Skip to content

NON PUO’ MICA SMENTIRSI IL CAZZARO FIORENTINO……!!!!

19 agosto 2016

da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

se questo è un premier

19/08/2016 06:15

Renzi aggiunge bugie su bugie

La pubblica amministrazione ancora deve 65 miliardi alle imprese italiane: ma lui promette di abbassare le tasse

Renzi aggiunge bugie su bugie

Basterebbe per la ripresa mettere da subito nell’economia reale 65 miliardi? Molti economisti sarebbero sufficientemente sicuri che si darebbe ai consumi quella spinta di fiducia in più,ingenerando comunque un circolo virtuoso capace di dar respiro alle troppe aziende in difficoltà e quindi a far riavviare il motore italiano, ormai scarburato come dimostrano anche i dati sul Pil in continua contrazione. Ebbene, quei 65 miliardi di euro ce li ha lo Stato, e quella cifra è l’esatto ammontare dei suoi debiti nei confronti del tessuto produttivo nazionale.

A rilevarlo è stata la Cgia, quantificando appunto in questi numeri quanto le pubbliche amministrazioni debbono ai fornitori. Le Non solo perché, fanno sapere dal centro studi veneto, “il dato è sottodimensionato dall’ultima stima della Banca d’Italia secondo cui i mancati pagamenti della Pa ammontano a 65 miliardi: 34 a causa dei ritardi di pagamento e gli altri 31 sono di natura fisiologica. Ovvero legati ai tempi di pagamento contrattuali che, secondo la Direttiva europea del 2013, non possono superare i 30-60 giorni dall’emissione della fattura”. Ma il problema per la Cgia sta proprio in questo punto. “Secondo Intrum Justitia, che monitora annualmente i ritardi di pagamento delle Pa d’Europa, l’Italia rimane fanalino di coda nella graduatoria dei paesi Ue – spiega Paolo Zabeo – con un tempo medio di pagamento registrato quest’anno di 131 giorni. Un arco temporale più che doppio rispetto al limite fissato da Bruxelles”.

Un vero e proprio delitto che perdura da anni e che fu peraltro oggetto di una promessa di Renzi, che in diretta televisiva da Vespa, il 13 marzo del 2014, promise che entro il 21 settembre quella vergogna sarebbe cancellata, pena pellegrinaggio al Monte Senario. Del 2014, intendeva: siamo al 2016, San Matteo (cioè il 21 settembre) si avvicina nuovamente ma il Matteo meno santo che è toccato agli italiani per sorte (non certo per voto) ancora non ha saldato, né se n’è andato a Monte Senario o altrove. Anzi, continua pure a promettere: “da quando siamo al Governo lavoriamo per ridurre le tasse. Lo abbiamo fatto con gli 80 euro, con il JobsAct, con l’Irap costo del lavoro, con IMU e Irap agricola, con Imu e Tasi sulla prima casa, con il superammortamento. Continueremo con la prossima legge di stabilità”, ha scritto il premier sulla sua pagina Facebook. Rimediando, chissà perché, migliaia di commenti d’insulto. Tutti creditori della pubblica amministrazione?

rv

Annunci

From → Uncategorized

One Comment
  1. giuseppe permalink

    insultare questo cretino è un DOVERE ITALIANO!!!! sta sputtanando il paese economicamente, lo sta riempiendo di islamici negri fancazzisti e violenti, sta riducendo a zero la povera gente facendola sbattere fuori di casa per rubargli la casa e darla ai negri islamici facazzisti e tanto altro! e per distogliere l’opinione pubblica dai problemi veri e far passare tutte le porcherie che vuole parla di gay lesbiche ecc…! intanto la gente tra poco esploderà in una violenza che ce la sognavamo prima del golpe del napoletano che ha deposto berlusconi e insediato 3 governi di merda golpista!!…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: