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INDOVINATE CHI HA INSEGNATO A QUESTI PEZZENTI CHE HANNO PIU’ DIRITTI DEGLI ITALIANI…….?????

aprile 9, 2016

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da  ImolaOggi

 

Protesta migranti: vogliono un appartamento privato e visita proctologica urgente

 

immigr-pozzalloLa Prefettura di Padova respinge fermamente l’accusa che gli ospiti della struttura di via Orsini siano maltrattati»: il vice Prefetto Pasquale Aversa “rompe” il silenzio istituzionale ed entra di petto nella questione sollevata da un gruppo di migranti che hanno manifestato il loro disappunto per il trattamento che sarebbe loro riservato.

Lo riporta il MATTINO di Padova «Chi si lamenta di avere solo delle ciabatte ha firmato la ricevuta di consegna di un paio di scarpe, chi ha ostentato un cerotto al braccio denunciando una grave malattia era solo stato sottoposto all’esame della Tbc». Un migrante si è lamentato di non aver fatto gli esami medici che gli sono stati prescritti: «Non è giustificata una lamentela perché per una visita proctologica (emorroidi, ndr) c’è un mese di attesa, è quello che succederebbe a chiunque» taglia corto il vice Prefetto, che cita anche il caso di due migranti arrivati nelle scorse settimane da Palermo, dove alloggiavano in albergo, e che ora chiedono un appartamento privato.

«È una questione di psicologia elementare» sottolinea, «chi è in subordinazione ha la necessità di esprimere situazioni false ritenendo così di mettersi nella posizione di dover essere ascoltato, ma non è una dialettica in cui bisogna entrare. Per questo non ci preoccupa il migrante che definisce Prandina un ghetto, ma ci preoccupiamo per il cittadino che legge quelle dichiarazioni, perché si creano paure e allarmi».

Anziani poveri mangiano cibo per cani per sopravvivere

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FINCHE’  CI  SARANNO  POLITICI  DEL  GENERE,  SAREMO  DESTINATI  A  SCOMPARIRE…….!!!!!!

Patrick di Majan

 

da  IL  GIORNALE.IT

 

Stuprato da migrante, si pente: “Non volevo che fosse espulso”

Un deputato norvegese stuprato sotto casa da un somalo. Scontata la pena il migrante viene espulso. “Ingiusto che sia stato rimandato in Somalia”

Si sente in colpa perché avendolo denunciato l’ha fatto espellere dalla Norvegia. Così vuole la legge. Eppure il giovane deputato dei socialisti norvegesi è andato in televisione a versare lacrime per la sorte dell’extracomunitario violento che lo aveva stuprato sotto casa. “Sento un forte sentimento di colpa e responsabilità – ha detto – io sono la causa per cui lui non sarebbe più stato in Norvegia, ma invece è stato rimandato in Somalia verso un futuro oscuro”.

Karsten Nordahl Hauken è un deputato del Sosialistisk Venstreparti. Si dice “eterosessuale, femminista e anti razzista”. L’altra sera ha accettato di raccontare la violenza sessuale subita alla tivù norvegese NRK. Al programma Jeg mot Meg (Io contro me stesso) ha reso pubblico tutto il suo dispiacere nei confronti del richiedente asilo della Somalia che lo ha barbaramente stuprato la sua casa di As, a pochi chilometri dalla città di Akershus. Dopo le violenze, Karsten Nordahl Hauken ha denunciato l’immigrato violento che, dopo essere stato arrestato, è stato processato e giustamente sbattuto in carcere. Una volta scontata la pena, poi, è stato espulso dalla Norvegia. Ed è proprio per questo che il deputato del Sosialistisk Venstreparti adesso si sente in colpa. “Mi sentivo sollevato e felice che lui avesse sloggiato per sempre – ha raccontato ai microfoni di NRK – mi sentivo come se lo Stato norvegese si fosse assunto la responsabilità di vendicarmi, come un padre arrabbiato nei confronti dell’aggressore di un figlio”. Poi, però, ha puntualizzato: “Nello stesso tempo sentivo un forte sentimento di colpa e responsabilità. Io ero la causa per cui lui non sarebbe più stato in Norvegia, ma invece era stato rimandato in Somalia verso un futuro oscuro”. Karsten Nordal Hauken è convinto che aver espulso l’immigrato che lo ha violentato sia “un prodotto di un mondo ingiusto”.

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