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SCOMMETTIAMO CHE LA PROCURA CHIEDERA’ L’ ARCHIVIAZIONE ????

aprile 18, 2016

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da  IL  NUOVO  QUOTIDIANO  DI  PUGLIA.IT – LECCE

 

«Hanno invitato all’astensione»: dal Salento la denuncia contro Renzi e Napolitano

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1677744_denuncia_racale_renzi1«Hanno invitato all’astensione»: dal Salento la denuncia contro Renzi e Napolitano

“Renzi e Napolitano, abusando della loro funzione, hanno esortato pubblicamente il popolo italiano all’astensione al referendum del 17 aprile”. E un 60enne di Racale denuncia ai carabinieri il presidente del Consiglio dei Ministri e l’ex presidente della Repubblica e attuale senatore a vita. Protagonista della singolare vicenda post-referendum sulle trivelle è Francesco Santantonio da Torre Suda, marina di Racale.

Questa mattina alle 8.30 l’uomo si è presentato nella stazione dei carabinieri del suo comune chiedendo di voler sporgere formale denuncia nei confronti di Renzi e Napolitano “per violazione dell’articolo 98 del Testo Unico del 1957”. All’iniziale stupore dei militari che hanno raccolto questa istanza, è seguita la formalizzazione della querela. Secondo il denunciante, dunque, il premier e l’ex presidente della Repubblica, abusando della loro funzione, avrebbero esorato i cittadini all’astensione. “Il referendum popolare è uno strumento dell’ormai decaduta democrazia e rappresenta un diritto-dovere dell’elettore– ha fatto mettere a verbale dai militari – Nessuna ragione poteva indurre i querelanti ad assumere questo atteggiamento”. Secondo il salentino, ancora, i massimi rappresentanti dello Stato dovrebbero essere ligi ai dettati legislativi e costituzionali. “Chiedo una severa punizione dei colpevoli” – ha concluso nella denuncia.

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da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

Il controcanto di Spiderita

17/04/2016 06:05

Il tiranno vuole uccidere la democrazia

Insieme all’ex inquilino del Quirinale invita a non votare: ormai fa tutto lui, anche se non eletto dal popolo

Il tiranno vuole uccidere la democrazia

 

Settimana trascorsa all’insegna dei reiterati appelli del Renzino al non voto, con l’appoggio dell’emerito gran Capitone do’ Quirinale, che in fatto di democrazia rappresenta certamente arbitro di parte, quella sua. Ebbene sì, l’invito di Renzi e il sostegno di Napolitano evidenziano ormai come il nostro Paese sia scivolato verso un percorso ardito dove si annullano i residuati di democrazia per generare la produzione fallimentare dell’uomo solo al comando.

Oramai fa tutto lui, il Renzino, non eletto dal popolo, si piazza a Palazzo Chigi dando il via ad un governo costellato da scandali familiari e parentopoli nei posti chiave, un esecutivo che si regge a colpi di fiducia su una sgangherata maggioranza di poltronisti. A che serve, dunque il parere del popolo sovrano? A nulla.  Questo governo denso di ombre sa bene come fare a meno di noi per cui se ne frega della democrazia dei padri e va avanti instaurando un regime pienamente autoritario dove il volere dei cittadini conta come il due di coppe a briscola.

Povera la mia Italia, oltraggiata dalle procure estere, dilaniata dai Paesi che non le riconoscono neppure un briciolo di sovranità legittima nell’avere conto dei fatti che hanno torturato a morte un nostro giovane e talentuoso ricercatore, o che non riesce da anni a riportare a casa i suoi due marò persi in una serie di cavilli giuridici del diritto marittimo internazionale e che nessun tribunale riesce a mettere la parola fine ad un incubo che dura da troppi anni.

E così via cantando quanto si potrebbe dire, ma un pensiero su tutti prevale: se non sai cosa significa democrazia, sovranità popolare, cardini della nostra Costituzione, allora vuol dire che non hai a cuore le sorti del tuo Paese, per cui vattene e lascia lo scettro  che ha tolto i principi democratici sui quali si poggiano la fierezza e la consapevolezza di noi tutti.

Tu non sei un leader, sei un tiranno. Solo i tiranni auspicano l’ impossibilità di far esprimere la sua gente, non è così che nel 1861 i nostri eroi unirono col loro sangue l’Italia, tu non te la meriti questa grande nazione, soprattutto non ci puoi rappresentare.

Mi chiedo nel contempo dove siano finiti tutti quei girotondini, popolo viola e chi più ne ha più ne metta, che parlavano di violazione alle nostre leggi costituzionali quando il giogo era nelle mani degli eletti dal popolo. Possibile che nessuno si scandalizzi dinnanzi ad un premier ed un ex presidente che invitano chiaramente a disertare le urne per meri interessi di parte? Per questo oggi, caro Renzi, noi andremo a votare, perché noi ci crediamo ancora in quella democrazia che tu tenti invano ogni giorno di ammazzare. Una serena domenica a tutti voi

 

SpideRita

 

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