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DOBBIAMO RIBELLARCI A QUESTO VERGOGNOSO REGIME !!!!

3 marzo 2016

da  Messaggero  Veneto      03 marzo 2016

 

Brugnera, immigrato non sa la lingua ma ora ha la cittadinanza italiana

Il sindaco di Brugnera Ivo Moras, ottenuto il parere del ministero dell’Interno, dopo aver negato il permesso al cittadino nigerino, ha “dovuto” assegnare la cittadinanza all’immigrato nigerino che l’aveva chiesta. Non sapeva leggere la nostra lingua e aveva difficoltà con gli articoli della Costituzione

di Claudia Stefani

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Il giuramento di un immigrato straniero davanti al sindaco

BRUGNERA. Nigerino 48enne in Italia da oltre vent’anni diventa cittadino italiano, ma non conosce la lingua e non ha un lavoro per mantenere se e la propria famiglia. A gennaio il sindaco Ivo Moras gli aveva negato la cittadinanza in quanto l’uomo non era stato neppure in grado di leggere il semplice testo del giuramento rinviando il caso alla prefettura di Pordenone.

«Avevo chiesto al prefetto se per divenire cittadino italiano fosse necessario conoscere la lingua italiana e disporre di mezzi per mantenere se e la propria famiglia», spiega il sindaco Ivo Moras. «La risposta della prefettura mi è giunta il 23 febbraio. Ho dovuto quindi ieri mattina procedere all’accoglimento del giuramento del cittadino di origine nigerina». Ecco il post su Facebook del sindaco Moras.

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  Ivo Moras

Oggi ho accolto il giuramento del cittadino di origine Nigerina.
Ho posto semplicemente questi quesiti a sua Eccellenza il Prefetto:
– E’ necessario conoscere la lingua Italiana? (Visto che precedentemente non aveva proferito parola!)
– E’ necessario disponga di mezzi per mantenere se stesso e la propria famiglia? (Visto che così non è!)

La risposta arrivata formalmente il 23/02/2016 dice testualmente:
– “L’unico requisito richiesto per presentazione è l’ammissibilità dell’istanza di “naturalizzazione” è, dunque, la permanenza legale, ultradecennale nel territorio nazionale”
– Tralasciando i riferimenti di legge “…….l’Ufficiale di Stato Civile può avvalersi dell’ausilio di un interprete” non che il richiedente cittadinanza sappia la lingua.
– “Il reddito non è previsto dall’attuale normativa come requisito di ammissibilità della richiesta di concessione della cittadinanza”

Ciò che è stato indicato in virgolette è tratto integralmente dalla lettera del Prefetto.

Io ho dovuto rispettare questa ……… “legge” italiana da uomo eletto nello stato italiano.

Ritengo, senza nessun vincolo di appartenenza politica, che i cittadini Italiani non si sentano tutelati da queste norme per la concessione della cittadinanza.

Il sottoscritto e la LEGA NORD a qualsiasi livello, lotteranno affinché chi diventa Italiano abbia quelle caratteristiche richieste da QUALSIASI paese democratico in Europa, cercando di far modificare questa legge palesemente irrispettosa del significato dell’essere CITTADINO ITALIANO.

Ovviamente a qualcuno interessa qualcosa di diverso ed i fini, senza indicarli, sono palesi. >

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Il sindaco di Brugnera Ivo Moras

 

La risposta del prefetto agli interrogativi posti dal sindaco ricalca infatti quella data dal ministro dell’Interno Angelino Alfano all’interrogazione sul tema proposta dall’onorevole Massimiliano Fedriga, segretario regionale della Lega Nord.

«L’unico requisito chiesto per la presentazione della richiesta di cittadinanza e l’ammissibilità dell’istanza di naturalizzazione è la permanenza legale ultradecennale nel territorio nazionale», scrive il prefetto di Pordenone Maria Rosaria Laganà al sindaco Moras. «L’ufficiale di stato civile può avvalersi dell’ausilio di un interprete, non è richiesto che il richiedente cittadinanza sappia la lingua. Il reddito non è previsto dall’attuale normativa come requisito di ammissibilità della richiesta di concessione della cittadinanza».

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Il prefetto di Pordenone Maria Rosaria Laganà

Ieri mattina in municipio si è tenuto perciò il giuramento del nigerino. «Ho dovuto rispettare questa “legge” italiana da uomo eletto nello Stato italiano – commenta Ivo Moras –. Ritengo, senza nessun vincolo di appartenenza politica, che i cittadini italiani non si sentano tutelati da queste norme per la concessione della cittadinanza. Io e la Lega Nord lotteremo a qualsiasi livello affinché chi diventa italiano abbia quelle caratteristiche richieste da qualsiasi Paese democratico in Europa, cercando di far modificare questa legge palesemente irrispettosa del significato dell’essere cittadino italiano».

Il sindaco di Brugnera ha raccolto in queste ore attestati di stima e di incoraggiamento da tanti concittadini. D’accordo con Ivo Moras anche il capogruppo di Centro Destra Brugnera Edis Pivetta che ha commentato: «Anch’io sono un uomo eletto secondo la legge italiana e la rispetto. Ciò non significa però sempre condividerla. In questo caso è tutto palesemente distorto. L’impegno è lavorare per migliorare queste distorsioni del comune buon senso».

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