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COMUNISTI MALEFICI…… E’ TUTTA COLPA VOSTRA !!!!

giugno 11, 2016

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da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

la statistica

11/06/2016 08:05

L’Italia si svuota. Di italiani

Saldo di residenti negativo per la prima volta dopo 90 anni: pesano centomila emigrati all’estero

L'Italia si svuota. Di italiani
Il calo delle nascite perdura dal 2008, ma è agghiacciante il dato dei morti: ci si cura davvero come prima? In compenso, arrivano stranieri

L’Italia si svuota. Quanto meno si svuota di italiani. A rimpiazzarci arrivano molti africani e altrettanti asiatici, e quest’ultimo dato è accolto dagli applausi dei soliti noti. Mentre invece ci sarebbe da soffermarsi, e parecchio, sulla “sostituzione degli autoctoni” (termine davvero infelice usato ad un recente convegno sulla montagna da deputati del Pd) e sui motivi per cui questi ultimi diminuiscono sensibilmente. Servirebbe una riflessione,di quelle storiche, perché storica è la portata di quanto sta avvenendo. “Nel corso del 2015 il numero dei residenti ha registrato una diminuzione consistente per la prima volta negli ultimi novanta anni: il saldo complessivo è negativo per 130.061 unità”, scrive l’Istat.  Il calo riguarda esclusivamente la popolazione di cittadinanza italiana – 141.777 residenti in meno – mentre la popolazione straniera aumenta di 11.716 unità.

Un fattore determinante è il calo delle nascite, ininterrotto ormai dal 2008. Può l’anno essere casuale, se allora è cominciata a fari sentire la crisi? Nel 2015 i nati sono stati meno di mezzo milione (-17 mila sul 2014) di cui circa 72 mila stranieri (14,8% del totale). I decessi invece oltre 647 mila, quasi 50 mila in più rispetto al 2014. Si tratta di un incremento sostenuto che – secondo l’Istituto di statistica – è da attribuire a fattori sia strutturali sia congiunturali. L’eccesso di mortalità ha riguardato i primi mesi dell’anno e soprattutto il mese di luglio, quando si sono registrate temperature particolarmente elevate. Eppure non è stato l’anno più caldo: gli anziani muoiono magari di più perché si curano di meno? Nessuno è sfiorato da questo atroce sospetto?

Infine, l’ultimo spunto di riflessione: centomila e passa gli italiani che sono “spariti dai radar” non già perché morti, non perché non nati (e anche qui non tutto viene forse messo sul piatto…) ma perché emigrati. La chiamano fuga dei cervelli, forse comincia ad essere fuga degli italiani. Da dove? Da un Paese che diventa sempre più luogo di manodopera a basso costo e dequalificata, dove chi ha una competenza è costretto a fare la valigia. Che non sarà più di cartone, ma ha un’amarezza ancora peggiore di quella degli zii d’America, della Svizzera e del Belgio che tutti noi abbiamo avuto.

robert vignola


da  ImolaOggi

Il compito della Marina è capovolto

Messaggio di Mattarella per la festa della Marina “perseguire nell’accoglienza”

 

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi, il seguente messaggio:

«Ufficiali, sottufficiali, marinai e personale civile della Marina Militare, nel giorno della Festa della Forza Armata vi giungano i sentimenti di apprezzamento e gratitudine della Repubblica, ai quali si aggiunge l’ammirazione dei numerosi organismi e dispositivi internazionali con cui vi trovate a operare.

Siate orgogliosi delle vostre tradizioni, i cui simboli millenari campeggiano nella bandiera, e non solo in memoria delle grandi e valorose imprese del passato, ma per trarre da esse incitamento a perseguire quei valori di civiltà, solidarietà e accoglienza che contraddistinguono la gente di mare, e che vi trovate ancor oggi a testimoniare quotidianamente.

La Marina costituisce uno strumento di altissima professionalità, dotato di mezzi tecnologicamente all’avanguardia, integrato nelle strutture dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica, in grado di operare con autorevolezza insieme alle Marine Militari più avanzate, e attivamente impegnato nel processo di trasformazione della Difesa.

La vostra bandiera sta portando sui mari e nei porti l’immagine di quella parte dell’Italia che, con slancio, opera per la stabilità e la pace, concorre alla salvaguardia dei commerci marittimi e alla difesa della libertà di navigazione, contrastando con efficacia le minacce poste dal terrorismo e dalla pirateria.

L’umanità e la professionalità con la quale ogni giorno gli uomini e le donne della Marina salvano, curano e assistono tanti esseri umani, tra cui moltissimi bambini, che affrontano disperatamente i rischi del mare, mettendosi nelle mani di spregevoli trafficanti di esseri umani, per cercare un futuro migliore, suscita universale rispetto.

In questo giorno rivolgo il mio pensiero commosso e deferente a tutti i marinai che hanno perso la vita per la difesa della comunità nazionale e della legalità internazionale.

A voi, militari e personale civile della Marina Militare e ai vostri cari, giunga il saluto e l’augurio dei cittadini e miei personali, unitamente all’apprezzamento per la esemplare e straordinaria impresa che prestate al servizio del Paese.

Viva la Marina Militare, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!»

Roma, 10 giugno 2016

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