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PER LA SINISTRA IL VOTO POPOLARE ANDREBBE ABOLITO……!!!!

giugno 25, 2016

NON  E’  MEGLIO  INVECE  MANTENERE  IL  VOTO  POPOLARE  E  PRENDERE  A  CALCI  IN  CULO  QUESTE  SCHIFOSISSIME  ZECCHE  ROSSE ????

Patrick di Majan

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E questi, sono ancora peggio!!!!

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IL RANCORE VELENOSO DEGLI EUROPEISTI PERDENTI
La sinistraglia nostrana giudica la democrazia non dai metodi, ma dai risultati.

Se vincono i loro complici, è una sacrosanta vittoria democratica.
Se vincono gli avversari, è perché sono bugiardi e razzisti.

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da  ImolaOggi

Brexit, Toia (Pd): hanno vinto menzogne e xenofobia

 

IL RANCORE VELENOSO DEGLI EUROPEISTI PERDENTI E CARICHI DI ASTIO CONTRO CHI ESERCITA UN SACROSANTO DIRITTO DEMOCRATICO

BRUXELLES – “E’ con grande preoccupazione, soprattutto per i giovani che ne pagheranno le conseguenze, che accogliamo il risultato del referendum britannico. Ha vinto la propaganda euroscettica fatta di menzogne e xenofobia“. E’ quanto evidenzia in una nota Patrizia Toia, capodelegazione Pd all’Europarlamento.

. “Una propaganda – aggiunge Toia – che ha ‘incantato’ le persone, facendo leva sui reali bisogni e sui problemi irrisolti, che saranno ancor più gravi in una piccola Gran Bretagna isolata e che peggioreranno la condizione di coloro che sono già i meno tutelati. Ora bisogna imparare la lezione. L’Europa deve parlare al cuore delle persone, non solo al portafoglio o al mercato, deve tornare ad essere un progetto di valori e di ideali, non solo un sistema economico, che a volte sembra comprensibile solo alle élites urbane ed intellettuali. L’Europa è nata per essere un progetto popolare e di inclusione. Per recuperare questo spirito e questa forza deve essere chiaro che ora i negoziati per l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue devono procedere di pari passo con una nuova fase costituente che sia più inclusiva possibile”.ANSA


Brexit, Napolitano nemico della democrazia: “incauto proporre questo referendum”

 

Brexit, il parere del compagno emerito nemico della democrazia

“Io sono tra quelli che hanno sperato fino all’ultimo che prevalesse la volontà di rimanere” in Europa. L’esito del referendum in Gb “è un colpo molto duro, elemento di grande destabilizzazione economico, finanziario e politico. Bisogna chiedersi quanto sia stato incauto proporre questo referendum” su “materie di enorme complessità”.

Lo dice il Presidente COMPAGNO emerito Giorgio Napolitano, ai microfoni di Radio Anch’io.

 


Brexit, Boldrini: “Notizia grave, rischio che altri Stati seguano”

La risposta alla Brexit, per il presidente della Camera, è impegnarsi per la costruzione di un’Europa federale e di un “governo europeo”

Il 51,9% degli inglesi ha scelto di dire addio all’Unione Europea. “Una notizia grave per tutta l’Europa”, secondo la presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha commentato così l’esito del referendum sulla Brexit.

Ma soprattutto, ammette la presidente della Camera, “c’è il rischio che in parallelo prenda forza la richiesta di altri Stati di uscire o di rinegoziare le condizioni della loro permanenza”.

Alla base della decisione della maggioranza degli inglesi ci sarebbero, per la Boldrini, anche gli errori commessi in questi anni da un “europeismo timoroso e incoerente” sommato ai “disastrosi effetti delle politiche di austerità“. Neanche mettere in discussione “i principi e i valori fondamentali dell’Unione”, come “la libertà di circolazione e l’eguaglianza di trattamento sul lavoro tra i cittadini di un Paese e quelli degli altri Stati Ue, così come il godimento delle stesse prestazioni sociali” è infatti servito per convincere la Gran Bretagna a restare in Europa, ha detto la Boldrini.

Per la presidente della Camera però, questo voto può essere trasformato in un’opportunità per Bruxelles, “se prevarrà la consapevolezza che è giunto invece il momento di una svolta strategica”. “I Paesi che non avvertono l’urgenza di procedere verso una maggiore integrazione europea, ma sono disponibili a condividere soltanto il mercato interno, non devono sentirsi costretti in un percorso che non li convince, ma non possono pretendere di frenare tutti gli altri”, ha quindi detto il presidente della Camera.

La risposta al Brexit, per la Boldrini, quindi, è intraprendere la strada della costruzione di un’Unione Europea “più forte e più unita”. Un’Europa a “due cerchi”, “il primo, più ampio, caratterizzato da una dimensione prevalentemente economica, come era la vecchia Comunità Economica Europea”, ed il secondo “più ristretto, che faccia perno sui Paesi dell’Eurozona, integrato politicamente, con una piena condivisione di responsabilità, la cui anima, superando l’assetto intergovernativo, sia il Parlamento europeo, eletto direttamente con liste transnazionali, che, oltre a fare le leggi, dia la fiducia ad un vero governo europeo”. La risposta alla Brexit deve essere quindi la trasformazione dell’Ue in una “Unione federale di Stati”. Soltanto costruendo gli “Stati Uniti d’Europa”, l’Unione Europea “potrà uscire dalla palude nella quale sta affondando”, ha concluso la presidente Boldrini.

Al voto con cui gli inglesi hanno deciso di abbandonare l’Unione, seguirà, a partire dai prossimi mesi, l’apertura di tavoli negoziali in cui verranno discusse e definite le modalità dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione.

da IL GIORNALE.IT


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da  IL  GIORNALE.IT

 

Come rosica Saviano: “Brexit come nazismo”

Saviano non accetta il risultato del referendum: “Brexit: ha vinto il Popolo. Me lo ricordo il Popolo, nel 1938, acclamare Hitler e Mussolini a Roma affacciati insieme al balcone di Piazza Venezia”

Roberto Saviano è sotto choc. Il giornalista, esterofilo e molto liberal, non ha proprio digerito bene il voto sul Brexit e lo commenta con un post al vetriolo sul proprio sito.

“Ha vinto il popolo“, titola Saviano. Che poi però attacca con parole durissime: “Me lo ricordo il Popolo, nel 1938, acclamare Hitler e Mussolini a Roma affacciati insieme al balcone di Piazza Venezia. Me lo ricordo il Popolo inebriato, esaltato, per la dichiarazione di guerra”.

Quindi prosegue con un lungo predicozzo sul proprio essere europeista, “genuinamente”. E una disamina sulla natura dell’Unione europea, definita “un progetto politico, nato per scongiurare conflitti, poi culturale”.

Peccato che Saviano sembri dimenticare come i regimi sulle cui macerie sorse l’Europa unita irretivano e costringevano con la forza il “popolo” a scendere in piazza, spesso dopo avere conquistato il potere con le armi. Paragonare i partigiani del Leave agli italiani del 1938 è scorretto.

Il voto del Brexit è stato stabilito da un governo democraticamente eletto ed altrettanto democraticamente è stato esercitato. Mentre non considerare degno un risultato elettorale favorevole ai propri avversari, quello sì non è democratico.


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