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C’ E’ UN PRECISO PROGETTO PER ANNIENTARCI !!!!

luglio 18, 2016

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da  R N

 

Bergoglio: “Si fa poco per l’ospitalità e l’accoglienza dei migranti”. L’hotel 4 stelle è poco?

 

Bergoglio ha la fissa dell’invasione e della sostituzione etnica, nonostante gli attentati in Europa che si stanno moltiplicando. Secondo l’abusivo in Vaticano, non si fa abbastanza per accogliere i clandestini, che l’ospitalità rischia di essere trascurata, non bastano i 35€ al giorno con vitto e alloggio gratis in hotel a quattro stelle alla faccia dei poveri italiani che dormono in auto. Che si deve fare di più, cacciare gli italiani dalle proprie case per ospitare islamici e africani?

Città del Vaticano, 17 lug. – Nel mondo di oggi l’ospitalità “rischia di essere trascurata”: lo ha detto il Papa all’Angelus: “Si moltiplicano le case di ricovero e gli ospizi, ma non sempre in questi ambienti si pratica una reale ospitalità”, ha detto, “diminuisce la probabilità per chi è straniero, emarginato, escluso di trovare qualcuno disposto ad ascoltarlo: perché è straniero profugo migrante”.

Nel frattempo gli 007 francesi mettono in guardia sul rischio di guerra civile tra immigrati islamici e cittadini europei (ndr.)

Francesco, che ha incentrato il duo ragionamento sulla capacità di “ascoltare”, ha sottolineato che “nella capacità di ascolto c’è la radice della pace”.”Nel suo affaccendarsi e darsi da fare”, ha detto il Papa commentando il brano evangelico di Gesù che visita due sorelle, Marta e Maria, “Marta rischia di dimenticare la cosa più importante, cioè la presenza dell’ospite, che era Gesù in questo caso. L’ospite non va semplicemente servito, nutrito, accudito in ogni maniera. Occorre soprattutto che sia ascoltato: ricordate bene questa parola, ascoltare.

Che l’ospite sia accolto come persona, con la sua storia, il suo cuore ricco di sentimenti e di pensieri, così che possa sentirsi veramente in famiglia. Altrimenti è un ospite di pietra. (askanews)


da   Magdi Cristiano Allam

Buongiorno amici. Due giorni fa Papa Francesco, facendo riferimento agli immigrati, ha detto: ”Se non accogliamo non siamo cristiani e non saremo accolti nel Regno dei cieli”.
Le parole del Papa suonano come una scomunica di tutti coloro che si oppongono a questa invasione, o più correttamente, auto-invasione di clandestini che, guarda caso, sono prevalentemente musulmani.

Cari amici, questo Papa ci dice che d’ora in poi per essere cristiani dobbiamo acconsentire a farci invadere da milioni di clandestini musulmani. E che se non lo faremo, non saremo meritevoli del Paradiso. Io credo che, all’opposto, se non salvaguarderemo la nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane, vivremo con assoluta certezza un Inferno su questa terra sottomettendoci all’islam. E temo che il Signore ci condannerà all’Inferno anche nell’aldilà per averlo rinnegato ed esserci sottomessi a un’ideologia di odio, violenza e morte connaturata all’islam.

foto di Magdi Cristiano Allam.

“È arrivato il momento di denunciare la radice del male, l’islam, e di mettere fuorilegge l’islam”

 

Buona domenica amici. Come è possibile che la strage di Nizza sia avvenuta mentre in Francia vige lo stato d’emergenza, che dovrebbe significare lo stato d’allerta massimo, il massimo della presenza e dei controlli delle forze dell’ordine, il massimo dell’attività di prevenzione da parte dei servizi di sicurezza, il massimo della repressione di tutti i sospettati di collusione o simpatia con i terroristi islamici, il massimo monitoraggio delle moschee e dei siti Internet dove si propaganda la guerra santa islamica?
Come è possibile che a perpetrare la strage di Nizza sia stato un terrorista islamico, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, che era sottoposto a libertà vigilata per essersi dimostrato un personaggio violento?
Come è possibile che il camion usato per massacrare 84 persone, ferire altre 202 persone di cui 52 versano in condizioni gravissime e 25 sono in rianimazione, è rimasto in divieto di sosta sul lungomare per ben 9 ore proprio nel giorno della Festa nazionale quando si devono temere degli attentati per la presenza di un gran numero di persone?
Come è possibile che alle 22,30 la polizia abbia consentito al camion di addentrarsi nell’area del lungomare strapiena di gente che aveva appena assistito ai fuochi d’artificio, senza chiedere al terrorista che era alla guida di mostrare i documenti d’identità?
Come è possibile che la polizia abbia creduto ciecamente al terrorista che disse che doveva andare a consegnare dei gelati? Si è mai visto un camion oltretutto di quelle dimensioni che fa le consegne alle 22,30 quando ovunque nel mondo le consegne soprattutto dei prodotti alimentari si fanno alle prime ore della giornata?
Come è possibile che il terrorista islamico ad oggi risulti l’unico responsabile della strage, quando nel corso dei due chilometri percorsi dal camion hanno sparato anche dal finestrino del lato del passeggero, così come gran parte dei proiettili sparati dai poliziotti contro il parabrezza hanno centrato il lato del passeggero e non quello del terrorista che era alla guida?
Come è possibile che il terrorista islamico abbia fatto il sopralluogo sul lungomare di Nizza a bordo dello stesso camion, preso in affitto, per ben due giorni, cioè il 12 e il 13 luglio, prima di perpetrare la strage il 14 luglio nella Festa nazionale?
Come è possibile che l’autore della strage di Nizza, che era in libertà vigilata, in una Francia sottoposta allo stato d’emergenza, in una Nizza trasformata in una roccaforte del terrorismo islamico, abbia potuto essere reclutato dall’Isis subendo una “radicalizzazione molto rapida”, secondo l’ammissione del ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve?

Cari amici, tutto ciò è possibile e si è purtroppo avverato perché la Francia ha proclamato formalmente lo stato d’emergenza ma concretamente non ha assunto i provvedimenti che s’impongono in uno stato d’emergenza.
Tutto ciò è possibile perché a parole il presidente francese ha detto “siamo in guerra”, quando il 13 novembre 2015 i terroristi islamici insanguinarono Parigi, ma di fatto la Francia non sta facendo la guerra alle migliaia di terroristi islamici e alle decine di migliaia di simpatizzanti dei terroristi islamici presenti all’interno del proprio territorio.
Tutto ciò è possibile perché le leggi europee sono inadeguate a fronteggiare il terrorismo islamico, che continua a essere trattato come una variante della criminalità organizzata, ritenendo che l’arresto dei terroristi possa essere attuato solo in presenza della flagranza di reato, ovvero un attimo prima che stiano perpetrando un attentato.
Tutto ciò è possibile perché le leggi europee non hanno ancora individuato nel “lavaggio di cervello” la vera arma del terrorismo islamico, e che di conseguenza l’obiettivo delle leggi deve essere quello di prevenire il lavaggio di cervello che trasforma le persone in robot della morte, così come deve essere quello di vietare la predicazione di odio, violenza e morte tramite cui si pratica il lavaggio di cervello.
Tutto ciò è possibile perché la classe politica in Europa ha paura di guardare in faccia alla realtà dell’islam, ha paura di affermare la verità dell’ideologia che legittima il terrorismo islamico, ha paura di prendere atto che i terroristi islamici sono quelli che più di altri ottemperano letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto.

Cari amici, è arrivato in cui ciascuno di noi deve acquisire la certezza e tirare fuori il coraggio per proclamare a viva voce la verità sull’islam, sul Corano, su Allah e su Maometto, evidenziando e sostenendo che sono incompatibili con le leggi laiche dello Stato, con le regole su cui si fonda la civile convivenza, con i valori che sostanziano la nostra umanità e che si traducono nell’unica civiltà che esalta, promuove e tutela la vita, la dignità e la libertà.
È arrivato il momento di mobilitarci per dar vita in Italia e in Europa a una campagna di massa che chieda e ottenga di mettere fuorilegge l’islam, ripristinando di fatto la situazione che ha caratterizzato l’Europa per 1400 anni, in cui l’islam c’è stato solo dove c’era occupazione militare e azioni violente da parte degli islamici. Dopo Parigi, Bruxelles, Orlando, Dacca e Nizza è ora di dire basta all’islam a casa nostra, per salvaguardare il nostro inalienabile diritto ad essere pienamente noi stessi a casa nostra.

http://bit.ly/29NhBaK

foto di Magdi Cristiano Allam.

Cari amici, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri, e il ministro degli Esteri Gentiloni oggi, assolvono l’islam come religione e sostengono che i terroristi islamici tradirebbero il vero islam.

Ieri Mattarella ha rivolto un messaggio di auguri ai musulmani in Italia in occasione del Eid al Fitr, la festa della fine del mese del digiuno del Ramadan. In esso si legge: “In un momento nel quale visioni distorte della fede religiosa provocano indicibili lutti e immense sofferenze, le celebrazioni della fine del Ramadan devono richiamarci, ancora una volta, a un’attenta ed attiva riflessione sull’importanza del dialogo, della tolleranza, del rispetto dello Stato di diritto, con l’obiettivo di isolare gli estremisti e costruire insieme un futuro di pace”.
Quindi per Mattarella gli stragisti islamici che hanno massacrato nove nostri connazionali a Dacca, tra cui una giovane mamma incinta di sette mesi, rappresenterebbero “visioni distorte della fede religiosa”.

Oggi in un intervento al Senato, ha detto: “Siamo di fonte a una minaccia globale, che ha forme diverse: Daesh, Al Qaeda, diversi gruppi jihadisti locali, ma che ha un comune denominatore: la degenerazione del fondamentalismo di matrice islamica e la capacità simbolica di attrazione di Daesh”. E ancora: “Rivolgo un appello alla vasta comunità musulmana che vive in pace nella stragrande maggioranza in Italia: impegnatevi a viso aperto unitariamente contro questi terroristi che abusano della vostra religione deturpandola. Il vostro impegno sarà decisivo nella sconfitta del terrorismo e della radicalizzazione”.
Per Gentiloni coloro che hanno mutilato e torturato a morte i nostri connazionali sarebbero espressione della “degenerazione del fondamentalismo di matrice islamica”, che “abusano della religione deturpandola”.
Sempre secondo Gentiloni noi potremo sconfiggere il terrorismo islamico dei tagliagole solo alleandoci con i musulmani impegnati a islamizzarci dentro casa nostra attraverso la proliferazione delle moschee, che sono i terroristi taglialingue.

Cari amici, chi ci governa la pensa esattamente come gli islamici che vogliono sottometterci all’islam: si possono condannare i terroristi islamici ma l’islam come religione non c’entra nulla. Non solo dobbiamo assolvere l’islam, non solo dobbiamo dire che i terroristi islamici tradiscono il vero islam, ma dobbiamo legittimare l’islam e dobbiamo allearci con gli aspiranti carnefici più pericolosi, quelli che si annidano dentro casa nostra. La conclusione è che questa guerra la dobbiamo combattere sia contro l’islam e i terroristi islamici, sia contro i nostri governanti che si sono sottomessi all’islam e sono conniventi con i terroristi islamici taglialingue.

Altro…

foto di Magdi Cristiano Allam.

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