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I CARABINIERI SONO L’ ITALIA E “Fuck you carabinieri razzisti” DITELO ALLE VOSTRE MADRI……. STRACCIONI PEZZENTI !!!!

giugno 9, 2016

ECCO  COSA  AVETE  PRODOTTO……. STRAMALEDETTI  COMUNISTI !!!!

QUANDO  SARA’  IL  NOSTRO  MOMENTO,  NON  SARANNO  SOLO  I  NEGRI  A  SCAPPARE……

Patrick di Majan

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Questo è il Carabiniere che a sparato e ucciso il suo aggressore per difendersi…… pensate se il coltello lo prendeva dentro l’occhio.

Che dire, meglio un brutto processo che un bel funerale!!!!

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da  IL  GIORNALE.IT

 

Rosarno, l’odio dei migranti: “Fuck you carabinieri razzisti”

Manifestazione di protesta dopo la morte del migrante ucciso dal carabiniere per difendersi dall’aggressione. Centinaio di migranti per le strade di San Ferdinando. Monta la rabbia: “Italiani razzisti”

A poche ore dalla tragedia avvenuta nella tendopoli di San Ferdinando, dove un carabiniere, aggredito mentre tentava di sedare una rissa furiosa fra un gruppo di migranti, ha accidentalmente ferito a morte un giovane africano, scoppia la rivolta.

Per i cittadini della Piana di Gioia Tauro torna la paura che si possa rinnovare il terrore di quella “storica” del 2010.

Come prevedibile il risveglio nella tendopoli è stato agitato. I più facinorosi tra gli immigrati hanno fatto montare la rabbia per tutta la notte fra le baracche. Pochi hanno dormito, mentre molti preparavano i cartelli di protesta e minacce soprattutto contro i carabinieri. Gli unici a essere stati ammessi questa mattina nella tendopoli sono stati i cronisti, mentre le forze dell’ordine, al loro apparire, sono stati aggredite a sassate. Molti fra i manifestanti indossano passamontagna, cappelli con la visiera abbassata e sciarpe a coprire i volti, per non farsi riconoscere. Qualcuno dice di essere armato, probabilmente di coltello. Sono davvero pronti a tutto. Le automobili vengono bloccate da una specie di servizio d’ordine improvvisato dagli immigrati stessi. Un folto manipolo si è avviato verso il centro abitato di San Ferdinando. Le intenzioni non sono pacifiche, tanto che anche le autocivetta della polizia vengono intercettate e bloccate.

Il primo obiettivo del corteo è la piccola caserma dei carabinieri di San Ferdinando. Poi, però, i migranti deviano verso il Comune. A prima impressione, l’aria che tira non è delle migliori. C’è più non detto che dichiarato. E sembra che il piano, probabilmente studiato nell’accampamento per tutta la notte (guarda il video), sia uno solo: fare giustizia o, quanto meno, dare voce al giovane maliano morto tragicamente.

Alla polizia non resta che controllare da lontano, senza perdere di vista il corteo. La rabbia monta di minuto in minuto. “Italiani razzisti”, urlano. “Fuck carabinieri”, scrivono sui manifesti. I più agitati si spingono anche oltre con minacce di ogni genere. Nessuna pietà per il carabiniere che, spaventato dall’aggressione, è stato costretto ad aprire il fuoco e reagire.
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I cani, che sono bestie, sono riconoscenti a chi li sfama e accudisce………
Patrick di Majan
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13423868_1102036766520911_4626514129076796810_n  (infatti, gli animali, sono molto migliori di voi!!!! Patrick di Majan)

Buongiorno amici. Mobilitiamoci a favore del carabiniere Antonino Catalano, l’appuntato che l’8 giugno dopo essere stato aggredito e ferito a un occhio e a un braccio con un coltello per tre volte da un immigrato del Mali, Sekine Traore, ha sparato per legittima difesa e l’ha accidentalmente ferito a morte. I carabinieri erano intervenuti per sedare l’ennesima rissa furiosa tra gli immigrati in una tendopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria.

Gli immigrati africani, con in testa Bartolo Mercuri, presidente dell’associazione “Il Cenacolo” che da anni si occupa della loro assistenza con i soldi nostri, si sono riversati nelle strade di San Ferdinando con dei cartelli ingiuriosi nei confronti dei carabinieri e degli italiani. In uno, in inglese, si legge: “AFFANCULO CARABINIERI”. In un altro in italiano si legge: “IN ITALIA C’È MOLTO RAZZISMO”. I manifestanti, rivolti agli italiani, hanno urlato “RAZZISTI”.

Questi immigrati, entrati illegalmente come clandestini, che campano con i nostri soldi, che si prestano a fare da manovalanza a italiani che li sfruttano nei campi e nelle aziende, rappresentano una minaccia alla nostra sicurezza e al nostro futuro. Aizzati da italiani che non amano l’Italia, si comportano in modo arbitrario, violano impunemente le nostre leggi, ingiuriano apertamente le nostre forze dell’ordine, ci minacciano pubblicamente perché ci percepiscono come un popolo debole e che ha paura di loro.

Cari amici, dobbiamo mobilitarci per porre fine a questa folle e suicida auto-invasione di clandestini africani, mediorientali e asiatici, che sono prevalentemente musulmani. Dobbiamo sostenere le nostre forze dell’ordine. Dobbiamo difendere il nostro diritto ad essere pienamente noi stessi dentro casa nostra. Diciamo e diffondiamo il messaggio: IO STO CON IL CARABINIERE ANTONINO CATALANO! IO STO CON I CARABINIERI!

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