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CONTINUIAMO A FARCI PRENDERE PER IL CULO O LI PRENDIAMO A CALCI IN CULO ????

14 giugno 2016

TUTTO  QUESTO  E’  DIVENTATO  INSOSTENIBILE……. COMINCIAMO  A  PRENDERE  A  CALCI  IN  CULO  I  LADRI  E  TRADITORI  ROSSI !!!!

Patrick di Majan

 

da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

Immigrazione incontrollata

14/06/2016 18:18

Vogliono la tv in camera, profughi scatenano il finimondo

Ancora polemiche degli stranieri ospitati in un hotel del Cagliaritano

Vogliono la tv in camera, profughi scatenano il finimondo
Denunciati due nigeriari che hanno minacciato il padre del titolare della struttura e una cuoca. Vogliono andarsene dalla Sardegna, ma intanto pretendono continue migliorìe

 

Pretendono la televisione in camera e un pullman che li porti giornalmente a Cagliari. Per questo motivo i profughi ospitati dell’hotel Janas a Sadali, piccolo centro al confine tra le province di Cagliari e Nuoro, hanno protestato.
In realtà  sono già diversi giorni che i circa trenta stranieri ora presenti nella struttura manifestano lamentandosi della condizione in cui sono costretti a vivere.
Una protesta che avviene durante i pasti: si rifiutano di mangiare perché pretendono cibo africano, gettano qualche piatto a terra e discutono davanti alla tv.
Loro infatti in quell’albergo non ci vogliono stare. La volontà sarebbe quella di voler lasciare la Sardegna, destinazione Roma o  Milano. Per raggiungere l’obbiettivo, servono soldi. E i profughi lunedì li avrebbero chiesti in modo deciso, addirittura “armati” di bastone, come denunciato da Mauro Pili, esponente della componente regionalista sarda Unidos, al sito ‘Sardegna Oggi’. “La prefettura dispone il silenzio su quanto sta accadendo – ha spiegato pubblicando alcune foto nelle quali si vedono diverse pattuglie dei carabinieri che lunedì presidiavano la zona – Nessuna comunicazione sulla rivolta dei migranti del centro Janas, già protagonisti nei giorni scorsi di un allontanamento di massa. Starebbero chiedendo soldi e di poter raggiungere Roma. Si sarebbero dotati di bastoni, pare sia stata presa di mira la casa del proprietario del resort”.
Per sedare le liti infatti sono dovuti intervenire i militari che hanno anche rinforzato il dispositivo di controllo. Alla fine i carabinieri di Sadali e della compagnia di Isili hanno denunciato per danneggiamento e minacce due nigeriani: si tratta di due uomini, di 19 e 20 anni, che avrebbero minacciato il padre del titolare dell’hotel, scagliandosi anche contro la sua auto, e una cuoca.
La protesta è rientrata dopo l’incontro con la Prefettura di Nuoro, che si è svolto lunedì, quando alcune loro richieste sono state accolte.
A raccontare quanto accaduto è stato anche il sindaco del Pd Romina Mura. “Nei giorni scorsi, ieri in particolare (lunedì, ndr), alcuni ospiti della struttura di prima accoglienza hanno manifestato la loro volontà di abbandonare la stessa. Grazie al lavoro attento e paziente delle forze dell’ordine, dei volontari, del responsabile della struttura in stretto contatto con la sottoscritta e con il Prefetto di Nuoro, gli animi si sono rasserenati e già nella notte, è tornata la normalità”.
Il primo cittadino però critica il sistema. “Ritengo che andrebbe rivisto il sistema di accoglienza nei piccoli Comuni, limitando il numero e valorizzando i nuclei familiari, l’ho chiesto al Prefetto come lo hanno fatti altri primi cittadini”.
Una situazione che però, secondo gli esponenti locali di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, sarebbe sottovalutata dal primo cittadino.  “Quello che stupisce sono le parole del sindaco che non condanna le richieste assurde dei richiedenti asilo – dichiara Salvatore Deidda, portavoce regionale di Fdi-An – né le forme di protesta ma la sua bocciatura dell’attuale sistema d’accoglienza e la denuncia che i sindaci sono lasciati soli dalle altre istituzioni”. “Sadali è solo l’inizio – ha detto Daniele Caruso, portavoce di Noi con Salvini in Sardegna –  Il Governo deve intervenire per salvare la Sardegna dall’invasione degli immigrati e dalla grave emergenza sicurezza”.
Immediata però la replica del primo cittadino. “C’è stata una protesta di alcuni ospiti della struttura, che vogliono lasciare la Sardegna e andare a Milano o in altre nazioni, ma è stata subito sedata – ha ribadito –  Capisco che la mission di Deidda sia quella di strumentalizzare ogni cosa, mentre la mia di sindaco è quella di risolvere i problemi. Abbiamo a che fare con questa emergenza migranti, non possiamo astenerci dall’occuparcene”.
Non è la prima volta che si registrano tensioni in quell’hotel. Lo scorso anno infatti un gruppo di stranieri aveva inscenato una rivolta, arrivando anche a spostare i cassonetti dei rifiuti per bloccare l’ingresso all’albergo.

Pretendono la televisione in camera e un pullman che li porti giornalmente a Cagliari. Per questo motivo i profughi ospitati dell’hotel Janas a Sadali, piccolo centro al confine tra le province di Cagliari e Nuoro, hanno protestato. 

In realtà  sono già diversi giorni che i circa trenta stranieri ora presenti nella struttura manifestano lamentandosi della condizione in cui sono costretti a vivere.

Una protesta che avviene durante i pasti: si rifiutano di mangiare perché pretendono cibo africano, gettano qualche piatto a terra e discutono davanti alla tv. Loro infatti in quell’albergo non ci vogliono stare.

La volontà sarebbe quella di voler lasciare la Sardegna, destinazione Roma o  Milano. Per raggiungere l’obbiettivo, servono soldi. E i profughi ieri li avrebbero chiesti in modo deciso, come denunciato da Mauro Pili, esponente della componente regionalista sarda Unidos, al sito ‘Sardegna Oggi’. “La prefettura dispone il silenzio su quanto sta accadendo – ha spiegato pubblicando alcune foto nelle quali si vedono diverse pattuglie dei carabinieri che lunedì presidiavano la zona – Starebbero chiedendo soldi e di poter raggiungere Roma. Si sarebbero dotati di bastoni, pare sia stata presa di mira la casa del proprietario del resort”.

Per sedare le liti infatti sono dovuti intervenire i militari che hanno anche rinforzato il dispositivo di controllo. Alla fine, come riporta l’Unione Sarda, i carabinieri di Sadali e della compagnia di Isili hanno denunciato per danneggiamento e minacce due nigeriani, che avrebbero minacciato il padre del titolare dell’hotel, scagliandosi anche contro la sua auto, e una cuoca.

La protesta è rientrata dopo l’incontro con la Prefettura di Nuoro.

A raccontare quanto accaduto è stato anche il sindaco del Pd Romina Mura. “Nei giorni scorsi, ieri in particolare, alcuni ospiti della struttura di prima accoglienza hanno manifestato la loro volontà di abbandonare la stessa. Grazie al lavoro attento e paziente delle forze dell’ordine, dei volontari, del responsabile della struttura in stretto contatto con la sottoscritta e con il Prefetto di Nuoro, gli animi si sono rasserenati e già nella notte, è tornata la normalità”.

Non è la prima volta che si registrano tensioni in quell’hotel. Lo scorso anno infatti un gruppo di stranieri aveva inscenato una rivolta, arrivando anche a spostare i cassonetti dei rifiuti per bloccare l’ingresso all’albergo.

 

 

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