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MALEDETTO GOVERNO INCAPACE…….. E’ TUTTA COLPA VOSTRA !!!!

18 luglio 2016

Ormai è diventata un’ abitudine, le nostre figlie per loro, porci, non sono altro che oggetti lussuriosi per le loro voglie .

Così non può andare avanti, bisogna fare un rastrellamento totale di tutti i clandestini e ricacciarli in mare……. ma prima, per poter fare questo, dobbiamo buttare fuori in malo modo da tutte le Istituzioni, nessuna esclusa, tutti i comunisti!!!!

Se poi, succedono fatti come quello di Vicenza (e ci saranno sempre più spesso episodi del genere e sfoceranno in tragedia), la colpa è tutta del vergognoso governo attuale e di certi giudici che sentenziano “poteva non sapere che questo è un reato”…..!!!!

Patrick di Majan

 

Ecco una attenta analisi del mio amico e camerata avvocato :

< Breve riflessione: possibile che nessuno si renda conto che fatti come questo sono destinati a diventare la normalità? Stanno arrivando da anni centinaia di migliaia di “profughi” da paesi in cui la donna è destinata a soddisfare tutte le esigenze dell’uomo. Questi “profughi sono per oltre l’85% maschi dai 17 ai 29 anni. Non hanno donne e hanno invece ormoni impazziti in circolo. Non hanno ragionevoli possibilità di socializzare con ragazze locali. Il loro desiderio sessuale è destinato a crescere anche perchè, abituati nei loro paesi a vedere si e no gli occhi di una ragazza vedere le donne occidentali nel loro naturale loock è comprensibile che scateni ondate di desiderio. Come ho già detto, gli è stato insegnato che le donne sono lì per soddisfare le loro necessità e quindi cosa ci aspettiamo che possano fare? Delle due una: o cominciamo ad adeguarci noi ai loro costumi di vita e quindi le nostre donne si coprono per non scatenare desideri e stanno a casa o escono accompagnate oppure cominciamo a impedire che persone che non condividono le nostre abitudini e stili di vita possano offenderci. Per quel che mi riguarda non ho dubbi sulla mia scelta. Lo so spesso sono molto crudo, ma preferisco la dura verità al buonismo incosciente.

 

da  IL GIORNALE.IT

 

 

Roma, immigrati stuprano 16enne. Il racconto choc della ragazza

Nel parco di Villa Ada a Roma, una giovane è stata sequestrata e stuprata a turno da due tunisini. Riesce a fuggire poi sviene sulle braccia degli agenti

“Ero scesa al parco, stavo aspettando due mie amiche. Mi hanno violentata in quelle baracche, lì dentro, sono stati due nordafricani”.

I poliziotti l’hanno vista lungo la strada di Roma, dolorante, appoggiata ad una macchina. Si sono fermati. Ha appena 16 anni ed è sconvolta, mostra lividi al corpo. Ha la forza solo per dire quelle parole: mi hanno stuprata, sono stati due nordafricani. Poi sviene tra le braccia degli agenti.

Lo stupro degli immigrati a Roma

Ieri sera nella Capitale, al parco di Villa Adda, si è consumato l’ennesimo stupro ai danni di una ragazza italiana da parte di due immigrati. Uno dei parchi più imprtanti della Capitale, nella “Roma bene”. La 16enne è stata sequestrata intorno alle 20 di ieri sera, portata in una delle baracche vicino ai giardini usate da stranieri e clochard per dormire. Poi i due tunisini l’hanno stuprata a turno.

Lei non ricorda molto, se non di essere stata spogliata, bloccata con forza e stuprata. Dopo la violenza è riuscita a fuggire, a raggiungere la strada e ad alzare una mano quando di lì è passata una voltante della polizia. Dopo poche parole, è svenuta. Gli agenti, scrive Repubblica, l’hanno portata all’ospedale. Mentre altre quattro voltanti della polizia hanno fatto irruzione nella baracca. Hanno trovato i due presunti stupratori intenti a fumare una sigaretta. Sono due tunisini di 26 e 30 anni. Sono accusati di violenza sessuale.


Vicenza , fermato un 23enne che “caccia i profughi” con l’accetta

Un 23enne di Vicenza è stato arrestato sabato notte dopo aver minacciato diversi stranieri con un’arma al grido di “fuori dall’Italia”

 I carabinieri di Vicenza hanno fermato un ventitrenne che si aggirava per le vie del capoluogo berico con un’accetta per andare “a caccia di profughi“.

Secondo il Giornale di Vicenza, sabato sera intorno alle 22.30 il ragazzo sarebbe sceso in strada, probabilmente ubriaco, armato di un’accetta minacciando qualunque straniero capitasse sul proprio cammino. “Siete tutti dei ladri, siete la rovina dell’Italia. Andatevene”, urlava a chiunque avesse la pelle scura.

Preoccupati per le minacce, alcuni cittadini hanno allertato le forze dell’ordine perché riportassero la situazione sotto controllo. All’intervento dei carabinieri, però, l’uomo – visibilmente alterato – si è rifugiato nel proprio appartamento per sfuggire alla cattura.

I militari dell’Arma di Vicenza, così, lo hanno catturato in casa, portandolo in caserma. Qui, dove ha dovuto smaltire la sbornia prima di poter sostenere l’interrogatorio, è scattata la denuncia per minaccia aggravata e porto abusivo di arma.

Per fortuna nessuno si è fatto male durante l’incidente. Da parte dei profughi minacciati, per ora, non è ancora stata sporta alcuna denuncia.


“Siamo al disastro perché ci siamo illusi di integrare l’islam”

Il politologo Giovanni Sartori sul politicamente corretto: “La sinistra non ha il coraggio di affrontare il problema”

Giovanni Sartori, fiorentino, 91 anni (quasi 92), considerato fra i massimi esperti di scienza politica a livello internazionale, da anni è attento osservatore dei temi-chiave di oggi: immigrazione, Islam, Europa.

Professore su queste parole si gioca il nostro futuro.
«Su queste parole si dicono molte sciocchezze».

Su queste parole, in Francia, intellettuali di sinistra ora cominciano a parlare come la destra. Dicono che il multiculturalismo è fallito, che i flussi migratori dai Paesi musulmani sono insostenibili, che l’Islam non può integrarsi con l’Europa democratica…
«Sono cose che dico da decenni».

Anche lei parla come la destra?
«Non mi importa nulla di destra e sinistra, a me importa il buonsenso. Io parlo per esperienza delle cose, perché studio questi argomenti da tanti anni, perché provo a capire i meccanismi politici, etici e economici che regolano i rapporti tra Islam e Europa, per proporre soluzioni al disastro in cui ci siamo cacciati».

Quale disastro?
«Illudersi che si possa integrare pacificamente un’ampia comunità musulmana, fedele a un monoteismo teocratico che non accetta di distinguere il potere politico da quello religioso, con la società occidentale democratica. Su questo equivoco si è scatenata la guerra in cui siamo».

Perché?
«Perché l’Islam che negli ultimi venti-trent’anni si è risvegliato in forma acuta – infiammato, pronto a farsi esplodere e assistito da nuove tecnologie sempre più pericolose – è un Islam incapace di evolversi. È un monoteismo teocratico fermo al nostro Medioevo. Ed è un Islam incompatibile con il monoteismo occidentale. Per molto tempo, dalla battaglia di Vienna in poi, queste due realtà si sono ignorate. Ora si scontrano di nuovo».

Perché non possono convivere?
«Perché le società libere, come l’Occidente, sono fondate sulla democrazia, cioè sulla sovranità popolare. L’Islam invece si fonda sulla sovranità di Allah. E se i musulmani pretendono di applicare tale principio nei Paesi occidentali il conflitto è inevitabile».

Sta dicendo che l’integrazione per l’islamico è impossibile?
«Sto dicendo che dal 630 d.C. in avanti la Storia non ricorda casi in cui l’integrazione di islamici all’interno di società non-islamiche sia riuscita.

Pensi all’India o all’Indonesia».

Quindi se nei loro Paesi i musulmani vivono sotto la sovranità di Allah va tutto bene, se invece…
«…se invece l’immigrato arriva da noi e continua ad accettare tale principio e a rifiutare i nostri valori etico-politici significa che non potrà mai integrarsi. Infatti in Inghilterra e Francia ci ritroviamo una terza generazione di giovani islamici più fanatici e incattiviti che mai».

Ma il multiculturalismo…
«Cos’è il multiculturalismo? Cosa significa? Il multiculturalismo non esiste. La sinistra che brandisce la parola multiculturalismo non sa cosa sia l’Islam, fa discorsi da ignoranti. Ci pensi. I cinesi continuano a essere cinesi anche dopo duemila anni, e convivono tranquillamente con le loro tradizioni e usanze nelle nostre città. Così gli ebrei. Ma i musulmani no. Nel privato possono e devono continuare a professare la propria religione, ma politicamente devono accettare la nostra regola della sovranità popolare, altrimenti devono andarsene».

Se la sente un benpensante di sinistra le dà dello xenofobo.
«La sinistra è vergognosa. Non ha il coraggio di affrontare il problema. Ha perso la sua ideologia e per fare la sua bella figura progressista si aggrappa alla causa deleteria delle porte aperte a tutti. La solidarietà va bene. Ma non basta».

Cosa serve?
«Regole. L’immigrazione verso l’Europa ha numeri insostenibili. Chi entra, chiunque sia, deve avere un visto, documenti regolari, un’identità certa. I clandestini, come persone che vivono in un Paese illegalmente, devono essere espulsi. E chi rimane non può avere diritto di voto, altrimenti i musulmani fondano un partito politico e con i loro tassi di natalità micidiali fra 30 anni hanno la maggioranza assoluta. E noi ci troviamo a vivere sotto la legge di Allah. Ho vissuto trent’anni negli Usa. Avevo tutti i diritti, non quello di voto. E stavo benissimo».

E gli sbarchi massicci di immigrati sulle nostre coste?
«Ogni emergenza ha diversi stadi di crisi. Ora siamo all’ultimo, lo stadio della guerra – noi siamo gli aggrediti, sia chiaro – e in guerra ci si difende con tutte le armi a disposizione, dai droni ai siluramenti».

Cosa sta dicendo?
«Sto dicendo che nello stadio di guerra non si rispettano le acque territoriali. Si mandano gli aerei verso le coste libiche e si affondano i barconi prima che partano. Ovviamente senza la gente sopra. È l’unico deterrente all’assalto all’Europa. Due-tre affondamenti e rinunceranno. Così se vogliono entrare in Europa saranno costretti a cercare altre vie ordinarie, più controllabili».

Se la sente uno di quegli intellettuali per i quali la colpa è sempre dell’Occidente…
«Intellettuali stupidi e autolesionisti. Lo so anch’io che l’Inquisizione è stata un orrore. Ma quella fase di fanatismo l’Occidente l’ha superata da secoli. L’Islam no. L’Islam non ha capacità di evoluzione. È, e sarà sempre, ciò che era dieci secoli fa. È un mondo immobile, che non è mai entrato nella società industriale. Neppure i Paesi più ricchi, come l’Arabia Saudita. Hanno il petrolio e tantissimi soldi, ma non fabbricano nulla, acquistano da fuori qualsiasi prodotto finito. Il simbolo della loro civiltà, infatti, non è l’industria, ma il mercato, il suq».

Si dice che il contatto tra civiltà diverse sia un arricchimento per entrambe.
«Se c’è rispetto reciproco e la volontà di convivere sì. Altrimenti non è un arricchimento, è una guerra. Guerra dove l’arma più potente è quella demografica, tutta a loro favore».

E l’Europa cosa fa?
«L’Europa non esiste. Non si è mai visto un edificio politico più stupido di questa Europa. È un mostro. Non è neppure in grado di fermare l’immigrazione di persone che lavorano al 10 per cento del costo della manodopera europea, devastando l’economia continentale. Non è questa la mia Europa».

Qual è la sua Europa?
«Un’Europa confederale, composta solo dai primi sei/sette stati membri, il cui presidente dev’essere anche capo della Banca europea così da avere sia il potere politico sia quello economico-finanziario, e una sola Suprema corte come negli Usa. L’Europa di Bruxelles con 28 Paesi e 28 lingue diverse è un’entità morta. Un’Europa che vuole estendersi fino all’Ucraina… Ridicolo. Non sa neanche difenderci dal fanatismo islamico».

Come finirà con l’Islam?
«Quando si arriva all’uomo-bomba, al martire per la fede che si fa esplodere in mezzo ai civili, significa che lo scontro è arrivato all’entità massima».

 

 

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