Skip to content

VENDOLA E’ DIVENTATO “MAMMO”…….. UNA AUTENTICA VERGOGNA !!!!

febbraio 28, 2016

12795363_1144605835559416_5544470718353114853_n

Se vuoi comprare un cucciolo di cane non te lo lasciano prendere fino a tre mesi di vita, perché giustamente, i primi 3 mesi, deve stare con la propria mamma….. Trattano i bambini peggio dei cuccioli di cane, basta essere di sinistra e milionari…… Che schifo!!!!

Patrick di Majan

12321670_10208148308452901_6666439513565531080_n

12804813_10205662656421438_4375331504078085498_n

da  IL  CORRIERE  DELLA  SERA

 

fiocco arcobaleno

Milano, 28 febbraio 2016 – 09:20

Usa, nato Tobia Antonio: il figlio di Nichi Vendola e del compagno Eddy

Venuto alla luce grazie alla pratica dell’«utero in affitto» in una clinica della California. Dove la maternità surrogata è legale. «Uso provocatoriamente questo mio sogno contro la pigrizia della politica sul tema dei diritti civili», aveva detto l’ex governatore

di Silvia Morosi

LAPR0310-kK2B-U43160294646602mrB-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443

Tobia Antonio è nato sabato 27 febbraio nel tardo pomeriggio in una clinica californiana. E’ un maschietto, sta bene e avrà tre passaporti. Perché, come racconta Giacomo Amadori in un articolo che si guadagna la prima pagina di Libero, «il bimbo è figlio di Nichi Vendola, del suo compagno trentottenne, l’italo canadese Eddy Testa, e di una donna indonesiana con passaporto americano» (leggi la notizia nella rassegna stampa della Digital Edition). Non è facile avere altre notizie sul «fiocco arcobaleno», visto il silenzio dei parenti dei neo-genitori. Le prime notizie in Puglia sono arrivate verso le 19. Uno dei fratelli di Vendola (penultimo di due fratelli e una sorella, ndr.), nei giorni scorsi, aveva addirittura scritto su Facebook che il leader di Sel era «negli States per curare un’otite con epididimite ingravescente» che lo affligge da quando ha 12 anni.

«Un pensiero che ho sempre rimandato»

Quella della coppia, spiega Amadori, è stata una «scelta ragionata», anche se Vendola in mancanza di una legge in Italia, si vedrà riconosciuta la paternità solo in Canada: «A meno di un (probabile) intervento di un giudice», commenta Libero, sottolineando come il padre biologico sia il compagno del politico, di 20 anni più giovane. Secondo le indiscrezioni il bambino «si chiama Tobia, nome che non appartiene a nessuno dei nonni, e deve il secondo nome a Antonia Lategola, mamma di Vendola, ma anche al papà di Ed, Antonio». Il desiderio di paternità non è nuovo nella coppia: «Appena lascerò l’incarico in Regione, rifletterò. E’ un pensiero che riposa nella mia vita e che ho sempre rimandato», aveva detto l’ex governatore della Puglia. E ancora: «Uso provocatoriamente questo mio sogno contro la pigrizia della politica sul tema dei diritti civili». La coppia, che convive dal 2004, non ha mancato di sottolineare come si sente «discriminata in uno Stato che non riconosce i nostri diritti, che quasi non ci vede, che sembra troppo condizionato da una classe dirigente ipocrita e arretrata».

Emiliano: « Vendola avrà un figlio? Sono felice per lui e Ed»

«Se Nichi ed Ed sono felici, io sono loro amico e non posso che esser felice con loro. Non ho altro da dire e, siccome è un argomento che non conosco e delicato, non aggiungo altro», aveva commentato nei giorni scorsi il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

da

Politichiamo di Marco Vannucci

 

Negrieri Gay

Pubblicato su 29 Febbraio 2016 da Marco Vannucci

Negrieri Gay

L’altro giorno avevo per le mani un libro di Arthur Rimbaud, il poeta maledetto già amante di Verlaine, un libro di poesie ispirate sull’amore e sui momenti emozionali della vita. Arthur Rimbaud era un mercante di schiavi, protagonista del famoso triangolo della morte Marsiglia-Gibuti-Buenos Aires, quando crepò si lasciò dietro una striscia di sangue fatta di morti ammazzati, frustati, uomini venduti dai capo tribù in cambio dello sterco del diavolo. Però, Arthur Rimbaud, scriveva poesie. Probabilmente riceveva pure degli applausi e non solo per le rime ma anche quando consegnava gli schiavi ai negrieri. Però, di lui, ricordiamo le poesie. Pure Pier Paolo Pasolini era un poeta, fine dicitore e regista cinematografico di fama, a lui sono dedicate strade e piazze oltre un’infinità di strutture culturali. In pochi si ricordano, oppure non vogliono ricordare, che era un pedofilo ed andava in giro ad adescare i bambini pagandoli per soddisfare le proprie voglie, praticamente cercava nuovi schiavi da sodomizzare. Oggi, i nuovi schiavi, sono le donne. Donne pagate per portare in grembo il seme di chissà chi per poi vedere il frutto strappare negando, al nascituro, pure la prima poppata. E’ una forma di schiavismo dove i negrieri, oggi, si chiamano gay. Oppure, come ieri, comunisti. Fate voi.

Marco Vannucci

Advertisements

From → Uncategorized

One Comment
  1. GIU’ LE MANI DAI BAMBINI…….. MALEDETTI CULATTONI !!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: