà. È il quadro, allarmante, che emerge guardando il numero delle domande presentate per le Misure di inclusione attiva (Mia) e di sostegno al reddito previste dalla Regione: le persone che hanno chiesto aiuto sono infatti 2.532 e quelle che fanno parte dei nuclei familiari che tirano avanti con una soglia Isee massima di 6 mila euro si aggirano intorno alle 9 mila unità con più di 2 mila minorenni coinvolti.

«La situazione è complicata – dice l’assessore ai Diritti e all’Inclusione sociale, Antonella Nonino – e si è aggravata in questi ultimi anni. Con il fondo di solidarietà davamo un sussidio a circa 700 persone e ci saremmo aspettati numeri simili per le Mia invece le richieste sono più che triplicate.

«Sicuramente il fatto di non passare necessariamente attraverso i servizi sociali ha fatto emergere delle situazioni che già c’erano, ma di cui non eravamo a conoscenza per il fatto che molte persone sono restie a chiedere aiuto rivolgendosi a uno sportello e preferiscono rivolgersi ai familiari o attingere ai propri risparmi.

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«Evidentemente è molto più facile presentare una domanda per ricevere un assegno fermo restando il fatto che poi i nostri assistenti sociali cercano comunque di farsi un quadro più approfondito delle diverse situazioni familiari per garantire un sostegno a 360 gradi».

In altri casi invece si tratta di vittime della crisi economica. Come chi ha perso il lavoro e ha visto terminare gli ammortizzatori sociali senza riuscire a ricollocarsi. Nuovi poveri.

Nell’ambito socio assistenziale udinese che comprende, oltre al capoluogo, anche i comuni di Pasian di Prato, Tavagnacco, Martignacco, Pavia di Udine, Pozzuolo e Pradamano le domande presentate per le Mia fino al 30 giugno sono 2.938.

Le misure attive di sostegno al reddito consistono nell’erogazione di un contributo di sei rate bimestrali fissato in base al numero dei componenti del nucleo familiare e degli scaglioni Isee.

Si va da un minimo mensile di 70 euro per famiglie senza figli e con Isee tra i 5 e i 6 mila euro a un massimo di 550 euro nel caso di due o più figli e di Isee da 0 a mille euro. Altro requisito fondamentale è la disponibilità a stringere un patto con la Regione per i componenti della famiglia che abbiano compiuto la maggiore età e che sono chiamati ad aderire a un percorso concordato, finalizzato a superare le condizioni di difficoltà.

«Il patto è un aspetto fondamentale – sottolinea la Nonino – perché chi riceve il sostegno si impegna a intraprendere un percorso studiato caso per caso dai servizi sociali dei Comuni e dai Centri per l’impiego che fissano le “condizioni” necessarie affinché ogni beneficiario mantenga il diritto all’assistenza e contemporaneamente cerchi di riconquistare un’autonomia economica».


da  LEOPOST

 

SPECIALITA’ EXXX…POLZIVE!!! NON C’E’ CRISI PER I DIPENDENTI DEL COMUNE DI UDINE: PREMI PRODUZIONE PER 660MILA EURI NEL 2015

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Essere regione speciale, significa anche trattamento speciale per i dipendenti della pubblica amministrazione, applicazione del contratto legato al comparto unico, ecco a cosa serve la specialità, si chiama “retribuzione di risultato”. Paga pantalone. Friuli choccato, i dipendenti del privato senza mutande, quelli del pubblico, in doppiopetto. Il migliaio di risorse di palazzo d’Aronco, Udine, è impegnato (…) per 36 ore settimana più un mese di ferie. Paga Pantalone. Quest’anno il bottino ha raggiunto la cifra totale di circa 660mila euri che si sono spartiti fra dirigenti, posizioni organizzative e dipendenti. Forza Badile. Friuli in mutande. Visto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che viene applicato al comparto unico regionale fvg, si disciplina l’erogazione dei compensi per la produttività; Il foraggio viene così suddiviso: 120mila per la ventina di dirigenti, 40mila per la decina di PO e quasi 500mila euri per i circa 800 dipendenti. Ecco i nomi delle Posizioni organizzative (sotto dirigenti) al 2015:  

Andrea Vismara, Barbara Taciani, Anna Spangher, Raffaele Shaurli, Silvia Sclafani, Giuseppe Muscio, Pamela Mason, Vania Gransinigh, Daniela Contessi, Donatella Cefaloni, Simona Barbetti, Mauro Ballarin. 

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