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QUESTO E’ VERO RAZZISMO CONTRO GLI ITALIANI…… MALEDETTI COMUNISTI !!!!

13 luglio 2016

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Credete forse che questa foto sia stata scattata in Africa…..????

Errato,  è stata scattata a Milano!!!!

Patrick di Majan

A proposito : qualcuno ha memoria di peggior governatore (minuscolo voluto e dovuto) del  FVG  di Debora Serracchiani????

Patrick di Majan

 

da  Messaggero  Veneto     12 luglio 2016

 

Emergenza immigrazione, più soldi ai Comuni disposti ad accogliere i rifugiati

Udine, dopo la rivolta alla Cavarzerani la Regione ha convocato i quattro prefetti. Serracchiani: incentivi a chi si fa carico di piccoli gruppi di persone

di Cristian Rigo

UDINE. Un premio ai Comuni che accolgono i profughi. Così la Regione intende favorire la “ridistribuzione” dei richiedenti asilo sul territorio.

L’iniziativa è stata decisa dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nel corso dell’incontro voluto per fare il punto sul fenomeno dell’immigrazione anche alla luce della rivolta scoppiata la scorsa settimana alla caserma Cavarzerani.

«La situazione adesso è sotto controllo – ha riferito l’assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti – grazie anche all’impegno della Croce rossa e all’ottimo lavoro delle forze di polizia (il questore Claudio Cracovia ha deciso una stretta sui controlli, ndr) ma il problema del sovraffollamento non è più rinviabile anche perché la popolazione subisce un oggettivo disagio».

Da qui la decisioe di «rafforzare le sinergie per eliminare sensazione di insicurezza dei cittadini».

La Regione insomma chiede un ulteriore sforzo ai Comuni che Torrenti ha ringraziato più volte: «Due anni e mezzo fa i comuni che accoglievano erano 13 oggi sono 82», sottolinea. Ma non intende lasciarli soli.

«Cercheremo di aiutare di più – ha indicato Serracchiani – con ulteriori risorse a favore dell’integrazione creando una sorta di premialità verso quelle amministrazioni che vengono incontro alle richieste dei prefetti, un modello che incentivi i Comuni a farsi carico di piccoli gruppi di persone».

Anche perché – ha aggiunto Torrenti – «è necessario portare avanti dei progetti che favoriscano la compatibilità dei residenti con i richiedenti asilo. Troveremo, nei trasferimenti ordinari, delle somme per una sorta di compensazione sociale e per migliorare i servizi».

Secondo il prefetto di Udine Vittorio Zappalorto (all’incontro in via Piave erano presenti anche i rappresentanti del Governo di Trieste, Annapaola Porzio, di Gorizia, Isabella Alberti, e il vice prefetto vicario di Pordenone, Alessandra Vinciguerra) c’è bisogno di maggiore collaborazione.

«Visto il contesto attuale non è possibile dire no all’accoglienza: tutti i comuni devono fare la loro parte, non si risolvono i problemi facendo finta che non ci siano o addossando le responsabilità alle prefetture: nessuno vuole imporre niente, ma siamo di fronte a un fenomeno non comprimibile di cui tutti subiamo gli effetti».

Torrenti ha però chiarito poi che per quanto riguarda i numeri il Fvg sta facendo abbondantemente la sua parte: «In Italia ci sono 130 mila richiedenti asilo e in regione siamo arrivati a 4.500, poi ne sono stati spostati 300 (200 da Udine e 100 da Gorizia) mentre non dovremmo andare oltre le 3 mila presenze.

Non chiediamo quindi di accogliere altri profughi ma di distribuirli meglio sul territorio per evitare concentrazioni che possono essere pericolose anche per l’ordine pubblico. Il Ministero si è impegnato a ridistribuire i richiedenti asilo nelle altre Regioni ma è chiaro che da quando gli arrivi via mare si sono moltiplicati (sono sbarcate 8 mila persone in un solo fine settimana) c’è una maggiore difficoltà nei trasferimenti».

Per quanto riguarda gli arrivi (185 nella prima settiama di luglio solo a Tarvisio) invece secodno Torrenti «ci potrebbero essere degli accordi europei per i rimpatri con ricadute positive, in prospettiva, anche sulla nostra regione ma per i quali è necessario attendere ancora qualche mese».

La Serracchiani ha anche annunciato che la Regione invierà una relazione al Governo per illustrare la condizione attuale mettendo in evidenza la situazione particolare del Fvg come regione di confine e il carico superiore di immigrati accolti sul territorio rispetto alla quota prevista.

Fra gli altri temi del confronto infine, la presidente ha portato al tavolo anche quello legato alla percezione di insicurezza avvertita dalla cittadinanza – maggiore rispetto al problema stesso, è stato rilevato -, sul quale diventa importante rafforzare le sinergie con le strutture di formazione e l’associazionismo del Terzo settore «per superare questa sensazione dovuta principalmente alla concentrazione di migranti in determinate parti della città».

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