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MALEDETTA SINISTRA OTTUSA !!!!

luglio 3, 2016

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Niente da dire, teste di cazzo comuniste…….????

Patrick di Majan

13557653_815092625256990_5526671248790293021_n R.I.P.

Riva Destra

Se fosse sopravvissuta avrebbe cambiato idea?
E’ la prova che essere dei buonisti non serve assolutamente a niente, mettetevelo in testa PDioti!!!
Monica Ricci Garotti

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Un Paese non dico serio ma normale, avrebbe caricato a calci in culo questo barbone su un’ auto e portato al primo imbarco per il Bangladesh .

Patrick di Majan


da   Gianni Candotto

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IL TERRORISMO ISLAMICO E LE COLPE DELL’OCCIDENTE.

CHE FARE?

Ogni volta che c’è un attentato o un grave episodio di violenza e i responsabili sono islamici, abbiamo due reazioni emotive opposte. La prima, quella dei poteri forti, dei media, dei semicolti, dei piddini, dei vescovi e di tutto il mondo che gira attorno a queste congreghe è, come spesso accade, di una stupidità disarmante. Per riassumere si parte dall’assurdo assunto che “l’Islam non c’entra niente e sono dei pochi pazzi isolati”, per arrivare al rovesciamento della realtà accusando i soliti Marine Le Pen, Salvini, Meloni ecc. che “alimentano il razzismo e creano le condizioni perchè ciò accada”. Poi si arriva alla soluzione, sempre di una imbecillità disarmante, per cui “bisogna accogliere di più”, “ponti non muri”, “bisogna aiutarli economicamente perchè è la povertà che li spinge verso il terrorismo”. La reazione immediata invece, che penso faccia sganasciare dalle risate l’Isis, è quella delle marce arcobaleno, dei gessetti, della bandiera sul profilo e del “Je suis” (a proposito: per gli italiani trucidati nemmeno quello).
Se da quelli che lucrano sui clandestini, dai poteri forti e dai loro media non c’è nulla da aspettarsi e si può solo combatterli duramente, anche cogli “irretiti”,quelli in buona fede, non c’è molto da fare perchè a qualsiasi ragionamento rispondono con le parole d’ordine che hanno ficcato loro in testa e ti replicheranno con le solite frasi imparate a memoria “razzista”, “xenofobo”, “i profughi sono una ricchezza”, “salvini”, “senza l’unione europea falliremo e verrà l’apocalisse” ecc.ecc. Si può solo aspettare che l’esperienza personale faccia cambiare loro idea e si convertano sulla via di Damasco.
Detto questo, anche la parte sana del popolo ha una reazione, emotivamente comprensibile, ma fallace. Si vedono generalmente post di questo terrore “non esistono gli islamici moderati”, “fuori tutti i musulmani” eccetera. E’ una soluzione irrealistica. Non è politicamente sensato sentirsi in guerra con un miliardo e mezzo di persone.
I musulmani moderati, termine stupido che uso esclusivamente perchè fa parte del lessico condiviso, esistono eccome: sono i milioni di sciiti e sunniti, di uomini e di donne, che combattono per Assad contro l’Isis, col mitra e le bombe a mano, non coi gessetti, sono gli irakeni che non vogliono Daesh, è Al Sisi, erano Gheddafi e Saddam. Sono i regimi laici i quali sono i primi nemici dell’islamizzazione delle società arabe, africane e orientali. Ma, disgraziatamente per noi, sono anche “i nemici” geopolitici del cosiddetto occidente americanizzato. Sono quelli che combattiamo con le armi. Sono quelli che i nostri media dipingono come feroci dittatori. Mentre l’Arabia Saudita (assieme al Qatar), che finanzia il terrorismo in tutto il mondo, l’Arabia Saudita che ha finanziato le moschee estremiste in Bangaladesh, quelle che hanno radicalizzato e trasformato quelli che potevano essere al massimo venditori di rose in feroci tagliagole, è l’alleata privilegiata degli Usa e conseguentemente della serva Europa. E gli arabi, per di più, sono i più grandi finanziatori della pericolosissima Hillary Clinton.
Ma noi mettiamo le sanzioni alla Russia, che il terrore lo combatte e compriamo a piene mani petrolio (oltre a vendere armi) dall’Arabia che il terrorismo lo crea.
In questo caso si può dire che noi (noi italiani per ignavia, gli Usa per dolo) siamo in parte gli assassini dei nostri figli.
Non con i gessetti e nemmeno con gli anatemi, ma con un radicale cambio della geopolitica si combatte il terrorismo.


da  IL  GIORNALE.IT

 

BESTIE ISLAMICHE

Il massacro in Bangladesh: nel ristorante di Dacca nove italiani sono stati sgozzati perché non sapevano il Corano

Sgozzati perché non sapevano recitare i versetti del Corano, sgozzati perché erano cristiani, sgozzati perché italiani.

Le bestie islamiche continuano nella loro opera di macelleria. Questa volta a Dacca, capitale del Bangladesh, una terra che sembra lontana ma che nel mondo globalizzato è dietro l’angolo, soprattutto per i nostri imprenditori impegnati in giro per il mondo a vendere l’italianità e a tenere in piedi aziende e Paese.

Hanno massacrato nove nostre eccellenze, colpendole una ad una dentro un ristorante preso d’assalto e conquistato con una facilità sconcertante da un commando dell’Isis. La metà erano donne, nostre donne: Adele, 50 anni; Claudia Maria, 56; Nadia, 50; Maria, 33; Simona, 33 incinta del primo figlio. Non so voi, io sono della vecchia scuola, quella per cui uomini e donne non sono uguali, neppure nella morte. Guai a quegli uomini che permettono il martirio delle proprie madri, mogli, figlie come se fosse solo conseguenza del caso.

Se rinunciamo a questa superiorità culturale, se non reagiamo con la rabbia e la fermezza necessarie, vuole dire che siamo già morti anche noi. Dobbiamo urlare forte e chiaro che noi uomini occidentali non sappiamo il Corano e non abbiamo nessuna intenzione di imparare quei versetti di odio e di morte frutto di una mente malata. Che vengano a prendere noi. Non abbiamo paura.

Oggi non può essere solo un giorno di dolore e lutto. Oggi dobbiamo essere offesi nel profondo dell’animo, oggi dobbiamo chiedere agli islamici che abbiamo accolto e ospitato di dire con chiarezza e con i fatti da che parte stanno, dobbiamo pretendere che scendano in guerra loro contro gli assassini che loro stessi hanno generato, allevato e spesso protetto fosse solo con l’omertà. E se così non fosse che tornino a casa loro, subito. Perché non possiamo più convivere con nessuno che abbia a che fare anche solo lontanamente con gente che sgozza le nostre donne.

Oggi devono tacere quelle voci dissennate che hanno teorizzato una eguaglianza che non esiste, un solidarismo senza contropartita, una accoglienza senza regole. Oggi si devono interrogare, e fare pubblica autocritica, gli intellettuali e i politici stupiti da Brexit, cioè da un popolo che non si sente più rappresentato e protetto da questa Europa che, come se non bastasse, punisce la Russia di Putin e continua a fare affari con Paesi che finanziano il terrorismo islamico. Oggi è il giorno di impegnarsi a vendicare, con gli strumenti di cui è capace la nostra superiore civiltà, le cinque donne di Dacca e i loro sfortunati compagni.

 

 

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