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E’ TUTTA COLPA DI INCAPACI E IDIOTI……. E QUINDI, ANCHE TUA !!!!

luglio 18, 2016

Io non cambio modo di vivere per colpa vostra, piuttosto, vado in guerra per far cambiare la vostra di vita!!!!

Patrick di Majan

da  ImolaOggi

 

Strage Nizza, Letta: “dobbiamo cambiare modo di vivere”

 

EnricoLettaCome Israele “dobbiamo imparare a trasformare la paura in risorsa di sicurezza. La paura deve portare alla moltiplicazione degli occhi, della difesa preventiva, della vigilanza. Anche quando si spegne l’eco degli attentati. In Francia mi ha colpito molto osservare il picco in cui tutti vigilano e poi, piano piano, vedere che la vigilanza si allenta. Il tema è come trasformare il nostro sistema di sicurezza e il nostro modo stesso di vivere. Evidentemente gli attentati precedenti non hanno insegnato ancora abbastanza”. Lo afferma Enrico Letta, ex presidente del Consiglio, che oggi dirige la Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi, in una intervista al “Corriere della Sera”.

“Ci vuole il massimo di coordinamento – sottolinea Letta – ma a cosa serve alzare i muri quando la minaccia è interna?  (INTERNA? IL KILLER DI NIZZA ERA UN IMMIGRATO TUNISINO) Dobbiamo parlare di guerra civile europea. Se mettiamo insieme tutti i protagonisti delle stragi di Charlie Hebdo, del Bataclan, di Bruxelles e di Nizza vediamo che stiamo parlando di europei che uccidono europei. Alzare muri per fermare un cittadino francese non è la risposta”. Gli europei, però, non devono cambiare il loro modo di vivere: “Sarebbe la fine dell’Europa darla vinta a loro, rinchiudendoci in casa o trasformandoci in uno Stato chiuso – rileva -. Ma è evidente che c’è un problema di istituzioni. Siamo a una lunga fila di assalti suicidi in Europa. Difendersi da chi non ha paura di morire è molto complicato. E non è cambiato niente in fatto di prevenzione. La prevenzione ha bisogno di un salto di qualità tecnologico e di quella collaborazione tra i servizi di intelligence degli Stati che è drammaticamente mancata”.

Poi, conclude, “l’integrazione è essenziale. Nizza dimostra che questa tragedia non riguarda solo i francesi”. askanews


“Il nemico c’è. E’ qui, in casa nostra. E non ha nessuna intenzione di dialogare”

“Il nemico c’è. Lo abbiamo qui, in casa nostra. E non ha nessuna intenzione di dialogare.”

fallaci

“Nel terrorismo islamico non vedo l’arma principale della guerra che i figli di Allah ci hanno dichiarato. Nel terrorismo islamico vedo soltanto un aspetto, un volto di quella guerra. Il più visibile, sì. Il più sanguinoso e il più barbaro, ovvio. Eppure, paradossalmente, non il più pernicioso. Non il più catastrofico. Il più pernicioso e il più catastrofico è a parer mio quello religioso. Cioè quello dal quale tutti gli altri aspetti, tutti gli altri volti, derivano.

Per incominciare, il volto dell’immigrazione. Cari amici: è l’immigrazione, non il terrorismo, il cavallo di Troia che ha penetrato l’Occidente e trasformato l’Europa in ciò che chiamo Eurabia. È l’immigrazione, non il terrorismo, l’arma su cui contano per conquistarci, annientarci, distruggerci. L’arma per cui da anni grido: «Troia brucia, Troia brucia». Un’immigrazione che in Europa-Eurabia supera di gran lunga l’allucinante sconfinamento dei messicani che col beneplacito della vostra Sinistra e l’imprimatur della vostra Destra invadono gli Stati Uniti.”

Tratto dal discorso di ringraziamento di Oriana Fallaci per l’”Annie Taylor Award”


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da  IL  GIORNALE.IT

 

Rimini, poliziotto massacrato da un ladro immigrato

Un agente di polizia è intervenuto per soccorrere un gruppo di ragazze derubate. Il ladro, un immigrato africano, lo ha aggredito con un pugno al volo

 “Sono un  agente di Polizia, che cosa sta accadendo?“, poi un violento pugno in faccia da un immigrato africano.

Si è chiusa così la serata di Antonello Spoletini, 44 anni. Mentre era fuori servzio ha ricevuto la chiamata di un amico che era appena stato derubato. Il suo intervento non è stato digerito da un gruppetto di africani, così uno di loro ha pensato bene di aggredirlo.

Il racconto dopo l’aggressione

Spoletini è un agente della Polizia stradale di Riccione, come racconta sul Resto del Carlino, “avevo trascorso la serata con un paio di amici e stavo ascoltando musica in un locale quando mi è arrivata la telefonata da uno di questi miei amici: ‘Sono in spiaggia, mi hanno appena derubato di tutto, vieni‘. Una chiamata d’aiuto a cui non ha potuto dare risposta negativa, sia per amicizia, sia per senso civico.

Non ci ho pensato due volte e sono corso in suo aiuto” afferma dal letto d’ospedale. Così insieme all’amico si è messo alla ricerca del malvivente. Mentre si rende conto che oramai il ladro è riuscitto a fuggire, si imbatte in un gruppo di ragazze appena derubate di borsette e cellulari sulla spiaggia di Marino centro, precisamente nella zona zona bagni 4-5.

Il suo racconto prosegue sulle pagine de Il Resto del Carlino: “Stavamo ritornando indietro, il mio amico ed io, quando la mia attenzione è stata attirata da un gruppetto di ragazze e di giovani di colore che stavano parlando animatamente, sempre sulla spiaggia. Una delle giovani era furibonda ed accusava uno di quei ragazzi, tutti extracomunitari, di averle sottratto la borsetta, un’altra, invece, inveiva perché le avevano scippato l’iPhone. Dopo aver ascoltato queste parole, mi sono subito qualificato: ‘Sono un agente di Polizia, che cosa sta accadendo?’, ho esclamato. All’improvviso uno di questi ragazzi, il più agitato, dopo aver litigato con il mio amico, mi ha sferrato un cazzotto in faccia e sono finito a terra mentre il gruppetto di africani fuggiva“.

Un pugno in pieno volto che costringe il poliziotto in ospedale. Contusioni, punti di sutura e una prognosi iniziale di di dieci giorni. Come se non bastasse, un collare per il rachide cervicale. Tutto per aver difeso un gruppo di ragazze appena derubate. Fortunamente l’autore del gesto, un immigrato senegalese, è stato fermato e denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Ma l’amaro in bocca rimane: “Ormai la nostra spiaggia di notte è diventata invivibile – racconta l’agente -. Adesso la zona di Marina centro è in mano a gruppi di extracomunitari di colore che prendono di mira tutti quelli che si avventurano sulla battigia dopo una certa ora. Una volta questi furti e rapine accadevano al Marano, adesso la piaga è estesa soprattutto qui a Rimini, a Marina centro“.

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