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NEANCHE NELLA COREA DEL NORD……. PAGLIACCIO !!!!

maggio 15, 2016

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domenica 15 maggio 2016

CRITICA RENZI SU FACEBOOK, LICENZIATA DALLA PIAGGIO! COME NELLE DITTATURE PIU’ FEROCI

Costa cara a una lavoratrice una frase minacciosa a margine di una foto della visita del premier Renzi allo stabilimento di Pontedera. Nei guai anche una collega, che ha messo “mi piace” al post
PONTEDERA. Un commento su Facebook a margine di una foto della visita del premier Renzi alla Piaggio. Sarebbe questo il motivo del licenziamento di una lavoratrice della Piaggio. Un commento dai toni ritenuti minacciosi dall’azienda. La notizia ha trovato conferme in ambienti sindacali, anche se il nome dell’operaia non è stato reso noto. Non solo: un’altra operaia che ha messo “mi piace” al post è stata raggiunta da un provvedimento disciplinare.
Il fatto risale al 23 aprile scorso, quando il premiere Matteo Renzsi era recato a Pontedera per i 70 anni della Vespa e nell’occasione visitò lo stabilimento in cui è nato lo scooter più famoso del mondo, accompagnato dal presidente del Gruppo Piaggio Roberto Colaninno. Cosa avrebbe scritto l’operaia? Una frase tipo “Questi andrebbero ammazzati tutti“.
 Nessun commento sul “caso” da parte dell’azienda: non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Così come le sigle sindacali che assistono la dipendente della Piaggio.
Casi analoghi si erano già verificati in passato in Italia: tra questi l’episodio accaduto tempo fa in provincia di Torino, dove il dipendente di una società di servizi di contact center era stato licenziato dopo essersi sfogato contro i datori di lavoro sul proprio profilo Facebook.
FONTE :
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da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

accade in italia

15/05/2016 11:27

Commenta foto del premier: licenziata

Operaia della Piaggio messa alla porta per ‘giusta causa’ dopo aver crititicato Renzi e il patron Colaninno

Commenta foto del premier: licenziata

Galeotto fu il commento su Facebook. Non esattamente un “mi piace”, anzi una serie di commenti ritenuti offensivi e minacciosi. Il fatto è che l’operaia della Piaggio di Pontedera li ha postati sotto una foto che ritrae Matteo Renzi e il presidente e ad dell’azienda Roberto Colaninno in occasione della visita del presidente del Consiglio alla fabbrica. Risultato? Licenziamento “per giusta causa”.  E non è neanche l’unica finita nell’occhio del ciclone: richiami sarebbero stati inviati ad altri lavoratori per aver messo il ‘mi piace’ sotto il post della collega. Nessun commento da parte dell’azienda: non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. E i sindacati, interpellati, hanno per il momento deciso la stessa linea, anche se ci si attende un qualche tipo di reazione.

Secondo gli esperti, un provvedimento del genere potrebbe essere giustificato dalla colpa di aver  leso l’obbligo di fedeltà all’azienda sancito dall’articolo 2.105 del codice civile che si instaura nel momento dell’assunzione. Per quello di lesa maestà, invece, occorrerebbe tornare indietro di qualche secolo.

rv

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PENNIVENDOLI  PREZZOLATI  DI  REGIME !!!!!!
da  ImolaOggi

35enne denunciato da un giornalista per apologia del fascismo

 

GENOVA, 14 MAG – Aveva aperto una pagina di Facebook per inneggiare alla “rivoluzione del fascismo”, per questo un uomo di 35 anni di Bergamo è stato denunciato dalla polizia postale per apologia del fascismo. La pagina, denominata Gruppo Dux Nobis, è stata oscurata. Al gruppo erano iscritte centinaia di persone su cui sono state avviate indagini dalla polizia Postale e delle Comunicazioni di Imperia con la Digos. Malgrado una registrazione finalizzata a garantirsi l’anonimato, gli uomini della Postale sono riusciti a risalire al creatore del gruppo.

La perquisizione dell’abitazione ha consentito di sequestrare materiale informatico con immagini riconducili ai regimi fascista e nazista. L’indagine è nata dal monitoraggio della rete. Determinante la segnalazione di un giornalista imperiese che si è ritrovato a sua insaputa inserito fra i simpatizzanti della pagina incriminata.

Nel frattempo proliferano sul web migliaia di pagine e account riferibili all’Isis, ma nessun giornalista li denuncia.

Indottrinamento jihadista: ISIS ha rilasciato una app Android rivolta ai bambini  Qualche denuncia?

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