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E’ ORA DI MANDARE A FARE IN CULO I COMUNISTI E LA CULONA INSCOPABILE !!!!

maggio 30, 2016

da  ImolaOggi

 

Paul Craig Roberts è uno degli economisti americani più coraggiosi. In un articolo pubblicato pochi giorni fa e tradotto da L’Antidiplomatico, traccia un nuovo scenario per la Grecia. Sostiene che il dibattito sull’eventuale annullamento del debito greco è strumentale e la posizione in apparenza conciliante del FMI non deve ingannare.

merkel-tsipras

Lo scenario che delinea è molto inquietante: i nuovi “aiuti” sono concessi in cambio di altre misure draconiane – pretese come sempre dalla Germania e con l’attivo consenso dell’Unione europea – e obbligheranno la Grecia a tagliare pensioni e servizi pubblici e a mandare a casa gli impiegati statali.

Questi tagli però non basteranno per onorare i debiti e a questo punto la Grecia sarà costretta a cedere i suoi asset nazionali: porti, aziende pubbliche e isole. Tempo: due anni, in cui il Paese, già in ginocchio, affonderà in una crisi sociale spaventosa, che indurrà i giovani e la popolazione attiva ad emigrare.

I greci verranno rimpiazzati con i “profughi” che fuggono dalle guerre causate da Washington in Medio Oriente, in un processo di feudalizzazione della Grecia, che, avverte Roberts, verrà esteso ad altri Paesi: Portogallo, Spagna e, attenzione, Italia.

Boldrini: i migranti avanguardia di uno stile di vita che presto sarà quello di molti di noi

La Grecia, insomma non sarebbe altro che uno spaventoso laboratorio di annientamento sociale e di manipolazione etnica. Da estendere ad altri Paesi. Con metodo.

Spero solo che, per quanto lo stimi, stavolta Paul Craig Roberts abbia torto.

Qui puoi leggere l’articolo originale in inglese.

Marcello Foa — il giornale


MALEDETTO  IDIOTA !!!!

 

da  SECOLO  D’ ITALIA

 

Renzi è un caso umano: «Non è vero che in Italia c’è emergenza migranti»

Renzi è un caso umano: «Non è vero che in Italia c’è emergenza migranti»

lunedì 30 maggio 2016 – 13:35

Se crede davvero in quel che dice, più che un problema politico, Matteo Renzi è un caso umano. In caso contrario, a dispetto della sua fama di grande comunicatore, sull’immigrazione il premier è davvero un pessimo propagandista. Dire – come infatti ha detto – che non esiste «nessuna invasione» e che «i numeri sono sempre gli stessi, più o meno» è come voler imbrogliare gli italiani facendo credere loro che l’andirivieni di barconi carichi di immigrati dirimpetto alle nostre coste è materia ordinaria, quasi fossero crociere low cost e non un’autentica invasione di gente che scappa da guerre e carestie verso la quale certamente non possiamo chiudere gli occhi ma che altrettanto certamente non possiamo ospitare tutti in Italia. Siamo in piena emergenza. Perciò diventa persino sconcertante l’annuncio di Renzi sull’interesse dell’Europa verso il Migration Compact, il piano di aiuti proposto dall’Italia: «Qualcosa si muove. L’Ue pare intenzionata a scommetterci». Peccato che tale piano non serva a risolvere la situazione in tempi eccezionali come gli attuali.

Chi lo dice, per Renzi, è «meschino»

Il problema è che Renzi sta imbrogliando se stesso e afferma questo po’ po’ di sciocchezze al solo scopo di non rompere definitivamente con la sinistra interna al Pd, che di sicuro non gli consentirebbe di cambiare registro sul tema dell’immigrazione. Il premier lo sa e si mette a squadra fino a bollare come «meschino» – nella sua eNews – «l’atteggiamento di chi grida e urla. Di chi usa sui media, e non solo, parole come: sistema al collasso, emergenza, invasione». Con queste premesse, seguite ovviamente dal solito annuncio: «Finalmente qualcosa si muove e l’Ue pare intenzionata a scommettere davvero sul Migration Compact proposto dall’Italia». Peccato che tale piano non serva in tempi di emergenze.

Ma Casini lo smentisce: «Prepariamoci a un’invasione»

Chissà se tra i «meschini» risulta iscritto d’ufficio anche Pier Ferdinando Casini, presidente della commissione Esteri e alleato di Renzi, che in un’intervista a Qn – ha parlato esplicitamente di «prepararci a un’invasione» ove mai «primo anticipo d’estate» dovessero «sbarcare sulle nostre coste 13mila migranti». Ed in effetti l’inizio della stagione calda porterà fatalmente ad un’impennata del numero degli sbarchi. «Nel 2015 – ha ricordato Casini, che ha anche annunciato di voler perorare la causa del Migration Compact presso Angela Merkel – era parte la rotta balcanica. L’Italia adesso è molto più esposta». E che il governo stia facendo poco o nulla per impedirla, l’«invasione», è dimostrato proprio dal prosieguo dell’intervista dell’ex-presidente della Camera: «Il nostro premier – ha detto infatti Casini – sa come farsi ascoltare. Stavolta però credo debba gridare più forte. Renzi lanci un vero Sos. Se i ritmi degli sbarchi sono questi, l’Italia non può farcela. È questa la vera priorità politica: più delle elezioni amministrative, più del referendum».

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