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E’ RISAPUTO CHE IL P D E’ CONTRO IL POPOLO ITALIANO !!!!!

1 luglio 2016

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COL  NO  AL  REFERENDUM,  SI  SALVA  LA  PIU’  BELLA  COSTITUZIONE  DEL  MONDO  E  SI  MANDA  A  CASA  CIALTRONI  IGNORANTI  E  DISONESTI !!!!

Patrick di Majan

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da  IL  GIORNALE.IT

 

Varese, eletto sindaco Pd. Gli islamici: “La rivincita di Allah”

Dopo la vittoria del sindaco Pd a Varese, Davide Galimberti, la comunità islamica esulta: “Allah si è preso la sua rivincita”

Samir Baroudi, portavoce della comunità islamica di Varese, non lascia spazio a all’immaginazione.

La vittoria del Pd a Varese, storica roccaforte della Lega Nord, è la rivincita di Allah. Che insomma, sembra aver guidato gli elettori verso il sindaco Galimberti a scapito del candidato del Carroccio.

La rivincita di Allah

“Allah si è preso la sua rivincita”, ha detto a pochi giorni dall’elezione di Davide Galimberti. E il motivo di tanto entusiasmo ruota attorno al nuovo centro culturale islamico che la comunità musulmana vorrebbe costruire. E che la Lega Nord ha sempre negato.

In mezzo, scrive la Prealpina, c’è anche un ricorso al Tar “per chiedere una nuova moschea a Varese” e che adesso il sindaco di centrosinistra Galimberti potrebbe concedere. La sua campagna elettorale, ha detto il rappresentante islamico, è stata fatta “promettendo integrazione, ascolto e istituzione di tavoli di confronto”.

La rivincita degli islamici sull’Italia, insomma, arriva quando vince il Pd.


L’assist di Confindustria a Renzi: col no al referendum è recessione

Il Centro Studi di Confindustria avverte: “Una vittoria dei no ci porterebbe in una recessione che costerebbe 4 punti di Pil tra 2017 e 2019

Confindustria si schiera con Matteo Renzi. E con il sì al referendum.

Il Centro Studi di viale dell’Astronomia ha avvertito: “Una vittoria dei no nel referendum sulle riforme costituzionali porterebbe l’Italia a una recessione che costerebbe 4 punti di Pil in meno nel triennio 2017-2019, 600 mila occupati in meno e 430 mila persone in condizione di povertà”. In particolare, il centro studi ha quantificato l’effetto complessivo per il triennio 2017-2019: il Pil cala dello 0,7% nel 2017 e dell’1,2% nel 2018, per poi risalire dello 0,2% nel 2019. In totale, spiega sempre Confindustria, si riduce dell’1,7% mentre nello scenario base sarebbe salito del 2,3% con una differenza di quattro punti percentuali .Secondo le stime del Csc, il costo per l’Italia della Brexit è nel biennio 2016-2017 di 0,6 punti di Pil, 81 mila unità di occupazione, 154 euro pro-capite e 113 mila poveri. “Siamo le prime vittime vittime della Brexit, che ha confermato rischi di instabilità”, ha spiegato presentando i dati Luca Paolazzi, direttore del centro studi. Le stime, è stato segnalato in conferenza, sono prudenziali.

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