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SONO SOLIDALE CON FRANCESCO STORACE……. SENZA SE E SENZA MA !!!!

maggio 25, 2016

FRANCESCO  STORACE,  è ancora sotto processo (ha rinunciato alla prescrizione) per aver (a mio avviso giustamente) dato dell’ INDEGNO  all’ex presidente (minuscolo voluto e dovuto) della Repubblica……..GIORGIO  NAPOLITANO .

Il “bello” è, che a volere a tutti i costi questo processo (non è stato Giorgio Napolitano a querelare), è stato un “paladino” della trasparenza e onestà…….. CLEMENTE  MASTELLA .

Io so solo una cosa, l’ex presidente, ha trasformato un’Italia democratica in un regime…….. sarà contento il vecchio trombone comunista!!!!

ITALIANI,  CAMERATI,  dobbiamo fare di tutto per riportare la democrazia in Italia, e quando dico di tutto, intendo proprio  DI  TUTTO !!!!

Patrick di Majan

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da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

L’editoriale di Francesco Storace

25/05/2016 05:50

L’INVITO

Incredibile iniziativa del Quirinale: ma in mezzo a mazzettari e ipocriti di Casta non ci sarò

L'INVITO
Primo giugno festa al Colle per la Repubblica mentre la Corte d’Appello mi giudica. Devo brindare con Napolitano?

 

No, presidente Mattarella, questo è troppo. Sembra quasi una violenza nei miei confronti, uno stupido esercizio di sadismo a cui mi dovrei assoggettare per deferenza istituzionale. Mi ci sottraggo.

Dovrei dire al Capo dello Stato di adesso, lo stesso al quale ho invano chiesto mesi addietro un colloquio, che gli sono grato per l’onore dell’invito al ricevimento al Colle per la Festa della Repubblica. Mi è pervenuto direttamente dal Quirinale e si svolgerà mercoledi prossimo, primo giugno nei giardini del Colle. Ci sarà tutta la Casta, io no.

Perché è davvero offensivo chiamarmi a Palazzo a festeggiare, mentre nelle stesse ore un collegio di giudici della Corte d’Appello di Roma si pronuncerà per la sentenza di secondo grado sul cosiddetto, incredibile, anacronistico reato di vilipendio al presidente della Repubblica. E avete la faccia tosta di spedirmi un invito ad omaggiare il simbolo di una pena? Magari un bel brindisi, proprio quel giorno, con Giorgio Napolitano? E se a quell’ora – alle 19 – arriva la sentenza? Se mi assolvono? Se mi condannano? Dovrei ridervi in faccia o gridarvi la mia maledizione?

È un regime brutale quello che pretende di infliggerti una condanna solo perché critichi il capocasta più arrogante che ci sia stato, quello che ha fatto e disfatto i governi che si sono alternati al vertice del Paese.

Eppure, al Quirinale sono sempre molto informati. Il precedente segretario generale, Marra, mi profetizzò, “stranamente”, la condanna di primo grado con tanto di condizionale, per evitare la (loro) vergogna nel momento in cui mi fossi presentato davanti al carcere per scontare la pena. Poi, hanno puntato le loro carte sulla prescrizione, ma hanno giocato male perché ci ho rinunciato, come spiegherò in un video che diffonderò sui social oggi a mezzogiorno.

Avrei spiegato volentieri a Mattarella le mie ragioni; che sono quelle di chi, proprio perché parlamentare all’epoca dei fatti, aveva il diritto di dire quello che pensava della condotta faziosa di quel presidente della Repubblica senza dover sottostare al verdetto di un giudice.

Invece, Mattarella non riceve. Festeggia con i compari che gli faranno ala al Colle con i loro sorrisi ipocriti. Magari ci sarà anche qualche eccellente inquisito per mazzette, uno dei tanti banditi che stanno in Parlamento a godersi l’immunità parlamentare.

No, presidente, in mezzo a costoro io non ci voglio stare. Stavolta lo sgarbo lo hai fatto a me: proprio nel giorno della sentenza, non c’era bisogno di invitarmi al vostro banchetto blu. Ad incrociare gli sguardi di chi non ha mosso un dito per cancellare un reato che non ha senso, a partire da quella presidente della Camera Boldrini che ha perso nei meandri di Montecitorio la riforma approvata dal Senato su iniziativa di Gasparri giusto un anno fa.

Vi vilipendano tutti. In questo paese i delinquenti agiscono indisturbati, e voi – inerti, complici – consentite una robaccia del genere con tanto di beffa e invito a Palazzo. Fate di tutto per cercare invano di meritare applausi, ma raccogliete solo disprezzo. Perche’ la dignità e’ un valore che non conoscete. E per questo non la riconoscete.

Francesco Storace


http://www.youtube.com/watch?v=9MD5cn6VNTg&sns=tw via youtube

http://www.ilgiornaleditalia.org/…/pol…/877544/L-INVITO.html

 

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