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LA SINISTRA CON LE LORO COOPERATIVE ROSSE E I PRETI CON LA CARITAS DISTRUGGERANNO L’ ITALIA !!!!

31 maggio 2016

C’E’  QUALCOSA  CHE  NON  MI  TORNA……… QUANDO  SBARCANO  SONO  IL  99%  UOMINI  E  QUANDO  AFFONDANO  SONO  IL  90%  BAMBINI !!!!

NON  VI  SEMBRA  STRANO ????

Patrick di Majan

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da  LEOPOST

 

MIGRANTES EXXX…POLZIVE!!! A UDINE MARCIA FORTE IL BUSINESS DEI MIGRANTI: 2 MILIONI E MEZZO DI EURI PER 270 DISPERATI PER 8 MESI, PAISA’ PAGA PANTALONE, FORZA BADILE

E’ il nuovo business, un fiume di danaro che finisce alle associazioni convenzionate col comune e alcune di colore politico come quella de “Il Mosaico” riconducibile al partito dell’ex ministro Lupi.

E’ la nuova tranche di euri stanziati dalla prefettura di Udine per i migrantes-cow boy che arrivano nell’eldorado Italia. Nuovi arrivi, ulteriori stanziamenti.  

Ecco il documento, trattasi di quasi 5miliardi di vecchio conio che servono per coprire il periodo da maggio a dicembre 2016. Basteranno? Soldi di contribuenti Italici.  

Cosa avresti fatto, se ti avessero dato 5 miliardi di lire? Forza Badile, paga pantalone. 

Oggetto: Convenzione sottoscritta con la Prefettura UTG di Udine per la gestione del servizio di accoglienza AURA a favore di richiedenti asilo temporaneamente presenti sul territorio comunale

Impegno di spesa periodo maggio 2016 dicembre 2016. N. det. 2016/4660/371 N. cron. 1571 del 26/05/2016

Preso atto che per il periodo maggio 2016 – dicembre 2016 l‘importo necessario a sostenere le accoglienze ammonta a complessivi € 2.457.996,80 che, in base ai posti in accoglienza messi a disposizione da ciascun soggetto sarà così suddiviso:

Centro di Accoglienza Balducci: € 211.680,00 (27 posti x 245 giorni x € 32,00)

Associazione Nuovi Cittadini Onlus: € 940.800,00 (120 posti x 245 giorni x € 32,00)

Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine: € 995.680,00 (127 posti x 245 giorni x € 32,00)

Associazione OIKOS Onlus: € 203.840,00 (26 posti x 245 giorni x € 32,00)

Il Mosaico – Consorzio di Cooperative Sociali: € 101.920,00 (13 posti x 245 giorni x € 32,00 più I.V.A. Al 4%)

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Visto il D.Lgs n. 267 del 18.08.2000 Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali; DETERMINA 1. di integrare con € 2.457.996,80 gli impegni di spesa assunti.


da  IL  GIORNALE.IT

 

E l’Italia dà asilo perfino a chi arriva dall’Albania

Accolte le richieste anche di chi proviene da Paesi dove non ci sono guerre o persecuzioni

Nazionalità che hai, asilo che trovi. Nella babele dell’accoglienza europea, l’Italia è un crogiolo di contraddizioni.

Che spesso ammette chi l’Ue invece respinge, e viceversa.

Non solo i rifugiati in fuga da Siria ed Eritrea, a cui l’Europa ha aperto le porte del diritto di asilo: per le commissioni territoriali che esaminano le istanze di protezione internazionale dei migranti, nemmeno l’Albania è immune da rischi di persecuzione per motivi di razza, opinione o religione. E, a differenza degli altri Stati membri, le richieste che provengono da quel paese vengono in gran parte accolte. Così come quelle che arrivano da Ucraina, Kosovo, Bangladesh, Afghanistan, Pakistan, Ghana, Gambia, Costa d’Avorio, Mali. Quando ciò non accade, ci pensano i tribunali, in sede di ricorso a ribaltare la sentenza. Le nazionalità dei migranti a cui l’Italia concede lo status di rifugiato o un’altra forma di protezione, umanitaria e sussidiaria, rivelano la marcia disordinata dell’Europa di fronte all’emergenza migratoria. Raccontano la confusione che regna tra le quaranta commissioni territoriali che in Italia decidono sui permessi e tra i giudici che ribaltandone i verdetti mano a mano ridisegnano la zona grigia che dovrebbe separare i cosiddetti migranti economici dai profughi di guerra. Dove la discrezionalità di giudizio davanti alla storia personale e umana del singolo migrante è l’unica bussola che guida il sentiero tra i paletti fissati dalla convenzione di Ginevra.

La conseguenza sono cancellerie dei palazzi di giustizia intasate da pratiche che hanno buone probabilità di trovare accoglimento e strutture al collasso. E paradossi che vedono l’Italia accogliere in percentuale meno siriani della media Ue, ma ammettere diverse nazionalità respinte dagli altri colleghi europei. Dai dati elaborati dalla fondazione Leone Moressa su quelli del Viminale, emerge che nel 2014 in Italia le richieste dei siriani sono state accolte solo per il 55%, contro una media Ue del 97,2%. Numeri che hanno toccato il 99% in Svezia, 93% in Germania e 95% in Francia.

Il nostro paese ha invece concesso la protezione internazionale al 95% di domande di migranti dall’Afghanistan, contro una media Ue ferma al 64%. In Germania solo il 66% degli afghani ha avuto risposta positiva, nel Regno Unito appena il 36,9% e in Ungheria il 26%. E poi c’è il caso Ucraina, con il 65% delle istanze accolte dalle nostre commissioni, il doppio della media europea. Del Pakistan, 44% contro 33%, e della Guinea, con il 93% delle domande approvate in Italia, quasi due volte la media europea.

Dopo gli appelli del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a comporre il mosaico di un asilo europeo, la Commissione libertà civili del Parlamento Ue lavora all’istituzione di un elenco condiviso di paesi di origine sicuri che consenta di mettere nero su bianco dei criteri comunitari nell’esame delle domande.

Intanto però continuano gli sbarchi e i naufragi, con la conta dei morti e dei sopravvissuti alle partenze dalla Libia. Disperati che arrivano da Nigeria, Pakistan, Ghana. E che nel nostro Paese hanno più possibilità di ottenere il permesso di restare.


da  RN Quotidiano

Allarme Onu: stanno arrivando 4 milioni di immigrati. Ma Renzi definisce meschini chi lo dice

Chi parla di “invasione” a proposito del quotidiano arrivo sulle nostre coste di migliaia e migliaia di immigrati è un “meschino”. La fatwa arriva dal presidente del Consiglio in persona. Secondo Matteo Renzi, “c’è una grande crisi umanitaria nel Mediterraneo e non solo nel Mediterraneo: noi proponiamo di affrontarla con determinazione e visione a medio termine, non inseguendo le paure o i voti”, come fa chi “meschino urla parole come: sistema al collasso, emergenza, invasione”.

Quello che il premier non sa o fa finta di non sapere è che tra i “meschini” va allora annoverato anche Michael Moller, capo dell’ufficio dell’Onu a Ginevra. Che non ha parlato di “invasione”, anche perché lui questa invasione la auspica, ma ha spiegato lo stesso concetto a suon di numeri: l’alto funzionario delle Nazioni Unite sostiene che l’Europa deve prepararsi per l’arrivo di altri milioni di profughi dal Medio Oriente e Africa. Moller parla di “una delle più grandi migrazioni umane nella storia. I giovani hanno tutti i telefoni cellulari e possono vedere cosa sta succedendo in altre parti del mondo, e questo agisce come una calamita”. Entro la fine del 2017 ci si aspetta che “4 milioni di migranti” abbiano raggiunto l’Europa. Appena più prudente, Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, ritiene che l’Europa deve prepararsi a un flusso di 1,3 milioni di arrivi ogni anno. Ma dite che va bene così, altrimenti vi danno dei meschini.

Giuliano Lebelli Il Primato Nazionale

– See more at: http://www.riscattonazionale.it/2016/05/31/allarme-onu-stanno-arrivando-4-milioni-immigrati-renzi-definisce-meschini-lo-dice/#sthash.b310Lp2f.QKXpQ9s0.dpuf


da  ImolaOggi

 

Ieri una donna italiana sfrattata, rifiutata dal Comune di Albenga e dai pretonzoli, si è lanciata nel vuoto.
Per lei, niente hotel, neanche isolato.

 

L’hotel è isolato, presunti profughi vanno a protestare dai carabinieri

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I migranti ospiti dell’ex albergo ‘Il Poggio’ di Verdeggia, frazione di Triora in alta Valle Argentina, hanno inscenato una protesta di fronte alla locale stazione dei Carabinieri. I profughi hanno lamentato di essere isolati, di essere senza servizi ed abbandonati, chiedendo a gran voce una struttura alternativa.

Come scrive, sanremonews.it sul posto è intervenuto il Comandante Compagnia di Sanremo, Paolo De Alescandris

Non si è verificato nessuno scontro, anche se gli animi all’inizio erano un po’ accesi. Il Comandante ha parlato con loro, riuscendo a convincerli a rientrare nella struttura, evidenziando l’interessamento della cooperativa ‘L’Ancora’ che gestisce la struttura e delle autorità preposte per trovare una soluzione

 


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