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GUAI DISTURBARLI MENTRE FANNO I LORO INTRALLAZZI !!!!!

aprile 9, 2016

da  IL  FATTO QUOTIDIANO.IT

Inchiesta petrolio, Renzi: “Stop ai pettegolezzi”. E pensa di accelerare sulla legge bavaglio .

 

Inchiesta petrolio, Renzi: “Stop ai pettegolezzi”. E pensa di accelerare sulla legge bavaglio

Il nuovo sfogo del capo di governo durante la conferenza stampa sul Def. E il ministro Orlando sarebbe pronto a cogliere l’occasione per sbloccare la riforma ferma in Parlamento. Anche approfittando del consenso di parte della magistratura sulla cancellazione dagli atti delle conversazioni non rilevanti. Delrio presenta esposto su presunto dossieraggio .
di | 9 aprile 2016
 Lo sfogo contro procure, magistrati e intercettazioni è arrivato puntuale. E il copione è sempre quello: dopo ogni inchiesta che imbarazza il potere politico si torna a invocare il bavaglio. Dopo la direzione del Pd di lunedì scorso, durante la quale il premier-segretario Matteo Renzi aveva sbeffeggiato i magistrati lucani “che non arrivano mai a sentenza”, il nuovo affondo arriva durante il consiglio dei ministri di venerdì riunito per dare il via libera al Def.
Il capo del governo attacca a testa bassa le toghe, responsabili a suo dire, di fughe di notizie e intercettazioni “che hanno a che fare con la vita privata senza nessi con l’inchiesta”.
L’indagine in questione, manco a dirlo, è quella di Potenza su Tempa Rossa e Renzi ne ha per tutti . A partire dall’audizione del ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi che rappresenta un “attacco contro tutto il Parlamento”. Anche il filone siciliano dell’inchiesta, che ha coinvolto il Capo di Stato maggiore della Marina Giuseppe De Giorgi, risulta particolarmente indigesto al primo ministro: “Diffondere quelle notizie è un pericolo per la sicurezza del Paese soprattutto nel bel mezzo di una crisi internazionale”.
Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi Renzi ha ribadito il concetto: “Il pettegolezzo va derubricato. Il fatto di sentire frasi più o meno eleganti sicuramente colpisce l’opinione pubblica, ma se si mettessero sotto controllo i telefoni dei giornalisti molti non sarebbero contenti”.
 Come dal canto suo non sarà stato contento di leggere se stesso quel Gianluca Gemelli, il compagno indagato dell’ex ministro Federica Guidi, mentre al telefono si lasciava andare a sfoghi contro l’antimafia “che mi fa schifo” e Lucia Borsellino che “andrebbe eliminata”.
Tutti pettegolezzi, secondo il capo del governo, che devono rimanere nei brogliacci della polizia giudiziaria e non finire sui giornali.
La rabbia di Renzi è riportata dagli articoli di Corriere e Repubblica che descrivono anche le reazioni dei suoi colleghi, a partire dal Guardasigilli Andrea Orlando. Che la pensa come il premier e butta il cuore oltre l’ostacolo: intervenire subito sfruttando il momento propizio per fare una legge sulle intercettazioni condivisa senza troppi strappi con la magistratura. Tant’è che secondo i retroscena, il presidente del consiglio ha citato come esempio positivo importanti procure – come Milano e Torino  – che con circolari interne si sono date regole più stringenti sulle conversazione da inserire negli atti giudiziari.
Ma il capo di via Arenula tiene il punto e coglie la palla al balzo per attaccare i colleghi di Ncd che tengono la riforma della Giustizia al palo : “Non basta lamentarsi di conversazioni private che escono da tutte le parti mentre la riforma è ferma al Senato da otto mesi”.
Dal canto suo Angelino Alfano, tirato in ballo dal collega di governo, si limita a lasciarsi andare a un ricordo malinconico, quando al posto di Renzi c’era il suo vecchio capo Silvio Berlusconi : “ Mi pare di avere già ascoltato queste considerazioni in questa sala ma in altri tempi”.
Intanto il ministro Graziano Delrio ha presentato esposto alla Procura di Roma in seguito a un’altra vicenda emersa dalle intercettazioni dell’inchiesta della Procura di Potenza. Quella in cui un consulente del Mise retto dalla Guidi accenna a possibili foto del titolare delle Infrastrutture “con i mafiosi”, in riferimento all’inchiesta Aemilia sulla ‘ndrangheta nella regione. Alla domanda dei giornalisti – a margine di un convegno sulla logistica a Novara – se si fosse fatto un’idea del perché fosse stato preso di mira, Delrio ha risposto: “Non fatemi domande inutili”.
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PENSSANO  DI  POTER  FARE  TUTTO  QUELLO  CHE  VOGLIONO……..
da  IL  GIORNALE.IT

Caso Guidi, le intercettazioni: “Federica voleva l’aereo di Stato ma ce l’ha Renzi per le vacanze”

Gemelli nelle intercettazioni parla di una Guidi furiosa per il volo negato. Poi su Guerra: “La tratta da segretaria”

Anzi è sempre rimasto a terra come lo stessa Guidi che ha rinunciato ad un volo di Stato per impegni di governo “perché l’aereo serviva a Renzi per le vacanze”. dalle intercettazioni sul caso Tempa Rossa emergono nuovi retroscena sul rapporto tra l’ex titolare del dicastero dello Sviluppo Economico e il premier. Come racconta il Tempo, nelle intercettazioni di gennaio 2015 Gianluca Gemelli, compagno della Guidi, parla al telefono con Nicola Colicchi, consulente della Camera di Commercio di Roma.

Le parole sono durissime: “Federica è incazzata come una iena”. I motivi sono due. Il primo riguarda proprio l’uso del volo di Stato. La Guidi dovrà partecipare a una missione in Arabia Saudita e in Qatar,ma non ha la disponibilità dell’aereo di Stato poiché Renzi lo avrebbe usato per andarci in vacanza. Il secondo motivo invece riguarda il trattamento ricevuto dalla Guidi “costretta a fara da segretaria a Guerra”, consulente del premier. Gemelli l’8 gennaio del 2015 è al telefono con Colicchi: “Deve andare in Arabia Saudita a fine mese perché l’hanno reinvitata tutti i tizi, eccetera, poi deve andare a Doha, aereo di Stato confermato, eccetera. Glielo tolgono per il casino che ha avuto Renzi, dice (la Guidi ndr.): “va bene, io cancello la visita”, perché dovrebbe arrivare alle 3 di notte per poi alzarsi alle 7 e fare il convegno e finire alla sera, prende un aereo alle 2, mi pare che mi ha detto, riarrivare là all’indomani… cioè cose fuori dal mondo. Dice: “io mi sto stancando”, dico “ma tu una volta ogni tanto si vede che devi puntare i piedi… l’aereo di Stato se quello se ne va in vacanza e lo sputtanano… tu per una cosa sacrosanta lo devi avere, punto”. Poi Gemelli, sempre nelle intercettazioni riportate dal Tempo, precisa i motivi della furia della Guidi: “C’è Federica che è incazzata come una iena… anche per ragioni serie… infatti le ho detto “senti, là punta i piedi e fallo,perché altrimenti va a finire che fai la figura della ellegrina” . Guerra che le manda i messaggini per essere aggiornato di… “mitratta tipoche fossi una segretaria… e allora sai che c’è di nuovo che io me ne vado da Renzi, che fra parentesi non lo sento dal 24,se lui si aspetta che io faccio le relazioni a Guerra per… che poi gliele fa a lui, si attaccano al ca..o…siccome-dice – non mi piace neanche l’atteggiamento di Guerra, io andrò da Renzi e gli dico: non mi piace questa situazione, se tu hai da mettere questo come mio commissario, sai che fai… mettilo direttamente al posto mio senza commissario e io ti saluto”. Nel prosieguo della telefonata, Gemelli definisce Guerra “una testa di c..o di proporzioni bibliche”. Insomma è chiaro che tra Guidi e Renzi ormai era guerra aperta.

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