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I SOLITI “ONESTI”……… PEZZENTI !!!!

5 giugno 2016

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Non dovrebbe essere difficile per le Forze dell’Ordine identificarlo……. cosa ne dite????

Patrick di Majan

 

da  IL  GIORNALE.IT

 

Elezioni, candidato di De Magistris: “Il Pd fa brogli: ecco la foto”

Rosario Maresca, candidato nella lista Dema nella coalizione di De Magistris attacca il Pd a Napoli: “Obbliga elettori a fare le foto della scheda”

“Vergogna, il PD“. Inizia così il messaggio su Facebook di Rosario Maresca, candidato consigliere comunale alle odierne elezioni nella lista Dema nella coalizione di De Magistris.

Accusa correlata con una foto. “Ci sono elettori – si legge nel post – costretti a fotografare il proprio voto per il PD accanto al proprio documento di identità in modo da poter dimostrare di aver votato per questi soggetti. (guarda la foto) Dobbiamo cacciarli da Napoli! Valente, Renzi e questa cupola di affaristi devono essere sconfitti”.

Il post su Facebook che scatena la polemica

Il post del candidato consigliere comunale ha ricevuto migliaia di condivisioni, scatenando la reazione indignata del web. Indignata sia nei confronti del presunto broglio (fotografare il proprio voto in cabina elettorale è vietato dalla legge, per evitare il voto di scambio alle elezioni), sia dello stesso “accusatore”. “Rosario Maresca invece di pubblicare vai a denunciare!”, scrive qualcuno. Altri asicurano trattarsi di una bufala che “è già stata denunciata”.

“Le elezioni con i brogli”

Ma la gran parte degli utenti della rete sembra convinto della “bontà” della foto. Di certo il Pd e la candidata Valeria Valente non sono nuovi ad accuse di sospetti brogli alle elezioni, soprattutto quando spuntò un video durante le primarie in cui una persona invitava gli elettori a votare “Valente così ti pagò un obolo da 1 euro“. Il candidato Rosario Maresca, intanto, continua per la sua strada. e la foto continua a fare il giro del web.


Napoli, denuncia di brogli: “Comprano i voti a 20 euro”

Una cittadina ha chiamato la polizia per denunciare brogli a Napoli in piazzetta Sanlazar: “Si comprano voti a 20 euro”

Accuse di brogli alle elezioni Comunali di Napoli. A finire nel mirino della polizia il seggio che si trova nell’istituto Palizzi a piazzetta Salazar.

In pochi minuti è arrivata una volante dopo aver ricevuto una telefonata di una cittadina che ha denunciato alcuni brogli che si sono verificati fuori dalla scuola. La donna infatti avrebbe raccontato di una compravendita di voti. Alcune persone si sono avvicinate agli elettori e hanno promesso 20 euro in cambio del voto per il loro candidato. Adesso sulla vicenda sta indagando la polizia. “I nostri rappresentanti di lista ci hanno segnalato che in molti sezioni a Napoli, in particolar modo nella zona di Scampìa, i seggi sarebbero dotati di un numero di schede inferiore rispetto al numero dei votanti. Nel caso specifico della sezione numero 1, presso l’istituto d’arte di piazzetta Salazar, la gente è in fila perché manca il materiale di cancelleria (matite) ed è stato recapitato il 30% di schede in meno”, ha denunciato il senatore del gruppo Ala, Vincenzo D’Anna.

Un altro episodio è stato segnalato a Pianura dove altri elettori sono stati avvicinati con la richiesta di un voto dopo la promessa di un pagamento in denaro. Ma il caso più eclatante l’avrebbe denunciato Rosario Maresca, candidato nella Lista DEMA nella coalizione di De Magistris che ha attaccato il Pd a Napoli: “Obbliga elettori a fare le foto per dimostrare di aver votato per questi soggetti”.


Elezioni, presidente seggio nasconde schede: arrivano i carabinieri

A Ruvo di Puglia, un presidente di seggio avrebbe messo da parte tre schede già vidimate per le elezioni. Intervengono i carabinieri

Le accuse di brogli alle elezioni si sprecano, e questo denota che la tornata elettorale di oggi è sentita dalle formazioni politiche.

Dopo le accuse dei candidati nella coalizione di De Magistris a Napoli, ora un “intoppo” al seggio arriva da Ruvo di Puglia. Dove i rappresentati di lista del centrodestra e del Movimento 5 Stelle hanno riscontrato una irregolarità durante le operazioni di voto.

Il broglio alle elezioni

In particolare, un presidente di seggio a Ruvo di Puglia, avrebbe messo da parte tre schede elettorali già vidimate e timbrate. Ad accorgersene sono i rappresentanti di lista di due candidati, Tiziana Rutigliani (centrodestra) e Oscar Altamura (M5S). Quando chiedono spiegazione al presidente, il responsabile – riporta il sito locale rovoviva.it – del seggio ha cercato di spiegare che “il presidente ha riferito che si trattava di una prassi motivata dal rischio di non ritrovarsi nella quadratura del numero di votanti e schede espresse”.

L’arrivo dei carabinieri al seggio

A quuel punto è nato un duro diverbio tra il presidente e i rappresentanti di lista. Ad accendere il dibattito il fatto che le schede elettorali, nel frattempo, sono state trovate in una borsa di uno dei componenti del seggio. “Alla fine – scrive ancora il sito locale – il presidente ha dovuto riporre le schede elettorali, pare nel frattempo posizionate in una borsa di un componente del seggio”. Per verbalizzare il tutto sono dovuti intervenire i carabinieri.

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