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L’ ITALIA AGLI ITALIANI !!!!

marzo 29, 2016

TUTTI  L’ HANNO  CAPITO…….. SOLO  LE  ZECCHE  ROSSE  SI  OSTINANO  A  TRADIRE  IL  POPOLO  ITALIANO !!!!

DOVE  C’ E’  DESTRA  C’ E’  LEGALITA’  E  GIUSTIZIA !!!!

Patrick di Majan

 

da  IL  GIORNALE.IT

 

Le case popolari agli italiani Padova dice stop agli stranieri

Assegnati i primi alloggi sulla base del nuovo regolamento che prevede un bonus fino a 8 punti in base alla residenza

Inoltre, attraverso questo punteggio che privilegia i padovani, riusciamo ad aiutare in maniera concreta i concittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Basta stranieri – sottolinea Bitonci – adesso bisogna aiutare gli italiani». Una piccola rivoluzione, quella del primo cittadino del Carroccio, che proprio in questi giorni ha già dato i suoi frutti, assegnando la maggioranza degli alloggi a famiglie padovane. Fatto, questo, che non si verificava da almeno quattro anni, anzi, da allora i beneficiari italiani sono raddoppiati, ribaltando così quanto accadeva nelle precedenti amministrazioni. «Abbiamo finalmente raggiunto lo scopo prefissato in campagna elettorale con lo slogan Prima i padovani sottolinea Bitonci -. Proprio in questi giorni stiamo consegnando le prime abitazioni a concittadini che da un decennio avevano fatto domanda, ma erano sempre stati scavalcati dagli ultimi arrivati, per la maggior parte stranieri. Si può tranquillamente dire che, con l’introduzione del criterio della padovanità, abbiamo ristabilito quella giustizia sociale che non era più garantita da troppo tempo precisa il sindaco , riservando maggiore attenzione ai nostri disoccupati, alle nostre famiglie in difficoltà e ai nostri anziani con la pensione minima». Il parametro dell’anzianità di residenza prevede l’attribuzione di otto punti in più a chi abita in città da almeno 20 anni, quattro per i residenti da almeno 15 e due punti in più a chi risiede nel capoluogo da almeno dieci anni. Gli effetti del «bonus Bitonci», parlano attraverso i numeri: in risposta al bando Erp (Edilizia residenziale pubblica) dell’anno scorso, sono arrivate 1.578 domande. Di queste, 188 sono state escluse per irregolarità. Delle mille 390 accolte, soltanto 280 sono state esaudite, dando un’abitazione a chi ne aveva fatto richiesta. Fin qui niente di particolare, ma la sorpresa arriva nell’accertare che il 63,9% – ossia 179 persone – è cittadino italiano, mentre il restante 36,1% – 101 richiedente – è straniero. Insomma, un trend diametralmente opposto rispetto a quello, ad esempio, del 2012, quando il sindaco era il piddino Flavio Zanonato. Allora, furono mille 959 le domande presentare, di cui 242 vennero escluse. Tra le mille 717 accolte, appena 241 vennero esaudite e tra loro, il 39,4% – ossia 95 richiedenti – era italiano, mentre il 60,6% – cioè 146 persone – era di nazionalità straniera. Non condivide il parametro della «padovanità» il consigliere del Pd Massimo Bettin, che afferma: «C’è poco da festeggiare. Tramite il criterio dell’anzianità di residenza, non si è fatto altro che dividere i padovani, compresi gli oltre 33 mila stranieri che vivono qui regolarmente, in cittadini di serie A e cittadini di serie B». Ma il sindaco Bitonci ha già pronta la replica: «Non è affatto vero, anche gli stranieri che da tempo risiedono a Padova, possono usufruire del bonus, quindi non c’è alcuna discriminazione ma solo il ribaltamento delle priorità». La rivoluzione sulle case popolari, a Padova, era scatta già nel 2014, quando furono recuperati otto alloggi popolari assegnati a dodici cittadini stranieri che ne avrebbero beneficiato «senza averne diritto – precisa Bitonci -, per omesso controllo delle precedenti amministrazioni».

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(presto faremo i conti…….)

Raccolgono cibo per italiani poveri: bastonati da anarchici e immigrati

Orrore a Rimini alla raccolta di cibo per italiani in difficoltà. Pestato a sangue un gruppo di militanti di Forza Nuova

Stavano realizzando una raccolta di cibo per italiani in difficoltà a Rimini. Il motto, semplice, era: “Prima gli italiani”.

Per questo un gruppo di militanti di Forza Nuova sono stati aggrediti con un arsenale di bastoni e spranghe da una banda di antagonisti del centro sociale “Casa Madiba” che, tra le altre cose, difende i diritti dei migranti.

Il tutto è successo alla vigilia di Pasqua a Rimini, di fronte ad un supermercato Conad. Poco prima delle 11 di mattina, più di 30 antagonisti hanno accerchiato e aggredito i militanti di Forza Nuova intenti nell’opera di volontariato. Alla fine della rissa sono stati tre i militanti della destra feriti, di cui alcuni anche gravemente con 40 giorni di prognosi. Esponenti del centro sociale, invece, sono stati accompagnati in Questura dai carabinieri, intervenuti poco dopo la rissa.

In un primo momento, con un comunicato, gli antagonisti hanno cercato di addossare la colpa su Forza Nuova, asserendo che si sarebbero presentati di fronte al supermarket armati solo di scope. Ma le indagini della polizia e della digos pare portino su un’altra pista. “Questo quello che emergerebbe dalla visione dei filmati e dalle prime testimonianze – scrive Rimini today – apparirebbe chiaro chiaro che a dare fuoco alle polveri siano stati gli appartenenti al centro sociale che, in maniera del tutto repentina e ingiustificata, dagli sfottò sono passati direttamente al pestaggio”. Non solo. Infatti la polizia in alcuni cassonetti intorno al luogo del pestaggio hanno trovato l’arsenale composto da bastoni e catene. I militanti di Forza Nuova avevano infatti denunciato che “più di 30 esponenti del centro sociale Casa Madiba, spalleggiati da alcuni immigrati, hanno aggredito violentemente 4 forzanovisti riminesi impegnati nella raccolta alimentare, a favore degli italiani bisognosi, con l’associazione SolidarietàNazionale”.

Le vittime stavano solo raccogliendo il cibo per le persone in difficoltà. Italiane. Ma per gli antagonisti di “Casa Madiba”, mettere prima di tutti gli italiani, è un atto di “razzismo e xenofobia”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario nazionale di Forza Nuova: “Mi domando se si stia entrando in una fase storica in cui il politically correct imperante preveda che chi aiuti il prossimo debba essere punito e chi, invece, accecato dall’odio aggredisce venga, come nel caso dei centri sociali riminesi, protetto e tutelato, solo perché allineato alla mentalità dominante” buonista.

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