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SONO BESTIE E BASTA……… COME LE ZECCHE !!!!!

marzo 28, 2016

da  IL  GIORNALE.IT

 

Il divieto choc dei capi islamici: “Non pregate per vittime infedeli”

Il Consiglio esecutivo islamico vieta ai fedeli di pregare per le vittime delle stragi: “Gli infedeli non possono essere destinatari della preghiera del venerdì”

I capi islamici del Belgio hanno intimato il niet a tutti i musulmani. E così venerdì scorso, a tre giorni dal barbaro massacro, nelle moschee non si è pregato per le anime innocenti che i jihadisti hanno spedito al creatore.

A parole i musulmani si schierano contro il fanatismo religioso, contro il terrorismo e contro il radicalismo. Poi, nei fatti, gli strizzano un occhio. Come racconta Avvenire, venerdì scorso il Consiglio esecutivo islamico di Bruxelles ha rifiutato di concedere agli imam “una preghiera congiunta per le vittime della strage” dal momento che le preghiere dei musulmani possono essere rivolte solo ai musulmani. “I kefir – hanno spiegato – non possono essere destinatari della preghiera del venerdì”. “Non tutti i membri del Consiglio islamico di Bruxelles erano d’accordo – si legge su Avvenire – ma la maggioranza ha respinto la proposta”. Respinto anche il minuto di silenzio da tenere in memoria delle vittime delle stragi.

L’episodio, però, non è isolato. Non a caso è saltata anche l’idea di leggere, durante la celebrazione della Giornata nazionale contro il terrorismo, una dichiarazione comune in tutte le moschee del Paese. Non solo. È stata pure rigettata la proposta di far recitare agli imam la sura Al Fatiha, il primo versetto del Corano che mostra pietà per il prossimo, per chi ha perso la vita negli attentati. Gli islamici sembrano, infatti, non sapere dove stia di casa la pietà.

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Il progetto di Abdeslam: ​far saltare in aria una chiesa

Gli attentati di Parigi e di Bruxelles celavano i preparativi per “un grande botto” ad altissimo impatto mediatico. Far saltare in aria una chiesa con i 15 chili di perossido di idrogeno

Gli attentati di Parigi del 13 novembre scorso e del 22 marzo a Bruxelles celavano i preparativi per “un grande botto” ad altissimo impatto mediatico.

Far saltare in aria una chiesa con i 15 chili di perossido di idrogeno (Tatp), l’esplosivo tanto pericolo quanto relativamente facile da produrre, ribattezzato “madre di satana“, ritrovato nel covo dei terroristi di Zaventem. Un progetto allarmante. Tanto più che, a cinque giorni dagli attentati di Bruxelles,la polizia sta ancora cercando otto presunti complici della cellula jihadista. Sono tutti prevalentemente francesi e belgi. E sono a piede libero.

Secondo il francese Journal du Dimanche, che cita il legale di uno dei detenuti in Belgio per gli attacchi all’aeroporto di Zaventem e alla metro Maelbeck, la rete jihadista legata agli attacchi di Parigi e Bruxelles aveva pianificato di effettuare un attacco contro una chiesa. Un membro del commando avrebbe raccontato al legale che la cellula di Salah Abdeslam progettava “un grande colpo” contro “un tempio cristiano”. C’è, quindi, da chiedersi se gli attacchi di martedì all’aeroporto internazionale “Zaventem” di Bruxelles e alla stazione della metro non siano “una versione alleggerita” dei piani della cellula di Salah, accelerati dall’arresto di quello che è ritenuto la mente logistica degli attacchi della capitale belga. Come ricorda anche il Journal du Dimanche, nell’appartamento dell’Argenteuil, sobborgo di Parigi, è stato trovato dell’esplosivo del tipo Tatp in quantità sufficiente da fabbricare diverse cinture esplosive. La casa apparteneva a un cittadino francese di 34 anni, Reda Kriket, condannato a Bruxelles l’anno scorso in contumacia a cinque anni di carcere dopo che era stato emesso un mandato d’arresto internazionale contro di lui nel 2014. “Kriker – spiega l’emittente i-Tele – era vicino alla presunta mente degli attacchi di Parigi, Abaaoud Abdelhamid, ucciso nel blitz di Saint Denis.

La polizia sta cercando i complici della cellula. Sarebbero in tutto otto, prevalentemente francesi e belgi. Complici che potrebbero essere già fuggiti in Siria, come si era detto di Salah Abdeslam ritrovato poi al 79 di rue de Qauttre Ventes nel cuore del suo quartiren natale di Molembeek a Bruxelles, o in Europa. Secondo la Welt am Sonntag, edizione domenicale del Die Welt, che cita fonti dei servizi di sicurezza tedeschi Bka, il terrorista ucciso per primo la scorso settimana nel quartiere Forest di Bruxelles, l’algerino Mohamed Belkaid, era la mente della cellula di Isis in Europa. Sarebbe stato quest’ultimo a dare l’ordine di agire a Najim Laachraoui, uno degli autori materiali delli”attentato di Bruxelles, quando del commando che ha agito il 13 novembre scorso a Parigi.

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da  QUI’ BRIANZA

Marocchino contro il parroco durante la Via Crucis cittadina: bloccato dalla Polizia locale

BOVISIO MASCIAGO – Un marocchino che si scaglia contro il parroco durante le processione cittadina del venerdì santo. Per fortuna alla funzione, con lo scopo di regolamentare la viabilità, erano presenti gli agenti della Polizia locale, prontamente intervenuti per bloccare il malintenzionato.

Si scaglia contro il parroco di Bovisio Masciago durante la processione del venerdì santo per le strade cittadine: per fermare il marocchino il pronto intervento degli agenti della Polizia locale. Presenti per regolamentare la viabilità, mai avrebbero immaginato di lavorare durante la Via Crucis per problemi di ordine pubblico.

A raccontare pubblicamente l’accaduto sono i responsabili della Lega Nord con toni molto pacati, con uno scritto pubblicato su Facebook che pubblichiamo integralmente:

Vi raccontiamo quanto successo durante la Processione del Venerdì Santo che si è svolta ieri sera per le vie del paese. Ci siamo fermati per un momento di preghiera in Piazzetta San Martino di fronte alla chiesetta, da una delle strettoie si è palesato un giovane marocchino palesemente ubriaco e palesemente contrariato nel vedere la folla riunita in preghiera. Purtroppo il momento di raccoglimento e i canti, non hanno permesso di capire cosa dicesse esattamente il ragazzo, ma non erano certo parole garbate. Sono prontamente intervenuti i vigili che per un bel 10 minuti hanno cercato di placare il giovane.

 

Sembrava tutto tranquillo quando fermi in via Milite Ignoto il giovane ubriaco, approfittando di un varco tra la folla, si è diretto verso il parroco con il dito puntato come se volesse controbattere a quello che stava professando.

 

Si è gettato dunque sul parroco,che ha avuto una reazione cristiana ed educata, ma fortunatamente non è riuscito nella sua intenzione, qualunque essa fosse, in quanto subito è stato bloccato da alcuni presente e poi di nuovo dai vigili.

 

Ora, noi non vi raccontiamo quanto successo per creare allarmismo o per generare paura, ve lo raccontiamo perché vogliamo farvi aprire gli occhi di fronte alla realtà attuale.

 

Gli attentati di Parigi e Bruxelles non sono così lontani come sembra, ci toccano da vicino alimentando la mente malata di terroristi o invasati che si fanno esplodere in nome di chissà quale Dio. E nessun paese europeo è escluso. Siccome non vogliamo vivere nella paura ci chiediamo: il sindaco e la sua giunta stanno facendo qualcosa per la sicurezza del territorio? Non perché debba per forza succedere qualcosa, ma un controllo così a titolo preventivo sarebbe ben accetto, perché siamo pronti a scommettere che di immigrati irregolari e fondamentalisti islamici, ne troviamo anche a Bovisio..o a Desio, Varedo, Limbiate.

 

Riteniamo inoltre inaccettabile la presenza nel nostro paese di personaggi, che seppur sotto effetto di sostanze stupefacenti o alcool, cerchino di limitare la nostra libertà di preghiera e di professare le nostre tradizioni religiose.
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da  LIBEROQUOTIDIANO.IT      27 Marzo 2016

Islamici in Italia, sondaggio horror. Ecco quanti fanno il tifo per l’Isis

C’è sempre più paura tra gli italiani dopo le stragi islamiche messe a segno a Bruxelles e il sentimento si è trasformato subito in odio contro l’islamismo. Secondo il sondaggio dell’Ipr Marketing, pubblicato sul Giorno, già poco dopo le morti del Bataclan a Parigi il 30% degli italiani si dichiarava intollerante alla religione islamica. Dopo Bruxelles, la percentuale è salita al 45%, appena tre punti in meno rispetto a chi teme anche attentati proprio in Italia. Per gli italiani una delle minacce che farebbe crescere il pericolo di attacchi sarebbe la permanenza degli immigrati sul suolo nazionale. A novembre la pensava così il 42% degli intervistati, oggi sono il 55%.

I musulmani – I dati raccolti da Ipr Marketing tra i musulmani residenti in Italia dicono che l’80% di loro esprime completa disapprovazione per gli attacchi terroristici. Esiste però un 12% di musulmani in Italia che in qualche modo giustifica quelle atrocità fatte nel nome dell’Isis. Ma non c’è solo una piccola, ma non trascurabile parte che guarda con favore al terrorismo islamico. Non tranquillizza il pensiero del 24% dei musulmani in Italia, secondo il quale la responsabilità degli attacchi terroristici sarebbe da imputare agli Stati occidentali, colpevoli secondo loro di aver colonizzato i territori a tradizione musulmana.

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