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NON SI PUO’ ANDARE AVANTI COSI’…….. BISOGNA FARE UNA LEGGE CHE PREVEDA IL LICENZIAMENTO IMMEDIATO ANCHE PER I MAGISTRATI !!!!

8 aprile 2016

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Ormai fanno quello che vogliono e noi siamo sotto ricatto!!!!
Quando ci permettiamo di criticarli, ad ogni richiamo alla buona educazione, veniamo bollati come razzisti.
Viaggiano a scrocco, si comportano male, e nessuno deve dire niente!!!!
Questa è l’immunità che gli è stata concessa dalla sinistra!!!!
Con la Destra al potere le cose cambieranno!!!!
Dobbiamo soltanto crederci e combattere affinché ciò avvenga!!!!

da  IL  GIORNALE.IT

 

Udine, profugo riceve assistenza dai medici e li “ringrazia” massacrandoli

Nel centro di accoglienza si era lamentato per un mal di denti e i gestori della struttura lo hanno portato in ospedale. Ma dopo aver ricevuto le cure mediche ha aggredito infermieri e pazienti

Riceve assistenza in ospedale per un problema ai denti, ma una volta fatta la medicazione il profugo aggredisce gli infermieri e gli altri pazienti del reparto.

Il protagonista di questa assurda vicenda è un richiedente asilo, ospite in un centro di accoglienza di Udine. Nella mattinata di ieri, si era lamentato talmente tanto per il mal di denti che i gestori della struttura hanno deciso di portarlo in ospedale. Il profugo era visibilmente ubriaco, quindi era davvero difficile capire se stesse dando fuori di matto o se effettivamente avesse dei problemi. Nonostante tutto, i medici gli hanno prestato assistenza.

Dopo qualche ora l’immigrato è stato dimesso e ha trovato un modo “particolare” per ringraziare gli infermieri. Infatti, ha cominciato ad infastidire il personale in corsia e i pazienti, ma vedendo che nessuno cedeva alle sue provocazioni, ha iniziato ad aggredire tutti quelli che gli passavano sotto mano.

Il personale dell’ospedale ha immediatamente chiamato i carabinieri che dopo qualche minuto sono arrivati sul posto. Gli agenti hanno chiesto al profugo di allontanarsi dalla struttura, ma l’uomo non ha voluto senitre storie e ha iniziato a picchiare i militari. I due agenti sono rimasti feriti a un occhio e a una spalla. Un’altra volante è intervenuta per placare la furia dell’immigrato che intanto distruggeva tutto quello che gli capitava davanti.

Lo straniero, grazie ai rinforzi, è stato ammanettato e portato in questura. Ma una volta arrivato in caserma, ha continuato a minacciare e aggredire gli agenti. Così è stato sedato e portato davanti al giudice che lo ha processato per direttissima. Nonostante sia stato accusato di aver compiuto diversi reati, il prufugo è stato liberato e riportato nel centro di accoglienza.

La questura, non condividendo la decisione del giudice, ha fatto richiesta alla prefettura di revocare l’accoglienza e di espellere dall’Italia l’immigrato. Il 5 maggio si terrà il processo dove verranno stabilite le sorti del profugo violento.

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“Sorridevano alle loro vittime”. E il giudice assolve gli immigrati

Una trentina di senegalesi facevano i posteggiatori abusivi. La denuncia degli automobilisti è stata archiviata perché “sorridevano alle vittime”

Erano una trentina i senegalesi posteggiatori abusivi denunciati dagli automobilisti.

Un continuo di richieste di denaro e pressioni in posti dove il parcheggio è, sarebbe, gratuito.

Ma le denunce contro i senegalesi a Genova sono state archiviate dal giudice con una motivazione che sa di beffa. Se non assurda. La motivazione con cui il magistrato ha deciso di chiudere in un cassetto gli esposti dei cittadini, infatti, è questa: non c’è estorsione, scrive il SecoloXIX, se chi compie il ricatto sorride alla sua vittima.

In sostanza, per far sì che ci sia l’estorsione, chi la subisce deve dimostrare di essere stato minacciato e spaventato, che abbia temuto davvero una qualche ritorsione se non avesse consegnato il denaro. Ebbene, secondo il giudice queste condizioni non si verificano se il presunto estorsore “sorride alla vittima”.

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“Furti in negozi romani”, marocchino già libero

Il pm ha deciso di liberarlo ritenendo che non ci fossero gli estremi per una misura cautelare

Accusato di 17 colpi, è già fuori. Anzi, in carcere, per l’ultimo furto, non c’è neppure andato: arrestato dai carabinieri, poi subito liberato in tribunale. Un curriculum formato lenzuolo, il suo: il 28 febbraio da Tally Weijl si è portato via 100 euro di camicie, il 9 marzo si è impossessato di 10 paia di pantaloni per un valore di 300 euro, il 15 marzo è tornato da Terranova, negozio di moda per ragazzi che aveva “visitato” già 11 volte da gennaio per un danno complessivo di 1400 euro, il 25 marzo da Pimkie ha rubato giubbotti da donna (90 euro), il 4 aprile altro furto da Tally Weijl: 7 paia di jeans per 210 euro.

I militari della compagnia di Alessandria hanno organizzato anche servizi in borghese tra i negozi per riuscire a smascherarlo: era difficile bloccarlo, perché fuggiva sempre in bicicletta, che lasciava parcheggiata nelle traverse di corso Roma. Ma alla fine ce l’hanno fatta e l’hanno sorpreso all’uscita di un supermercato, lontano dal centro. Era appena stato al Penny Market: un addetto alla vigilanza si è accorto del furto e l’ha bloccato nella zona delle barriere che si aprono in automatico quando entra qualche cliente. Stava cercando di superare il dispositivo antitaccheggio con tre paia di scarpe appena rubate (90 euro il valore). I militati l’hanno arrestato per tentato furto aggravato.

Ma, sorprendentemente, il pm ha deciso di liberarlo ritenendo che non ci fossero gli estremi per una misura cautelare, nonostante gli accertamenti dei militari e il riconoscimento da parte delle commesse di corso Roma, per le quali era diventato un incubo.

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